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Scontri tra i tifosi del Sora e del Frosinone: Andrea Pecorelli, presidente bianconero, esprime la sua dura opinione

Tre giorni fa i tafferugli in via Napoli. A mente fredda il numero uno del club sorano commenta l'accaduto: "Ad ogni azione corrisponde una reazione"



Andrea Pecorelli FOTO©GAZZETTAREGIONALEAndrea Pecorelli non ci sta. Il presidente del Sora torna sui fatti di Via Napoli e a mente fredda esprime la sua, forte, opinione: “Ad ogni azione corrisponde una reazione”. Ma andiamo con ordine.

E’ la notte del 31 Luglio, a Sora è una serata tranquilla, non ci sono eventi sportivi in programma: è semplicemente un giorno come un altro. Una quarantina di km più a nord, però, si è appena conclusa l’amichevole Avezzano-Frosinone. Vi chiederete cosa centra, ma ora capirete: “Tutto è accaduto, a Sora, alle prime ore di questa mattina (31 luglio ndr) quando i tifosi del Frosinone, di rientro dopo aver partecipato all’incontro amichevole Avezzano–Frosinone, in programma alle precedenti 20.45, sono venuti a contatto con un gruppo di giovani sorani. Circa quaranta tifosi del Frosinone, dopo aver parcheggiato le loro auto nel centro della città, hanno percorso a piedi il Lungoliri lanciando due fumogeni uno nel fiume e l’altro un una piazza attigua”. Questa è la prima ricostruzione della Questura, i tifosi del Frosinone attaccano e quelli del Sora non rimangono a guardare: “Mentre tentavano di raggiungere le proprie autovetture – continua il comunicato stampa della Questura -  i giovani frusinati sono stati intercettati da un nutrito gruppo di giovani sorani molti dei quali con volto travisato. Immediato l’intervento della pattuglia volante del Commissariato di P.S. di Sora che, nel tentativo di impedire che i due gruppi venissero a contatto, si frapponeva fra di essi allo scopo di evitare più gravi conseguenze. Iniziava una fitta sassaiola e lancio di oggetti”. La situazione potrebbe degenerare da un momento all’altro, ma grazie all’intervento della polizia le due tifoserie non entrano in contatto (verranno arrestati anche sei tifosi del Frosinone). 

Andrea Pecorelli, presidente del Sora FOTO©GAZZETTAREGIONALEIl presidente del Sora, Andrea Pecorelli, con la sua solita schiettezza, esprime il suo giudizio sull’accaduto: “Non facciamo i soliti discorsi da finti perbenisti. Io dico che ad ogni azione corrisponde una reazione, mi metto nei panni della gente della mia città e dico che probabilmente avrei reagito nello stesso modo. E’ come se io le dessi uno schiaffo in pieno volto senza alcun tipo di motivo, lei cosa fa? Rimane fermo a guardare? Porge l’altra guancia? Non credo”. Senza peli sulla lingua, Andrea Pecorelli. “In quella piazza poteva verificarsi una disgrazia. C’erano donne, bambini, e se qualcuno veniva ferito gravemente? Fortunatamente, grazie al pronto intervento della polizia, non ci sono stati contatti tra le due tifoserie. Quando sento però criticare la mia gente non ci sto. Ripeto, ad ogni azione corrisponde una reazione. Se i tifosi del Frosinone da Avezzano fossero tornati tranquillamente a casa non sarebbe successo nulla, il problema va ricercato alla base. Abbiamo subìto un attacco vile”.