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Roma Multiservizi e Comune ai ferri corti, i licenziati vogliono risposte

Dopo l’occupazione di ieri pomeriggio a Largo Loria, i 48 dipendenti incontrano le istituzioni in commissione trasparenza



Un'immagine della riunione di questa mattina foto©GazzettaRegionaleLa storia. Un caso infinito. Mesi di proteste fra mobilità, casse integrazioni, riduzione delle ore di lavoro e al contempo aumento degli straordinari, rimbalzi da una struttura a un’altra, una prima proposta di accordo per 15 ore settimanali di lavoro (contro le 40 iniziali) per un pugno di spiccioli, un avviso via sms due giorni prima della discussione sull’accordo del 27/28 agosto, poi il licenziamento di qualche giorno fa, infine l’ultima beffa di ieri: una nuova proposta di accordo di 20 ore settimanali per otto mesi, e 4 ore “prestate” da AMA per i restanti quattro mesi. Poi, ad anno finito, il buio. Queste e molte altre le vessazioni che stanno sopportando da troppo tempo i  dipendenti di Roma Multiservizi che si occupano, fra le altre cose, della manutenzione delv erde nelle scuole comunali e nei cimiteri. Erano 52 fino a pochi giorni fa, ma dopo la ratifica dell’accordo da parte di due dipendenti e la pensione sopraggiunta di un terzo, restano in 48. Gli ultimi 48 mohicani che lottano per salvare il proprio posto di lavoro in un’azienda che preferisce subappaltare i lavori a cooperative esterne, e che proprio a ridosso del primo mancato accordo predisponeva già l’assunzione di 80 nuovi lavoratori (stavolta a tempo determinato) sempre a 15 ore settimanali. 


La commissione. Dopo la proposta di ieri pomeriggio, a cui i lavoratori hanno risposto occupando la sala dell’incontro (occupazione ancora in corso), il tavolo della commissione trasparenza di questa mattina non è servito ad altro che rinviare ancora di qualche giorno il nocciolo della questione. Presenti l’assessore Estella Marino per la maggioranza che ha interamente disertato l’incontro, e i due consiglieri d’opposizione Marcello De Vito e Alessandro Onorato. Breve comparsata anche per Ghera, De Palo e il consigliere regionale Santori. Fiumi di parole per un nulla di fatto, visto che l’unica richiesta a breve termine di sospendere i provvedimenti di licenziamento non è stata ancora accolta dal nuovo AD di Multiservizi, Rossana Trenti, presente all’incontro. L’AD in effetti, insediatasi il 28 luglio, non è riuscita a rispondere ad alcuni semplici quesiti dei lavoratori su questioni amministrative, inoltre non ha dato delucidazioni sull’accordo proposto meno di 24 ore fa. Alcuni dettagli usciti fuori dalla commissione hanno lasciato di sasso i dipendenti in ascolto: confermata dunque la notizia secondo cui sono state avviate le pratiche d’assunzione di 80 lavoratori, in più secondo Santori la Multiservizi conserva un distaccamento di personale nella regione Lazio. Quella stessa società che da un lato invia lettere di licenziamento a raffica (il bastone) e dall’altro offre accordicchi a 15 e poi 24 ore nella speranza di far rientrare il caso (la carota). Accordi che lo stesso Onorato definisce “offese alla dignità, non proposte”, ma che inspiegabilmente continuano a lievitare mentre il licenziamento resta confermato (come si fa razionalmente a trattare accordi con personale già ufficialmente licenziati?). 


I sindacati. La rappresentanza sindacale è in mano a Serenetta Monti (USI) e Concetta Di Francesco (CGIL), che curiosamente siedono ai due lati opposti del tavolo, la prima in mezzo ai dipendenti, la seconda di fianco all’AD Trenti. Entrambe definiscono inaccettabili gli accordi fin qui portati, ma si dividono sul passo successivo: da un lato Monti chiede come atto imprescindibile per proseguire la trattativa il ritiro dei licenziamenti, dall’altro Di Francesco ipotizza una soluzione esterna (che coinvolga dunque Comune e AMA per un ricollocamento dei 48). Poco o niente si è mosso, resta sul tavolo solo la promessa di Estella Marino di appoggiarsi a un parere dell’avvocatura sulla questione della mobilità infragruppo, oltre che a un nuovo incontro con azienda e sindacati, presumibilmente fra lunedì e martedì prossimo.