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Roma Multiservizi, un altro rinvio per i 48 dipendenti

Oggi l'incontro con Estella Marino a Porta Metronia non ha dato nuovi frutti, ma all'orizzonte inizia a vedersi qualcosa...



Image titleL’ultimo incontro con l’assessore Estella Marino i 48 dipendenti licenziati dalla Roma Multiservizi l’avevano avuto a un passo dalla vigilia di Natale. Non fu risolutivo, ma in tale occasione la Marino assicurò che nell’appuntamento odierno a Porta Metronia (sede dell’assessorato) qualcosa sarebbe sostanzialmente cambiato. Per verità, a sentire gli stessi lavoratori messi alla porta in estate con un sms, la promessa sarebbe stata di chiudere definitivamente la partita. Così non è stato, ma qualche novità si è profilata all’orizzonte. All’incontro di oggi, definito “chiacchierata informale” più che un incontro ufficiale fra le parti in causa, hanno partecipato anche l’AD di AMA Fortini e il presidente della Roma Multiservizi Torreti. Proprio da loro è giunta una notizia che, se confermata, potrebbe rasserenare i 48 ex dipendenti: Fra oggi e domani il cda di AMA dovrà votare un nuovo progetto (che Fortini da quasi per certo) da presentare all’assessorato. Se l’esito fosse positivo, già martedì prossimo si potrebbe confermare la possibilità di riassumere ex novo i licenziati, da destinare interamente allo stesso progetto in esame in queste ore, a tempo indeterminato e per 12 mensilità. A questo punto si pongono due problemi: l’orario di lavoro sarebbe decurtato di circa il 15% rispetto ai precedenti contratti, e al contempo si ritiene quasi assodato che non sarà possibile salvaguardare i livelli occupazionali, con salti di uno o due livelli a seconda delle mansioni e una conseguente riduzione dello stipendio che si aggirerebbe fra i 40 e i 100 euro di media. Appare dunque evidente che quella di oggi, che la Marino definisce “la migliore delle proposte possibili”, non riesce comunque a pareggiare le precedenti condizioni lavorative dei 48 ex dipendenti. C’è però una prospettiva di miglioramento che potrebbe verificarsi a Marzo (dando sempre per scontato il buon esito del progetto AMA, s’intende): in quel mese si voterà il bilancio comunale 2015. Secondo le promesse fatte da buona parte della maggioranza (e trasversalmente da PD a SEL passando per la lista civica di Ignazio Marino), c’è l’intenzione di inserire nel capitolo relativo altri 300.000 € per poter compensare, d’accordo con l’azienda, le restanti ore settimanali escluse dall’attuale accordo. Ciò significherebbe che i lavoratori potrebbero ritornare allo stesso orario lavorativo del precedente contratto, anche se con uno/due livelli in meno. Allo stato attuale è tutto “a voce”, non c’è nulla di scritto e parlare del bilancio capitolino senza conoscere neanche l’esito del progetto è prematuro. Ci vorrà martedì 20 gennaio per avere un quadro più chiaro. Alcuni degli ex dipendenti, sentiti a margine dell’incontro, si sono detti preoccupati all’idea di accettare questo accordo, perché persiste il rischio che il bilancio 2015 non trovi spazio per quell’aumento di 300.000 necessario a stabilizzare i contratti.