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Roma: Mafia Capitale, le mani sul bilancio

I giorni dell’approvazione del bilancio di programmazione 2012-2014. Le pressioni di Buzzi, i contatti con Gramazio, Alemanno e Lucarelli. I fondi per i campi rom e quelli per l’emergenza minori, l’appalto Ama e l’emergenza neve. I fiumi di milioni per le cooperative di Buzzi, socio occulto di Carminati. E i bonifici a orologeria per la fondazione di Alemanno



Gianni AlemannoLa cupola romana non si limitava a pilotare gli appalti e a piazzare i fedelissimi nei ruoli chiave dell'amministrazione capitolina e delle municipalizzate,  metteva direttamente mano sui bilanci del Campidoglio. Come dimostra l'informativa del Ros sono numerose le interferenze sulle decisioni in merito alla programmazione del bilancio pluriennale 2012-2014 e sul relativo assestamento. Sono giorni concitati, gli ultimi del 2012, per Salvatore Buzzi, secondo la Procura socio occulto di Massimo Carminati e dominus delle coop romane. Giorni di telefonate, sms, pressioni continue, visite in Campidoglio. L'obiettivo è ottenere fondi per finanziare i campi nomadi, la pulizia delle aree verdi e i minori per l'emergenza in Nord Africa. Sarà raggiunto, anche ricorrendo a debiti fuori bilancio.

Il bilancio. Già a ottobre Buzzi appare furioso per i ritardi nell’approvazione del bilancio, come si evince da una conversazione telefonica con Alessandro Montani, rappresentante legale della cooperativa 'Il granellino di Senapa'. I due parlano dei fondi per le cooperative, 1,5 milioni per le piste ciclabili e 5 milioni per il verde, “emendamento firmato Marroni e Gramazio”, e Buzzi esprime tutto il suo rammarico. “Sto emendamento è pronto da 4 mesi, che la maggioranza e l'opposizione invece de' fa er bilancio se divertono, è da daje foco a tutti quanti, cioè è una cosa indegna, io ho scritto anche una lettera ad Alemanno e tutti i capigruppo”. Il bilancio viene approvato il 7 novembre, “i nostri soldini ci stanno dentro, 2,5 milioni fra piste ciclabili e verde – dice Buzzi – con l’impegno di Alemanno di un altro milione nell’assestamento”. 

Salvatore BuzziEmergenza minori e campi rom. Buzzi sembra soddisfatto, ma nei giorni successivi, quando scopre che non ci sono i soldi per il campo rom di Castel Romano e per i minori dell'emergenza in Nord Africa, manifesta tutto il suo disappunto. D’altronde per lui “immigrati e rom rendono più della droga”. Così intensifica i contatti con le istituzioni per ottenere delle modifiche sull'assestamento di bilancio, in particolare con il caposegreteria del sindaco Lucarelli, il consigliere comunale Pdl Luca Gramazio e il Direttore del Dipartimento servizi sociali e della salute Angelo Scozzafava, affettuosamente chiamato 'Scozzi'. Il 15 novembre da varie telefonate emerge che Buzzi si è recato in Campidoglio, dove avrebbe incontrato Gramazio e Alemanno. Riferisce puntualmente i risultati dei suoi incontri a Sandro Coltellacci, un altro imprenditore impegnato nella gestione dei campi rom. La situazione sembra difficile ma bisogna continuare comunque a fornire il servizio perchè “a 67 euro ce guadagnamo un sacco de soldi, pero' chissà quando li pigliamo, questo è il problema”. Tutti, da Alemanno a Gramazio, da Scozzafava a Lucarelli, si impegnano per trovare una soluzione. E la soluzione arriva, dopo giorni febbrili, pieni di contatti e consultazioni. Il 22 novembre Scozzafava la comunica a Buzzi, che subito gira un sms a Gramazio, Lucarelli e Alemanno: “Problema risolto per il nuovo campo, grazie”. Alemanno risponde, “ok”. Insomma, “l’importante è che vanno a posto le cose importanti”, come dice Gramazio a Carminati durante una conversazione intercettata quello stesso giorno. “Li devi accenne un monumento pe' sta' storia che ieri sera è successo l'ira de' Dio. Se non sarvamo quella roba dei nomadi sai che succedeva, non te poi immaginà”, commenta Lucarelli al telefono con Buzzi. 

