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Salario accessorio: blitz in Aula Giulio Cesare dei lavoratori Usb

"Manterremo una vigilanza costante affinché si arrivi ad una sospensione rapida di questo gesto unilaterale"



Image titleGiornata difficile quella odierna per i romani che si dovessero recare presso gli sportelli comunali. Dopo le proteste delle settimane scorse, la Usb ha infatti convocato per questa mattina una assemblea dei lavoratori nella sala del Carroccio: risultato, il messaggio dei Municipi che, nonostante abbiano precisato la regolarità del servizio, ha congiuntamente rilasciato una nota nella quale si legge che in data 7 gennaio “… non sarà possibile assicurare il normale svolgimento dei servizi educativi e scolastici. Ci scusiamo per eventuali disagi”.

I motivi. Al centro della protesta avanzata dall’Unione Sindacale di Base, la riforma del salario accessorio, che per i dipendenti comunali “avrà maggiori costi per i lavoratori”. Non la vede così il Sindaco Marino che sottolineando la novità dell’apertura fino alle 18:30 degli sportelli cittadini ha aggiunto come “un anno fa, quando approvammo il bilancio del 2014, avevo detto che il salario accessorio non sarebbe stato ridotto ma che lo avremmo modificato per premiare il merito e puntare a garantire servizi migliori a romane e romani”.

Gli incontri. Dal Campidoglio però tengono aperta la linea della comunicazione con i sindacati e in una nota il Vicesindaco Nieri – ora reggente la delega al personale – ha voluto aprire un tavolo con le associazioni di categoria per l’8 gennaio: “L’amministrazione ribadisce, nuovamente, la completa disponibilità ad accogliere quasi tutte le sollecitazioni rispetto al nuovo contratto decentrato mosse dai sindacati nelle scorse settimane. Dunque nei prossimi incontri valuteremo insieme ciò che ancora resta da definire per arrivare a un accordo condiviso. La riforma, intanto, per garantire la continuità nell’erogazione del salario accessorio dei dipendenti, partirà in maniera graduale. La nostra è una vera e propria rivoluzione dei servizi forniti ai cittadini, pertanto necessita di tempi tecnici utili a completare la riorganizzazione del personale".

Il blitz in aula Giulio Cesare. Parte dei manifestanti si sono poi sposati in Aula Giulio Cesare, dove hanno sventolato le bandiere del sindacato richiedendo "un immediato incontro con il Vicesindaco Nieri e l'assessore Masini". "Noi oggi non lavoriamo" racconta una delle presenti "Abbiamo deciso di rimanere qui in attesa di risposte. Manterremo una vigilanza costante affinché si arrivi ad una sospensione rapida di questo gesto unilaterale e prevediamo uno sciopero per il 14 gennaio".