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Categorie: Giovanili - Giovanissimi

Romulea, ora fai paura: 3-1 alla Lodigiani

Grande successo dell'undici di Belardo che sorprende Rivetta e i suoi che incappano nella prima sconfitta stagionale



7a Giornata - 02 nov 2014
1 - 3

MARCATORI 4'st Inglese ( R), 31'st Menniti ( R), 38'st Caiafa (L), 39'st Gigantiello ( R)
LODIGIANI Mattia, Petroni, Colaneri (8'st Dell'Aquila), Obleac, Caiafa, Ambrogioni, De Carlo (22'st Bianchi), Di Mascio, Butò, Pisanelli (1'st Pompa), Lico PANCHINA Arsene, Walser, Palazzi, Ciccotti ALLENATORE Rivetta
ROMULEA Briganti, Galli, Cecere (6'st Checcacci), Pinca, De Chiara, Pacioni (14'st Rotondo), Inglese (15'st Gigantiello), Belardo (8'st Bancone), Menniti, Falanga (20'st Vitiello), Capri (11'st Lacche) PANCHINA Cacciarelli ALLENATORE Belardo
ARBITRO Santolamazza di Roma2
NOTE Ammoniti De Carlo, Pacioni, Menniti, Bancone. Espulso 36'st Petroni Recupero 0'pt – 3'st

Un vero e proprio colpo a sorpresa quello centrato dalla Romulea sulla ben più quotata Lodigiani. I ragazzi di Rivetta, come da pronostico, partono meglio per poi, inaspettatamente, infrangersi contro l'ordine e l'intensità di una Romulea decisamente rinata rispetto a quanto visto nelle prime giornate. La mano di Belardo è chiara, così come un risultato che, se da una parte non cancella assolutamente la qualità della Lodigiani che certamente continuerà a far parlar di sé, dall'altra apre ora le porte di outsider agli amaranto oro.

Colpo a sorpresa quello della Romulea targata BelardoPrimo tempo, mancano solo i gol. La prima frazione di gioco regala uno spettacolo decisamente gradevole. La Lodigiani gioca, palla a terra sempre e comunque così come il dictat Rivetta impone. La Romulea, dal canto suo, si difende ma non rinuncia per questo a pungere con qualche ripartenza appena si presenta l'occasione. Entrambe le formazioni creano molto anche se, a conti fatti, le vere e proprie occasioni si conteranno sulla punta delle dita vista l'imprecisione dei ventidue in campo negli ultimi sedici metri. Ecco così che, nonostante un dominio territoriale piuttosto evidente la Lodigiani non riesce a muovere il risultato. Sul tabellino solo due occasioni mancate. La prima con Butò che imbuca con un bel colpo di tacco De Carlo su cui Briganti si fa trovar pronto, e la seconda sempre col numero nove di casa che stavolta lavora un buon pallone al limite dell'area per Di Mascio che però non centra il bersaglio.

Normal one. Nel secondo tempo emergerà però in maniera prepotente l'influenza che Belardo sta avendo su questa Romulea. Il tecnico ha avuto la sapienza di non abbandonarsi a particolari tatticismi, ma anzi ha saputo trasmettere fiducia e nuova consapevolezza ai suoi attraverso la semplicità e l'equilibrio. In campo la Romulea non disegna chissà quali merletti tecnico-tattici, ma gioca semplice e, sorpattutto, concede poco grazie all'intensità di gioco e a un ritrovato mordente. Dopo una manciata di minuti gli ospiti riescono così a centrare il vantaggio alla prima vera occasione. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo Inglese anticipa la difesa avversaria e da pochi passi sigla il gol dell'1-0.

Prima volta. Un gol che pesa ben più del previsto su una Lodigiani che, per la prima volta dall'inizio del campionato, è costretta ad inseguire. Una situazione inusuale e che, in campo, si traduce con l'undici di Rivetta che si lascia presto prendere dalla frenesia di rimontare lo svantaggio. Il risultato è che i biancorossi smarriscono quella lucidità e quella capacità di gioco che rappresenta la loro vera arma vincente. Tant'è che, nonostante gli sforzi, nella ripresa i padroni di casa non riusciranno ad andare al tiro nemmeno una volta.

Saltano gli schemi. Il finale di gara vedrà la Lodigiani sbilanciarsi non poco. Puntuale arriva così il raddoppio di una Romulea brava a mantenersi quadrata e compatta per sfruttare gli ampi spazi ora lasciatigli dagli avversari. Poco dopo la mezzora Menniti sfrutta a pieno una veloce verticalizzazione per saltare un difensore e battere Mattia. Il 2-0 taglia le gambe ai padroni di casa che, nonostante la rete Caiafa puntuale nel ribattere in porta una conclusione di Butò respinta dal portiere, rischiano a più riprese il tracollo. Il match si chiude poi definitivamente con il 3-1 firmato da Gigantiello abile a farsi trovar pronto sulla palla messa al centro da Lacche.