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Categorie: Giovanili - Juniores

San Cesareo, Coscia: "Ho ragazzi pronti per il professionismo"

Il tecnico è soddisfatto: "Siamo stati sempre in forma. Orgoglioso che grandi club si interessino a nostri calciatori"



Krasniqi e Tagliaboschi hanno sostenuto un provino con la SampNon solo classifica e statistiche premiano il gran lavoro dei ragazzi di Roberto Coscia. Le gesta del gruppo rossoblu infatti non sono rimaste entro i confini del girone e non c'è voluto molto perché società professionistiche puntassero lo sguardo su alcuni giocatori di mister Coscia. Spiccano il volo Tagliaboschi, Krasniqi e Rufini, per i quali il naturale sbocco in prima squadra potrebbe addirittura andare stretto il prossimo anno. Sul trio infatti hanno messo gli occhi due importanti club, Sampdoria e Vicenza, presso i quali i ragazzi svolgeranno dei provini a cavallo di queste due settimane, grazie alla mediazione del procuratore Stefano Vitullo. Ce ne dà notizia lo stesso tecnico, Roberto Coscia, assieme al quale tracciamo un quadro più ampio sul momento del San Cesareo, alla vigilia del turno di sosta.

Mister, la squadra è reduce da un risultato largo, lo 0-6 di Civitacastellana. Possiamo dire che il San Cesareo è tornato in gran forma? 

"In realtà siamo sempre stati bene. Lo abbiamo dimostrato già da Fondi, lo scorso primo novembre, quando abbiamo preso la testa del girone e non l'abbiamo più lasciata. Quanto a Viterbo, effettivamente su quella sconfitta si concentra il nostro unico rammarico. Ma è stato un risultato fortemente determinato da particolari condizioni del terreno: ai limiti della praticabilità".

Questi ragazzi sembrano di un'altra categoria. A suo avviso sono pronti per lo sbocco in Serie D? 

"Non solo per la Serie D, sarebbero pronti anche per delle realtà più importanti, per delle Primavere in club di livello magari. Non lo dico io ma i fatti. Ci sono società professionistiche che hanno iniziato a monitorare con interesse il nostro organico. Un interesse che ha portato due giorni fa Tagliaboschi e Krasniqi a Genova, per un provino con la Sampdoria da cui rientreranno domani; e che porterà martedì prossimo Rufini e ancora Krasniqi a uno stage di due giorni organizzato dal Vicenza. Insomma, nel futuro di questi giocatori potrebbero esserci realtà importanti. Se lo meritano e per me è una grande soddisfazione".

Intanto immagino sia notevole il contributo che sono in grado di dare alla prima squadra. 

"Certamente. Il tecnico lavora molto con loro, coinvolgendoli spesso nei suoi allenamenti. All'occorrenza non indugia a farli salire in prima squadra per ottenere da loro un contributo nelle gare della domenica".

Ora la sosta è una buona occasione per rifiatare. Esclude sorprese al ritorno in campo, come quella del 7 febbraio contro la Viterbese? 

"Mi auguro che non ci siano sorprese. Ho lasciato quattro giorni liberi alla squadra, che merita di riposarsi per bene. Da lunedì però si ricomincia e sarà dura. Ci aspettano infatti tre partite ravvicinate abbastanza difficili: prima il Fondi poi, di mercoledì, la Lupa Castelli Romani e infine l'Aprilia. Saranno gare importanti per avvicinarci al nostro obiettivo. Mentalmente dovremo continuare a credere al massimo nelle nostre potenzialità ma facendo attenzione a non esaltatci troppo. Con tranquillità e la giusta concentrazione saremo in grado di centrare senza problemi ogni traguardo".

Ormai il San Cesareo fa un campionato a parte. Ma tra le altre squadre quale trova più interessante, al di là dei punti o della posizione in classifica? 

"Di sicuro Ostiamare e Rieti, che sono le più pronte rispetto a tutte le altre. Ho grande stima di Claudio Franci, tecnico che ha sempre allenato grandi squadre in realtà importanti. Con lui l'Ostiamare ha trovato un allenatore dotato di qualcosa in più rispetto a molti altri, magari ancora giovani, che per di più ha a disposizione una rosa altamente competitiva. Quanto al Rieti, conosco meno Roberto Pompili, per il quale però nutro la medesima stima visto quello che sta dimostrando. Rispetto a Franci gli manca forse qualcosa nel reparto arretrato ma può ugualmente andar fiero di un gruppo decisamente di qualità. Diciamo che Ostiamare e Rieti sono le uniche due squadre davvero competitive: con organici di livello e in grado di lanciare con successo dei '98 in questa categoria, impresa non facile. Le uniche due squadre in grado di competere fin dall'inizio insieme a noi per la vetta".

Un'ultima domanda. C'è una partita che questo sabato, libero da impegni del campo, proprio non vorrebbe perdersi? 

"Andrò sicuramente a vedere Astrea - Ostiamare, sperando ovviamente in un passo falso dei lidensi che ci permetta di allungare il passo rispetto a loro".