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Romulea, Torcolini: "Farò un calcio pulito e sereno"

L'allenatore: "Della società mi hanno colpito la serietà, la bontà delle persone e la lungimiranza del progetto"



Il neo tecnico amaranto-oro Paolo Torcolini

C’è tanta aspettativa intorno alla nuova Romulea classe 2001. Per guidare la squadra il club di via Farsalo ha scelto Paolo Torcolini, un tecnico competente, ambizioso e con le idee chiare: per rendere al massimo, serve che i ragazzi si divertano, giocando senza pressioni ed in un ambiente stimolante.


Siamo nei giorni caldi del pre campionato, come procede il lavoro con i ragazzi?

“Il lavoro con i ragazzi procede molto bene: abbiamo fatto il primo richiamo al Campo Roma, poi una settimana di lavoro a Cascia. Abbiamo disputato due amichevoli contro Grifone Monteverde e Rieti, quest’ultima in Elite, e sono andate bene: stiamo lavorando tanto. E’ un gruppo molto nuovo, rinnovato per almeno 15-16/20 quindi c’è tanto da fare sui meccanismi della squadra. Abbiamo ottimizzato molto tutti gli aspetti che riguardano la fase difensiva, ma c’è ancora molto da fare”.


Pensi che il fatto che il collettivo sia quasi interamente nuovo possa rivelarsi un problema nel corso della stagione?

“Credo con estrema fiducia nel gruppo che abbiamo creato. Ho grande considerazione del lavoro che stiamo facendo e del nostro potenziale. Credo che molte altre squadre come noi stiano attraversando le classiche difficoltà di inizio stagione, quelle che riguardano gli equilibri da trovare, e spero di far quadrare tutto al più presto. Ripeto, ho grandissima considerazione del valore del gruppo, è una cosa che stanno dimostrando e che non può che darmi soddisfazione”.


Molti dei nuovi elementi di valore già si conoscono perché provengono dalla Vigor Perconti: questo aspetto vi mette pressione?

“C’è curiosità per questa Romulea ma non sentiamo pressione. La Romulea sta diventando una società ancor più organizzata, importante e seria, della quale sono onorato di far parte. Allo stesso tempo è una società molto serena, dove cerchiamo di fare un calcio pulito. Le pressioni non ci sono: conosco le capacità dei ragazzi, li ho già conosciuti, e stiamo facendo un percorso sereno, sapendo di dover colmare un gap con alcune compagini più organizzate. Come abbiamo dimostrato al Memorial Bini ce la possiamo giocare con tutti, provando sempre rispetto per gli avversari ma mai paura”.


Uno scatto della Romulea al Bini ©PaoloLoriE’ per queste caratteristiche che ha elencato (serietà, serenità, organizzazione, crescita) che ha deciso di andare alla Romulea?

“Ho accettato la proposta della società di via Farsalo, nonostante ne avessi diverse quest’anno, proprio perché mi ha colpito la serietà, la bontà delle persone, la lungimiranza del progetto e l’idea, avendo chiesto determinate cose prima di accettare, di poter fare un calcio sereno e con tanta voglia e abnegazione. Cercheremo di fare il possibile facendo star bene i ragazzi”.


Venendo al calcio giocato, la tua squadra si è classificata prima nel Girone del Memorial Bini. Le impressioni che hai tratto dalle prestazioni dei tuoi ragazzi?

“Ci stanno facendo tanti complimenti al Bini e credo che un po’ tutti siano rimasti stupiti dal rendimento di questa squadra così rinnovata. Cerchiamo di mantenere il profilo basso, di fare buone prestazioni: questo non significa che improvvisamente siamo diventati la squadra da battere. Abbiamo vinto con la Tor Tre Teste, una delle formazioni più forti del Lazio e forse d'Italia, con dei giocatori fortissimi: un risultato che pochi si aspettavano e colgo l'occasione per fargli i complimenti. Dobbiamo lavorare serenamente, sappiamo di avere qualità importanti e le vogliamo sfruttare tutte fino alla fine”.


Per raggiungere quale obiettivo?

“Noi ci siamo posti l’obiettivo di metterci nelle condizioni di poter vincere il maggior numero di partite. Speriamo di riuscirci il più possibile: vogliamo essere una squadra che ogni domenica scende in campo per dare il massimo, poi vedremo più vanti cosa avremo raccolto”.