Massimo CarminatiPassa l’assestamento. Nell’assestamento di bilancio da 37,5 milioni varato dalla Giunta il 22 novembre 15 milioni vanno al sociale, gallina dalle uova d’oro per le cooperative di Buzzi. ”Noi qui abbiamo rimediato 15 milioni, eh”, scrive Alemanno a Scozzafava. Il 28 parte un bonifico di 5mila euro da una cooperativa di Buzzi in favore di ‘Nuova Italia’, la fondazione di Alemanno. Il 30 l’assestamento viene votato dall’Assemblea capitolina ed emendato, altri soldi per le cooperative di Buzzi. Si attinge al fondo di riserva per destinare 3,3 milioni per i minori del Nord Africa, ci sono altri 13 milioni sul sociale per “assistenza, beneficenza pubblica e servizi diversi alla persona”, e arrivano i fondi per l’emergenza neve. Anche su quelli aveva messo le mani Buzzi, secondo gli inquirenti grazie a una tangente da 40mila euro pagata a Claudio Turella, responsabile del servizio di Programmazione e Gestione Verde Pubblico del Comune. Sono giorni felici per il dominus delle coop romane. Il 5 dicembre arrivano altre due belle notizie. L’esito dell’appalto di Ama per la raccolta dei rifiuti nei successivi due anni: quattro lotti su cinque, per un totale di oltre 16 milioni, vanno al Cns, un consorzio bolognese (nel cui consiglio c’è Buzzi) che li affida alla 29 giugno. Panzironi, ritenuto dagli inquirenti dominus della municipalizzata dei rifiuti anche in seguito alle sue dimissioni da ad nel 2011, è sul libro nero: 15mila euro al mese. La seconda bella notizia arriva invece dalla Giunta capitolina, che propone di ricorrere al debito fuori bilancio per destinare ulteriori 3,7 milioni all’emergenza Nord Africa (la delibera sarà approvata in Consiglio una settimana dopo). Sono giorni talmente felici che il 6 dicembre le cooperative di Buzzi fanno partire altri 3 bonifici per un totale di 30mila euro alla fondazione Nuova Italia. 


Luca Gramazio‘Li mortacci tua, me stai a blocca’ a delibera’. Non finisce qui, perché ad aprile 2013 si ricorre di nuovo al debito fuori bilancio per i minori dell’emergenza Nord Africa, 12,8 milioni di euro. Nei giorni precedenti Buzzi contattava Gramazio, Lucarelli e Riccardo Solfanelli, caposegreteria dell’Assessorato ai Servizi Sociali, affinchè provassero a intercedere presso i revisori dei conti. La delibera passa in Consiglio il 10 aprile. Solfanelli, in una telefonata con Buzzi, la racconta così: “Mi sono fatto dare l’elenco dei numeri dei revisori per chiamarli, poi ho visto il Presidente. Sai chi è? Sergio Conti, il Dirigente della Regione, quello della formazione, de Grottaferrata. Lo conosco, gli ho detto ‘a Sé, li mortacci tua me stai a bloccà la delibera’. Mi ha dato parere favorevole, mi ha fatto parlare con gli altri due revisori, e così abbiamo fatto”. Pochi giorni dopo parte un altro bonifico da 15mila euro per Alemanno, questa volta “un’erogazione liberale per la campagna elettorale”. Anche così si fatturano 59 milioni l’anno, mentre il Comune si indebita e molte cooperative del mondo di sotto, quelle più piccole che fanno manutenzione dei parchi delle periferie, sono costrette a chiudere per mancanza di fondi.