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San Lorenzo si mobilita contro l'abbattimento dell'ex dogana

Una petizione popolare dice no alla realizzazione di un centro commerciale



Lo striscione della "Libera Repubblica di San Lorenzo" foto©GazzettaRegionale Scalo San Lorenzo, ore 12.30 di stamattina. È di fronte la vecchia dogana ferroviaria che i cittadini del quartiere si sono dati appuntamento, numerosi, per presentare alla stampa e a chiunque ancora non lo sapesse, il progetto di riconversione previsto per la ex area ferroviaria acquisita, successivamente alla trasformazione di Ferrovie dello Stato in Trenitalia Spa, da Fintecna Immobiliare che, in cordata con altre grandi realtà immobiliari come Pirelli Re, si sta muovendo per la realizzazione di un centro commerciale e di residenze di lusso. Questo progetto non è stato affatto ben accolto dalla cittadinanza di San Lorenzo che lo interpreta come l'ennesima speculazione edilizia e commerciale ai danni della popolazione. È da alcune settimane che la notizia circola prepotentemente nel quartiere, da quando la vecchia dogana dismessa da anni, ha aperto, per la prima volta, i suoi cancelli al popolo romano. E lo ha fatto grazie all'Out Door Urban Art Festival realizzato da Moving Forward, un movimento artistico e culturale che ha rigenerato  un complesso industriale attraverso un'architettura urbanistica conforme all'ambiente in cui si è sviluppata. Sono stati più di 4000 i visitatori di questa mostra, circa 11000 i partecipanti agli eventi che Moving Forward ha realizzato in questo spazio. Iniziativa di enorme successo, dunque, alla quale però sembra non ci sarà seguito. No perché gli edifici della vecchia dogana, sinonimo di un' Italia che non esiste più, verranno abbattuti per lasciare spazio a una realtà commerciale, nella quale la gente di San Lorenzo non si riconosce. Da sempre emblema della lotta al capitalismo e al neoliberismo, San Lorenzo e la sua gente, continuano ad opporsi a tutto ciò non sia fatto in favore del popolo ma dei poteri forti e ribadiscono a gran voce la loro contrarietà a questo modello di città. "Se non fermiamo questo progetto- dichiara un cittadino-  noi subiremo le conseguenze di chi, per il proprio profitto, distruggerà la nostra idea di città." "La dogana è una casa mondo e noi con la nostra innovazione e la nostra capacità - prosegue- potremmo farla diventare luogo di stimolo per tutti i cittadini romani, non solo per i sanlorenzini." Un luogo adibito a le più varie attività culturali, dunque, quello che "Libera Repubblica di San Lorenzo",  sostenuta da abitanti e commercianti del quartiere, intenderebbe realizzare nelle vecchia proprietà demaniale. "Sdogana la città" lo slogan che è stato dato a questa battaglia, accompagnata da una raccolta firme attraverso la quale si farà di tutto per bloccare il progetto del centro commerciale. Petizione che troviamo sul sito di change.org e che potrà essere firmata da chiunque condivida questa campagna.