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Sadiq & Nura: ecco i talenti che si sono presi la Roma

Prima puntata del nostro speciale, diviso in 3 parti, dedicato ai 2 calciatori che stanno stupendo tutti a Trigoria per qualità e numeri: dalla Nigeria alle prime prodezze in maglia giallorossa



Nella foto, Nura Abullahi e Sadiq Umar ©Laura Del GobboEcco la prima parte del nostro speciale dedicato all'attaccante Sadiq Umar e al terzino destro Nura Abdullahi, i due nigeriani che stanno stupendo tutti con la maglia della Primavera della Roma.

Quando sono arrivati nella Capitale ad inizio luglio, un po’ di scetticismo c’era. “Perché comprare sempre stranieri?”, “Perché non puntare sui giovani romani?”. Insomma, uno dei tanti cliché made in Italy, e soprattutto made in Roma era stato nuovamente snocciolato, da una città che ha nella sua natura l’usanza di parlare prima di giudicare, con la sola voglia di esprimere un’opinione, affrettata o sbagliata che sia. Eppure nelle segrete stanze di Trigoria, c’era la consapevolezza che il doppio colpo appena piazzato sarebbe stato prezioso quanto sottovalutato. Sadiq Umar e Nura Abdullahi sbarcano a Roma il 3 luglio scorso dopo le prodezze della stagione prima che hanno permesso allo Spezia di raggiungere i quarti di finale nel campionato Primavera. Saranno proprio i giallorossi ad eliminare i liguri ma di quella partita Alberto De Rossi ricorderà soprattutto le gesta di quei due “terribili” nigeriani... 

Sadiq Umar ©Laura Del GobboNigeria-Italia sola andata. Cresciuti ed esplosi nel Football College Abuja, i due talenti partono alla volta dell’Italia per sostenere un provino con lo Spezia. La società ligure ci mette poco ad innamorarsi di loro e li blocca subito. Per problemi di tesseramento però il club bianconero, al costo di non perderli, lì manda a giocare nei Dilettanti con la Lavagnese, per riaccoglierli a fine stagione ed inserirli nella rosa della Primavera bianconera. Ed è proprio nella stagione 2014/2015 che cominciano a farsi notare in larga scala, trascinando lo Spezia alle finali nazionali di categoria. Tra campionato, post season e torneo di Viareggio il terzino Nura colleziona 33 presenze condite da ben 9 gol (non male per un esterno basso...) mentre il centravanti Sadiq Umar stupisce tutti siglando 27 reti totali in 32 apparizioni. Nell’ultima gara in bianconero contro la Roma in maglia bianconera i due non segnano, ma la società giallorossa rimane folgorata dall’esplosività e dalla forza dei due nigeriani. Walter Sabatini, da vecchio predatore del calcio- mercato, non perde tempo e in men che non si dica preleva in prestito dallo Spezia i due talenti. L’operazione è di quelle importanti per due classe ‘97: prestito di 500 mila euro con riscatto fissato a 2,5 milioni. Un vero e proprio investimento in chiave futura che già dalla prima giornata di campionato inizia subito a portare i frutti sperati. L’impatto nel precampionato di Nura e Sadiq è talmente forte che De Rossi inizia a considerare anche l’idea di un radicale cambio di modulo: abbandonare il tanto caro 4-2-3-1 in favore del 3-5-2. Schieramento che permetterebbe al tecnico di sfruttare al meglio le potenzialità dei due ragazzi nigeriani. Alla fine l’allenatore di Ostia riesce però a inserire gli ultimi arrivati in un contesto tattico più familiare al resto del gruppo. 

Nura Abdullahi ©Laura Del GobboSubito grande amore. La possibilità di vedere all’opera i due i nuovi acquisti arriva il 12 settembre. La Roma esordisce in campionato a Trigoria contro l’Empoli. A sorpresa però Sadiq va in tribuna mentre Nura viene schierato titolare nel nuovo 4-3-1-2 di Alberto De Rossi. Bastano solo trenta minuti al pubblico e agli addetti ai lavori presenti a Trigoria per capire di che pasta è fatto il nuovo terzino destro giallorosso: capacità di dribbling, una velocità disarmante fino al gol che fa mettere le mani nei capelli a tutti i presenti. Nura sfrutta una re- spinta della difesa toscana e senza pensarci su due volte, impatta alla perfezione la sfera al volo con il collo sinistro (non il suo piede preferito), parabola perfetta e sfera che entra in porta sfiorando l’incrocio. Una capriola per esultare e per presentarsi. Sadiq in tribuna applaude consapevole del fatto che presto arriverà anche il suo momento. Il centravanti fa il suo esordio pochi giorni dopo, in un match da sogno: prima giornata di Youth League, Roma-Barcellona. I due ex Spezia mettono in difficoltà la temibile squadra catalana e nonostante lo 0-0 finale, usciranno dal terreno di gioco tra gli applausi di un pubblico letteralmente folgorato. A rimanere impressionati non sono però solo gli spettatori, ma soprattutto la dirigenza blaugrana presente al Di Bartolomei. Secondo alcune indiscrezioni infatti, il Barcellona avrebbe esplicita- mente chiesto al club capitolino Nura Abdullahi. Richiesta però prontamente rispedita al mittente. Per Sadiq Umar rimane invece un’ottima prestazione alla quale è mancata solamente la gioia del gol. Detto fatto. Sabato 19 settembre: seconda giornata, la Roma va in trasferta a Napoli, campo sicuramente non facile. I giallorossi sbloccano la partita grazie ad un autogol, i partenopei pareggiano, ma si devono arrendere al nuovo vantaggio ospite: l’autore è proprio Umar, che trova la sua prima rete in giallorosso con bel sinistro da fuori. Il tris, guarda caso, lo mette a segno Nura dopo una discesa deva- stante e trovando il secondo centro in due giornate. Poi è Sadiq show: doppietta, tripletta, poker! Il colosso nigeriano ne segna quattro al suo esordio in campionato, condendo il tutto con un eurogol praticamente da centrocampo che sorprende il portiere fuori dai pali e che in fondo, sorprende anche chi lo conosceva poco, chi era scettico, chi credeva di dover sorbirsi un altro acquisto a vuoto della società giallorossa. Dobbiamo invece arrenderci tutti al presente, un presente luminoso per le due piccole grandi stelle nigeriane che stanno ammutolendo chi all’inizio era scettico. Chi ora è costretto a sostituire polemiche sterili e di circostanza e con applausi scroscianti. Quelli che prima dicevano “Adesso questi chi sono?” e ora si ritrovano a dire, influenzati dal solito cliché romano “Questi sono buoni per la prima squadra”. 

Domani sul nostro sito, l'intervista a Fabio Gallo, ex bandiera dell'Atalanta e ora tecnico della Primavera dello Spezia che li ha lanciati.