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Roma e Lazio, niente di nuovo. Latina e Frosinone, che beffa!

Un'altra giornata di Allievi in archivio: i giallorossi vincono col brivido contro i pontini, Franceschini ancora cinico, ciociari ko all'ultimo minuto



A sinistra Federico Coppitelli, a destra Daniele Franceschini ©GazzettaRegionaleEra solo un’illusione, quella di veder cadere il gigante. Una caduta che non avrebbe cambiato le sorti del campionato, ma che avrebbe perlomeno creato un diversivo in un girone sempre più colorato di giallorosso. Invece niente di nuovo: la Roma, nonostante lo spavento iniziale, ha trovato il successo ancora una volta nel derby contro il Latina. I pontini hanno creduto però ecome nell’impresa: Di Nardo ha aperto le danze e permettendo ai suoi di mantenere il vantaggio fino al dulice fischio. Quanto ci aspetta la reazione dei ragazzi di Coppitelli però ecco la rete di Stefanoni che illude i nerazzurri: due gol avanti e quaranta minuti da giocare. Allora la Roma decide di rimboccarsi le maniche. Non passano neanche dieci minuti e Bordin su rigore accorcia le distanze, poi Granci e Spinozzi nel finale completano l’opera. Era stato solo un incubo, mentre invece la realtà è sempre la stessa: giallorossi sempre primi con altri tre punti in tasca e con il solito sogno sempre più realizzabile chiamato Scudetto. 

Sotto c’è sempre la solita Lazio, che non farà strabuzzare gli occhi ma che in un modo o nell’altro trova il successo contro un avversario ostico come il Palermo confermandosi come virtuale prima nel girone degli umani. Bellistri apre nel primo tempo, Cardoselli mette il sigillo nella ripresa, Roma sempre distante dieci punti sopra e Perugia sotto di sei, una confortante distanza di sicurezza per proteggere la seconda piazza.

Luigi Marsella, tecnico del FrosinoneCi aspettavamo qualcosa di più dal Frosinone che non riesce a togliersi di dosso la nomea di team altalenante del raggruppamento. Non solo c’è delusione per la sconfitta in sé per sé, contro il Lanciano, ma soprattutto l’amaro in bocca deriva da come essa è arrivata: la più classica delle beffe, con un gol ad un minuto dalla fine. Sembrava si dovesse aspettare solo il triplice fischio per evitare perlomeno l’ottava sconfitta stagionale. Invece niente, di nuovo: anche questa, è stata solo un’illusione.