Notizie

Roma, presi i due fuggitivi accusati dell'investimento di Boccea

I due ragazzi di 17 e 19 anni sono stati rintracciati nella periferia Est della Capitale. Alfano: "Ringrazio la polizia per le indagini scrupolose e per l'impegno messo"



Sono stati arrestati pochi minuti fa dagli uomini della Squadra Mobile di Roma i due ricercati sospettati dei fatti di mercoledì scorso, quando con una Lancia Lybra avevano investito nove persone togliendo la vita a Corazon Abordo e costringendo alle cure ospedaliere altre altre otto persone di cui due in codice rosso. I due sono stati rintracciati in un campo agricolo nella periferia Est di Roma grazie alle indagini della polizia che ne hanno ricostruito gli spostamenti grazie all'utilizzo delle celle telefoniche. Per i due uomini ora in stato di fermo l'accusa dovrebbe essere quella di omicidio volontario già contestata alla ragazza di 17 anni, anche lei in stato di fermo, moglie di uno dei due, che con loro era in macchina al momento dei fatti imputati.

Soddisfatto il Ministro Alfano: "Sono stati individuati dalla polizia i due rom che sarebbero stati a bordo dell'auto pirata, causa dell'investimento mortale nei giorni scorsi. Si tratta di due ragazzi di 17 e 19 anni, il primo sembra fosse alla guida. Ringrazio la polizia per le indagini scrupolose e per l'impegno messo, che hanno consentito di arrivare all'obiettivo". Gli fa eco anche il Sindaco di Roma Ignazio Marino: "Mi congratulo con le forze dell'ordine, il Prefetto e il Questore che, lavorando giorno e notte, hanno assicurato alla giustizia i responsabili di tanto dolore, coloro che hanno strappato Corazon Abordo al marito, alle figlie e a tutta la sua famiglia, devastando le loro vite. Rinnovo il mio sentimento di vicinanza - prosegue il Sindaco - ai suoi familiari e a tutti gli altri feriti: persone comuni che rientravano da una giornata di lavoro in un quartiere della nostra città, dove italiani e stranieri vivono fianco a fianco in pace. Chi vive al di fuori della legge non può trovare spazio nella nostra città e nel nostro Paese e il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo contro queste persone".