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Sebastiano Buccheri: da campione a svincolato

L'incredibile storia del portiere classe '94 che si ritrova senza squadra dopo aver vinto Coppa Italia ed Eccellenza con la maglia dell'Albalonga



Il calcio a volte è strano, a tratti profondamente ingiusto. Può capitare di vivere un anno stupendo, una stagione in cui conquisti l’accoppiata Coppa Italia-Eccellenza da protagonista, in una squadra di livello come l’Albalonga. Può capitare che passino pochi mesi e improvvisamente da protagonista ti ritrovi ad essere dimenticato, solamente perché non rientri più nei giovani in età di lega. É questo ciò che è successo al classe ‘94 Sebastiano Buccheri che, dopo aver vissuto l’anno più bello della sua carriera, si ritrova clamorosamente svincolato. Il giovane portiere ci ha parlato di tutto questo e della sua voglia di continuare a giocare e a volare tra i pali. 


Sebastiano lo scorso hanno hai conquistato da protagonista la Coppa Italia e il campionato di Eccellenza con l’Albalonga. Ci racconti la tua stagione? 

“É stata la stagione più bella della mia carriera. Era il primo anno che giocavo in Eccellenza e non mi aspettavo di vincere subito tutto. Oltretutto con l’Albalonga è stato veramente tutto perfetto, sono riuscito a stabilire un ottimo rapporto sia con Gagliarducci che con l’allenatore dei portieri Mariani, che ringrazio perché mi ha fatto crescere moltissimo. Dal mio arrivo a dicembre ho quasi sempre giocato titolare, anche nella finale di Coppa Italia e nella sfida di campionato con la Nuova Itri, decisiva per la conquista del campionato. Ricordo soprattutto con piacere la finale con la Vis Artena, dove con le mie parate ai calci di rigore siamo riusciti ad alzare al cielo la coppa. Tutto semplicemente perfetto”. 

Sebastiano Buccheri durante la finale di Coppa Italia (foto©Lori)

Termina la stagione e non rientri più nei giovani in età di lega. L’Albalonga così decide di non puntare più su di te. Come è andata? 

“Io ero tranquillo perché avevo giocato bene e pensavo che sarei rimasto ad Albano. Invece a fine anno, parlando con la dirigenza, mi hanno detto che preferivano puntare su Leacche e prendere un giovane al mio posto. Mi è dispiaciuto perché con l’Albalonga sono stato benissimo, ma la regola degli under mi ha tagliato le gambe” 


Ora ti ritrovi clamorosamente svincolato. 

“Proprio così. Ad inizio estate avevo avuto richieste da alcune squadre di Eccellenza, ma i progetti che mi sono stati proposti non mi hanno convinto. Ho preferito così dire no sperando in altre chiamate, che però non sono arrivate. Ora mi ritrovo senza squadra, ma sto continuando ad allenarmi costantemente per farmi trovare subito pronto in caso di una eventuale proposta. Io ho sempre giocato a calcio ed è questa l’unica cosa che mi interessa. Voglio continuare a fare quello che più mi piace”. 

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Una situazione strana soprattutto considerando il tuo curriculum. 

“Dopo le giovanili vissute da protagonista con la Cisco Roma, sono andato alla Roma dove però con la Primavera non ho giocato molto. Sono poi passato al Melfi, con cui ho disputato tutto l’anno da titolare con la Berretti e preso parte a qualche gara in Coppa. Dopo quell’avventura sono tornato a casa e ho giocato in Serie D con Cynthia, Fondi e Palestrina. Tutte esperienze che mi hanno fatto crescere moltissimo. Quando poi è arrivata la chiamata di Gagliarducci non ci ho dovuto nemmeno pensare, ho subito accettato l’Albalonga con cui ho vinto subito”. 


Ora aspetti una chiamata da squadre di Eccellenza o saresti disposto anche a scendere in Promozione? 

“Io non sono assolutamente presuntuoso e non pretendo di giocare per forza in Eccellenza. Se arrivasse una chiamata da una squadra di Promozione con un progetto serio la prenderei senza dubbio in considerazione. L’unica cosa che voglio è continuare a giocare a calcio”.