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Roma saluta "Big Bambù", la casa-albero dei gemelli Starn

Più di 96 mila visite negli oltre due anni di apertura al Macro Testaccio per la struttura-scultura da cui si vede tutta la città



Image titleDa lassù la vista è incredibile. Roma saluta il “Big Bambù”: uno straordinario successo di pubblico che ha registrato più di 96 mila visite negli oltre due anni di apertura al Macro Testaccio. Mercoledì prossimo, 11 marzo, sarà l'ultimo giorno per ammirare scorci di città dall’alto, a circa 25 metri di altezza, scalando la casa-albero dei gemelli americani Mike e Doug Starn, selezionati per il progetto Enel Contemporanea 2012. Ottomila aste in bambù sono legate e incastrate fra loro, così da formare una struttura-scultura nella quale i visitatori possono avventurarsi lungo percorsi e camminamenti. Fino a raggiungere una piazzetta sospesa tra i rami, nel punto più alto, dove curiosi, appassionati d'arte e scalatori, possono godersi un panorama indimenticabile. Inaugurata nel dicembre 2012, la straordinaria opera, sotto la direzione artistica di Francesco Bonami, rappresenta un nuovo concetto di arte tutto da vivere e da esplorare. Abbigliamento comodo, niente tacchi e suola di gomma, gli unici accorgimenti. Il resto è lasciato a fantasia e percezioni.