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Categorie: Giovanili - Juniores

San Cesareo, senti Coscia: "La partita di domani conta poco"

Il tecnico della squadra rossoblu, alla vigilia del match contro l'Ostiamare, fa il punto: "La testa è già alle finali. Il futuro? Vedremo..."



Il tecnico rossoblu rivela la strategia delle ultime gare: esperimenti tattici e turn over per preparare al meglio la post seasonSarà una pura formalità l'ultimo turno di campionato per il San Cesareo. La squadra di Roberto Coscia infatti detiene il titolo 2014/2015 matematicamente già da tre giornate e ora tutte le sue energie sono rivolte alla preparazione delle finali, in arrivo a fine maggio. Neppure la caratura dell'avversario della trentesima giornata, l'Ostiamare, è in grado di distrarre allenatore e squadra dal prossimo obiettivo stampato a fuoco nella mente di entrambi. Lo stesso tecnico ci offre un'ottica affatto scontata di questi ultimi impegni della regular season.

Roberto CosciaMister, eccoci all'ultimo miglio. Quanto conterà quest'ultima giornata per un San Cesareo col titolo già in tasca?
"So che la sorprenderò: non conterà quasi nulla. La testa della squadra è gia alla fase finale. I ragazzi si stanno preparando per questo. Quindi quella di sabato sarà una partita che conterà pochissimo. Tanto è vero che intendo far giocare molti di coloro che hanno avuto meno spazio nel corso della stagione, dei fuori quota, vari '98. Inoltre farò di tutto per evitare inutili rischi, come dei cartellini che potrebbero pesare nei nostri prossimi impegni".

Le stavo per chiedere quali errori dell'andata non avrebbe voluto veder replicare sabato dai suoi per evitare un esito simile a quello del 20 dicembre ma a questo punto...
"Il risultato di sabato non mi interessa. Mi interessa piuttosto la prestazione nel suo complesso, perché i ragazzi devono dimostrare di essere pronti per le fasi finali e quella partita può essere tutt'al più un buona prova generale".

Image titleAlla luce di tutto ciò, anche il risultato maturato contro l'Astrea (1-3) andrebbe riletto?
"In quella partita, come del resto in tutto questo ultimo scorcio di campionato dopo la certezza del primato definitivo, ho voluto fare degli esperimenti, come ad esempio dare spazio a chi ha giocato meno quest'anno. Contro l'Astrea abbiamo giocato comunque un'ottima partita; titolari in campo ce n'erano e la qualità è emersa. Fino all'1-1 è stata una partita che potevamo portare a casa. Dopo però, alcuni errori ed episodi hanno sciupato tutto".

Diamo uno sguardo più ampio ora. Sembra ridondante affermare che per voi questa è stata un'ottima stagione, è d'accordo?
"Certamente, è stata un'ottima stagione. Adesso sarebbe bello diventare anche campioni d'Italia, che sarebbe un modo per coronare un campionato che abbiamo disputato sempre ad alti livelli e che ci ha visto centrare tutti gli obiettivi".

Nel suo futuro c'è ancora la Juniores a San Cesareo?
"Di questo parlerò con la società. Per ora sono intenzionato a finire la stagione nel miglior modo possibile poi, per quanto riguarda la prossima stagione, vedremo".