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Categorie: Giovanili - Juniores

San Cesareo - Ostiamare: un match che vale una stagione

Ecco l'intervista doppia al tecnico rossoblu Roberto Coscia e il direttore sportivo biancoviola Fabio Quadraccia



È in arrivo uno snodo cruciale per il campionato Juniores Nazionali. La prossima giornata, l'ultima in programma prima della sosta natalizia, regalerà agli appassionati la gara più attesa: San Cesareo - Ostiamare. Difficile però parlare di "sfida verità" o di "test di maturità", significherebbe scadere nella banalità che un simile match non merita per varie ragioni, soprattutto per il fatto che le due formazioni hanno dimostrato nel percorso compiuto sin qui una compattezza, una qualità e una preparazione tali da sembrare addirittura stretta per quei giocatori la categoria stessa. Di certo il match di sabato sarà estremamente significativo in termini di classifica e di ambizioni. Nel primo caso, la partita si preannuncia più delicata per i lidensi, costretti ai tre punti o, in caso contrario, a sperare in un Terracina in versione 'impresa'. Quanto a noi, per questo match vogliamo uscire dallo schema consueto e proporre qualcosa di originale, con un'intervista doppia che, nello specifico, vedrà un virtuale faccia a faccia fra Roberto Coscia, tecnico del San Cesareo, e Fabio Quadraccia, direttore sportivo dell'Ostiamare.  

Roberto Coscia, tecnico San CesareoSabato avrà luogo la partita per voi forse più importante del girone d'andata. Con quale spirito e quali presupposti la squadra si avvicina a questo incontro?
Roberto Coscia: "Siamo consapevoli del valore della gara. Battere l'Ostiamare sarebbe molto positivo. Noi siamo in forma e la partita di sabato scorso contro un'ottima Astrea ha dimostrato il soddisfacente livello di personalità raggiunto dai ragazzi. Tutte cose che fanno ben sperare, ma non possiamo comunque sottovalutare i nostri prossimi avversari che, assieme a Rieti e Viterbese, credo siano i più accreditati per la vittoria del campionato. Franci poi è un allenatore capace e molto esperto, che ha calcato categorie importanti: un vero 'volpone', che non ci renderà affatto facile la vita".
Fabio Quadraccia, direttore sportivo lidenseFabio Quadraccia: "Il nostro è un gruppo molto giovane. Sono quasi tutti dei '97. Eppure hanno compiuto fin qui un percorso straordinario. Hanno entusiasmo e sanno lavorare bene. Non c'è alcuna ansia di vincere il campionato perché principalmente da questi ragazzi ci si aspetta la crescita e nient'altro. Con queste premesse è ovvio come la preparazione di questa partita non possa essere caratterizzata che da grande serenità. Anche mister Franci è tranquillissimo e tutto procede senza patemi. Certo, ci vorrà comunque un livello maggiore di attenzione visto che andiamo ad affrontare la prima in classifica. Ma questo non minerà l'entusiasmo e la serenità che regnano nel gruppo".  

Quali spunti stanno offrendo gli allenamenti? Si sta già delineando il quadro dei convocati e di coloro che invece saranno costretti a saltare il match?
Roberto CosciaCoscia: "Manca solo l'allenamento di giovedi ma il quadro è già abbastanza definito. Psicologicamente il gruppo c'è e ci crede. I giocatori guardano indietro e vedono una sequenza di risultati importanti, costruiti con le proprie forze. Inoltre sabato la squadra ha dimostrato di essere pronta, anche per la vittoria del campionato. Sotto il profilo tattico, non mi nascondo affatto: è ormai noto che le soluzioni da me privilegiate sono il 3-5-2 o il 4-3-3. In questo caso, conosciamo bene la qualità degli esterni lidensi e quindi, di certo, il 3-5-2 sarà da scartare... Quanto alla formazione invece, di certo mancheranno Rufini, infortunato, e Vasari, alle prese con l'influenza".
Quadraccia: "Purtroppo in settimana siamo stati presi di mira dai mali di stagione. Sono infatti molti i casi di febbre nel gruppo di Franci, tanto da mantenere nel tecnico dubbi di formazione che immagino dureranno fino all'ultimo. Inoltre la gara contro il Flaminia ha lasciato uno strascico di piccoli infortuni che renderanno ancor più un rompicapo il lavoro del mister per sabato. Difficile fare previsioni, ma credo che di sicuro non vedremo schierati Ferri, ancora febbricitante, e Cappabianca, vittima di un infortunio che andrà recuperato con più tempo. Quanto agli altri, vedremo all'ultimo momento chi sarà stato recuperato e chi no. Per quanto riguarda le tattiche invece non posso sbilanciarmi perché tutto è affidato a Franci, tecnico abile e che gode della fiducia di tutto l'ambiente. Lui e Coscia si conoscono da tanto tempo: segreti fra i due non ce ne sono e non potrebbero esserci. Si giocherà a carte scoperte. Al di là di tutto però sarà importante che si assista a una gara corretta, non eccessivamente dura, non cattiva; e sono convinto che così sarà".  

San Cesareo e Ostiamare sono due grandi squadre che rischiano di equivalersi. Cosa sarà determinante perché l'una prevalga sull'altra?
Fabio Quadraccia ©ostiamare.itCoscia: "Per quanto ci riguarda non ho dubbi: di sicuro la tranquillità. Tranquillità però che non significa rilassatezza ma che scaturisce dalla certezza di essere i più forti. Se invece dovesse prevalere in noi il nervosismo, come fu contro il Rieti, il rischio di giocare una partita sbagliata è altissimo".
Quadraccia: "Se guardiamo alle due formazioni notiamo come gli attacchi siano per entrambe le armi più efficaci e pericolose. Pertanto, un elemento non scontato è che a fare la differenza potrebbe essere proprio la concentrazione e la reattività delle difese. Ritengo che, fra le due squadre, quella che saprà prevalere nel settore della retroguardia avrà fatto la differenza".  

Cimentiamoci nel leggere il futuro. Che cosa prevede in caso di vittoria dopo sabato? E cosa invece in caso di sconfitta?
Coscia: "Restiamo consapevoli che il campionato non si chiuderà certo dopo un'eventuale vittoria contro l'Ostiamare. Quanto all'ipotesi di sconfitta, questa significherà solo qualche chance in più per chi insegue: Rieti, Viterbese e gli stessi biancoviola".
Quadraccia: "Il campionato è ancora lunghissimo, siamo appena al giro di boa. La gara di sabato è importante ma il suo esito sarà relativo. Diciamo che una vittoria sarebbe determinante sotto il profilo dell'entusiasmo dei ragazzi, che ne verrebbe rafforzato. Una sconfitta invece porterebbe solo ad un lunedì di riflessione sul match assieme al mister, con grande tranquillità, e che addirittura potrebbe rappresentare un'occasione di crescita e di rilancio per il prosieguo della stagione".