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Scoperto cadavere mummificato in un appartamento: era morta da due anni

Un odore terribile infestava l’appartamento da almeno venti mesi: i vicini, esasperati, ne avevano sigillato la porta di ingresso. La donna, sparita dalla circolazione, era una insegnante 63enne sola al mondo



Uno scorcio della periferia romanaDa spazio aperto e ricco di opportunità a spazio chiuso, carico di solitudine e disperazione: questa, a volte, è la sorte che accompagna chi vive all’interno di una grande città, rimanendone vittima tra l’indifferenza generale. E’ quanto accaduto ad un’anziana insegnante domiciliata nel quartiere di Nuova Ponte di Nona: Maria Carmela Privitera, 63 anni, una vita da insegnante, un tranquillo appartamento preso in affitto in periferia, regolari consulti medici resi necessari dall’avanzare dell’età… poi il nulla, all’improvviso, senza dare spiegazioni. Scomparsa, come inghiottita, nel nulla più assoluto, senza che nessuno dei vicini di casa riuscisse più a mettersi in contatto con lei né ad avere notizie certe sulla propria sorte. Gli stessi vicini, nel frattempo si erano trovati non solo a notare l’ammassarsi di bollette all’interno della buca della posta, ma a fare i conti con un olezzo tremendo, che emanava proprio dall’abitazione della signora, al punto da portare, dopo circa venti mesi, alla decisione estrema di sigillare con del nastro adesivo il portone di accesso all’abitazione. Poi, ieri mattina, il macabro epilogo: un ufficiale giudiziario, alle 11,30 è giunto al quarto piano al civico 376 di viale Francesco Caltagirone per eseguire un’ordinanza di sfratto, giacchè l’insegnante risultava morosa. Aperta la porta di casa, l’ufficiale ha scoperto la donna esanime sul suo letto: il cadavere era semi-mummificato, mentre sui fornelli, ancora accesi, era rimasta ancora una pentola. Un malore improvviso? Chissà. All’ufficiale giudiziario non è rimasto che allertare le forze dell’ordine, le quali hanno raggiunto il luogo del ritrovamento. Gli  agenti del commissariato Casilino Nuovo, la scientifica e la Squadra Mobile si sono messi subito al lavoro per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Ed ecco allora riapparire in scena i vicini di casa che hanno raccontato di quei venti mesi di silenzio, di bollette affastellate l’una sull’altra, di odori insopportabili provenienti dall’appartamento. Si è giunti così ad una prima conclusione: la donna sarebbe morta all’inizio dell’anno 2014. La salma è ora a disposizione dell’ Giudiziaria che dovrà comunque eseguire un esame autoptico per chiarire in maniera più precisa le modalità ed i tempi in cui è avvenuto il decesso. Resta l’amaro per un episodio incredibile, di quelli che vorresti non accadessero mai… eppure accadono inesorabili, ancora oggi, in pieno 2015, specialmente in quelli che molti chiamano i “quartieri dormitorio”.