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Santoni, la strada ora è giusta: così la Lazio può risalire

Sotto gli occhi dei vertici societari, il tecnico pare aver finalmente trovato la quadratura per scalare la classifica



La vittoria non è arrivata, è vero, ma per il momento più che i punti c'è qualcosa a cui si può guardare con maggiore interesse. Dalla sfida contro l'Atalanta, la Lazio ne esce decisamente rinvigorita grazie ad una prestazione che dimostra come la strada intrapresa da Santoni sia quella giusta. Una squadra rinnovata sin nelle fondamenta e un calendario decisamente poco amico, non hanno certo reso facile il compito di un tecnico che però, finalmente, pare cominciare a trovare la quadratura del cerchio.

Ferrini, buona prova contro l'Atalanta ©GazzettaRegionaleAttacco Contro l'Atalanta ci sono state un paio di novità interessanti in formazione. Soprattutto la trequarti ha convinto riuscendo nel doppio intento di costruire gioco e pungere quando se ne è presentata l'occasione. Con l'inserimento di Rezzi dietro la punta ne ha giovato tutta la squadra. L'ex Futbolclub ha interpretato bene il ruolo di attaccante aggiunto andando ad inserirsi sulle sponde di Ferrini, aggiungendo anche un prezioso lavoro di ripiegamento sui centrocampisti avversari. A proposito di Ferrini, l'ex Tor Tre Teste pur non segnando ieri ha dimostrato di avere ciò che serve a questa Lazio. Le sponde e la capacità di tenere palla della punta hanno infatti dato modo alla squadra di respirare, cosa che prima di ieri era decisamente mancata. Con Rezzi al centro, Miceli è stato dirottato sull'out di sinistra. Una posizione inedita per il capitano biancoceleste che, se da una parte non ha il passo da ala, dall'altra può fungere da vero e proprio regista esterno avendo poi più spazio a disposizione per creare gioco. Bisognerà vedere se il ragazzo riuscirà a metabolizzare questa nuova soluzione o se Santoni, già dalla prossima riproporrà Romani a sinistra e Miceli al centro andando così a disegnare una Lazio decisamente a trazione anteriore. L'italo-brasiliano è uno in grado di creare superiorità numerica ma la fase difensiva non è certo la sua migliore qualità. Dall'altra parte c'è quello che, sino ad oggi, si è guadagnato il ruolo di unico vero punto fermo di questa squadra. Spurio, con la sua velocità, rappresenta infatti l'arma più pericolosa di cui dispone in questo momento la formazione biancoceleste.

Centrocampo Dietro di loro c'è l'altro reparto che è cresciuto molto: il centrocampo. Il duo Paglia-Portanova ha funzionato bene con il classe 2000 che ha dimostrato di potersi giocare il posto con Colarieti. La loro, sarà una staffetta che vedremo spesso in stagione. Menzione particolare la merita però Portanova che, tra i centrocampisti biancocelesti, è l'unico in grado di dare equilibrio e sostanza alla squadra. Da vedere ora Santoni come gestirà il reparto con il rientro a pieno regime di Colizza, se aggiungendolo alla coppia di centrocampo creando così una cerniera decisamente più solida o semplicemente alternandolo nell'undici titolare.

Il tecnico biancoceleste Santoni ©GazzettaRegionaleDifesa Il reparto arretrato è quello che sta soffrendo di più dall'inizio dell'anno. I numeri parlano chiaro, i tredici gol presi in cinque partite valgono lo scomodo titolo di peggior difesa del girone. Premesso che nel calcio la fase difensiva non compito esclusivo dei difensori, certo è che il quartetto arretrato biancoceleste soffre spesso di fastidiose amnesie. Tanti gli episodi in cui il reparto non ha saputo mostrare i dovuti automatismi ma da questo punto di vista l'ingresso di uno come Petro nel quartetto base potrebbe davvero cambiare la vita di Santoni. Più che per le qualità, comunque indiscusse visto il pedigree del nazionale slovacco, con lui in campo il tecnico potrebbe contare su delle alternative che ora non ha. Un esempio potrebbe essere quello di Petroselli, ora riadattato centrale difensivo ma non è un caso se da esterno ha fornito l'assist del 2-2, potrebbe tornare ad occupare la corsia esterna qualora servisse una gara più attenta al posto di un Pellacani che sta crescendo ma rimane comunque un uomo di fascia dalle spiccati doti offensive. Insomma, il transfer dello slovacco può davvero rendere più semplice la vita di Santoni.

De Cosmi e Lensen tengono d'occhio Santoni ©GazzettaRegionaleOsservato speciale Ad assistere alla partita contro l'Atalanta c'erano tutti i vertici biancocelesti. Ad eccezione di Lotito, la dirigenza ha voluto guardare da vicino l'operato di Santoni. Da De Cosmi a Lensen, da Tare a Calveri, tutti hanno osservato con attenzione il match a cui poi ha assistito anche il tecnico della Primavera Simone Inzaghi. Una platea che si è goduta una buona Lazio anche se, per un tecnico che sino ad ora ha portato a casa solamente due punti, avere i fari puntati addosso non è certo un buon segno. La società monitora da vicino Santoni ma dopo la buona prestazione della squadra contro l'Atalanta l'allenatore può lavorare con maggiore serenità. Domenica però ci sarà l'Udinese e, dopo la buona prestazione, per Santoni è arrivato il momento di fare punti.