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Schiavi: "Il Tor di Quinto è tornato ai suoi livelli"

Il tecnico del club di via del Baiardo: "Quello dei Giovanissimi per me è il campionato più bello e difficile"



Il tecnico Daniel Schiavi ©Facebook

Se si pensa al Tor di Quinto, automaticamente si pensa a talento, storia e gloria. Dopo qualche anno meno brillante, in quel di via del Baiardo si è tornati a fare grande calcio. Daniel Schiavi, allenatore che sarà alla guida dei Giovanissimi Elite classe 2001, esprime le sue impressioni sul campionato che sta per iniziare.


Questi sono giorni di preparazione in vista del campionato, come sta la votando la squadra?

“Il gruppo è rimasto pressappoco lo stesso dall’anno scorso, quindi la preparazione con la squadra sta andando molto bene. Stiamo continuando il lavoro che abbiamo iniziato lo scorso anno, da questo punto di vista sono facilitato. E’ una questione di continuità”.


Pensi che tenere il gruppo che allenavi l’anno scorso possa si rivelerà un vantaggio durante la stagione?

“Penso di si. In un anno non si riesce a lavorare su tutti gli aspetti che si desidera approfondire, quindi la seconda stagione si va a lavorare su aspetti che non si aveva avuto il tempo di approfondire. Secondo me il biennio è la via migliore per quanto riguarda l’organizzazione della squadra”.


L’altro ieri avete esordito al Memorial Bini, pareggiando con la Lodigiani al termine di una bella gara. Che impressioni hai tratto dal match?

“In verità in questo Torneo quello che mi interessa principalmente è osservare. Ho bisogno di valutare i nuovi innesti, per vedere come si adattano ai nostri meccanismi. Abbiamo un modulo particolare e sono molto sorpreso di come i ragazzi nuovi si siano integrati. Poi è sempre un piacere giocare contro la Lodigiani, una squadra tra le più forti nel Lazio, allenata da un gran mister, e quindi una delle candidate al Titolo”.


Il Tor di Quinto al Memorial Bini ©SimonaPiccirilliInsieme alla Lodigiani ci sono molte altre squadre ben attrezzate, tra cui ovviamente anche voi. Un tuo parere sul campionato Giovanissimi Elite?

“Le cosiddette ‘solite note’ concorreranno certamente per un poste per le Finali. Altri gruppi che possono far bene sono la Romulea, la Fortitudo che è in partnership con la Tor Tre Teste, ed anche  il DLF Civitavecchia, che ho visto al Bini, mi ha fatto un’ottima impressione. Quello dei Giovanissimi per me è il campionato più bello e difficile”.


Il motivo?

“Perchè i ragazzi di 15 anni stanno vivendo il passaggio dalla pubertà all’adolescenza, quindi ci sono tante variabili in gioco, che siano ormonali o psichiche. Ancora si ha il tempo di ‘incidere’ su di loro, che sono da formare ma si stanno già formando. Questo è l’anno migliore, perché in quello precedente erano appena usciti dalla Scuola Calcio e nel prossimo saranno già formati. Adesso sono spugne che assorbono informazioni”.


L’anno scorso con il gruppo dei 2001 hai sfiorato le Finali, l’obiettivo di quest’anno qual è?

“Puntiamo sempre al nostro meglio. L’anno scorso abbiamo fatto un super campionato, i ragazzi sono stati bravissimi contro ogni aspettativa. Vogliamo fare del nostro meglio, dando il massimo, poi vedremo quello che succede. Anche perché ci stanno delle vere e proprio corazzate nella categoria”.


L’anno scorso il Tor di Quinto è arrivato alle Finali con Juniores, Allievi Fascia B e Giovanissimi. Si può dure che la società è tornata ai livelli che gli competono data la sua storia?

“Era naturale, dopo un periodo di assestamento, ritornare a questi livelli. Gli alti e bassi ci sono dovunque: il Tor di Quinto è ritornato ai suoi livelli”.