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Sei nuove mostre in corso al Maxxi

E' partita nei giorni scorsi "Bellissima. L’Italia dell’Alta Moda 1945–1968". Tante le esposizioni in programma per il 2015



Il Maxxi in via Guido ReniSei nuove mostre all’insegna delle collaborazioni internazionali, della multidisciplinarità, della complicità dei linguaggi. E’ “formato MAXXI” l’offerta natalizia del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che sarà aperto il 31 dicembre; a Capodanno e il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Il museo lancia anche un’idea regalo per Natale, con la possibilità di regalare uno o più biglietti che potranno essere usati entro l’anno o la card myMAXXI, l’abbonamento che consente l’accesso illimitato per un anno al museo (tutte le informazioni su www.fondazionemaxxi.it).


La mostra... Bellissima. L’Italia dell’Alta Moda 1945–1968 (a cura di Marila Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi) il pubblico può rivivere nelle sale del museo il fascino di una stagione di creatività straordinaria che ha reso unico lo stile italiano nel mondo. Tre mostre aprono invece una finestra su Oriente e Medio Oriente: Unedited History. Iran1960 – 2014 (a cura di Catherine David, Odile Burluraux, Morad Montazami, Narmine Sadeg e Vali Mahlouji) presenta oltre 200 opere, per lo più mai esposte in Italia, e oltre 20 artisti per raccontare oltre 50 anni della storia e della cultura dell’Iran dal 1960 a oggi. Huang Yong Ping. Bâton-Serpent (a cura di Hou Hanru e Giulia Ferracci) presenta per la prima volta in Italia il lavoro dell’artista francese di origine cinese, tra i più interessanti sulla scena artistica internazionale, famoso per le sue gigantesche installazioni. Un minareto lungo più di 10 metri adagiato nella piazza del museo, una riproduzione gigante della montagna di Bugarach in Francia, un mulino da preghiera buddista che sfiora il soffitto del museo e lo scheletro di un serpente lungo 30 metri sono alcune delle colossali opere in mostra, che riflettono su culture, religioni, storia e modernità. The Future is Now! Opere dalla collezione di New Media Art del MMCA, Corea racconta attraverso 30 opere video e installazioni la scena artistica coreana della New Media Art, dal “pioniere” Nam June Paik alle sperimentazioni degli anni Ottanta, passando per la rivoluzione digitale e i cambiamenti culturali portati dalla rete e dai social network. A un’altra pioniera, questa volta in architettura, è dedicata la mostra Lina Bo Bardi in Italia. Quello che volevo, era avere Storia (a cura di Margherita Guccione), in occasione del centenario della sua nascita: una “piccola” mostra dedicata a una “grande figura”, divenuta famosa dopo essere emigrata in Brasile nel 1946, dove ha realizzato tra l’altro il Museo di Arte Moderna di Sao Paulo. Infine Architettura in Uniforme. Progettare e costruire per la seconda guerra mondiale (a cura di Jean-Louis Cohen) una mostra che racconta una fase di grande trasformazione dell’architettura, che coinvolse i principali architetti del Movimento Moderno, da Le Corbusier a Walter Gropius a Mies van der Rohe, quando tra il 1939 e il 1945 tutti e quattro i continenti furono messi a ferro e a fuoco dalla Seconda Guerra Mondiale.


2015, alcine anticipazioni. Tante le novità che animeranno il museo nel 2015, oltre alle 6 mostre appena inaugurate che accompagneranno la vita del museo fino a primavera. Ad aprile si inaugura Lara Favaretto. Good Luck, un progetto dell'artista, frutto di una ricerca portata avanti per molto tempo sul tema degli "scomparsi". Commissionato dal MAXXI Arte diretto da Anna Mattirolo, il progetto vede esposte venti opere scultoree realizzate dall’artista in un'unica installazione, per poi essere diffuse in luoghi diversi. A giugno apre Spazio, Cibo e Architettura, a cura di Pippo Ciorra. La mostra, proposta dal MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione in occasione di EXPO 2015, racconta l’impatto che le questioni legate al cibo e alla nutrizione hanno su sulla vita delle persone, dall’ambito domestico all’equilibrio ecologico globale del pianeta. Il percorso espositivo, con installazioni, progetti architettonici e ricerche artistiche, accompagna il pubblico attraverso la produzione, il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione, il consumo e lo smaltimento dei prodotti alimentari. A un maestro della fotografia contemporanea è dedicata a giugno la mostra Olivo Barbieri. Fotografie 1978- 2014 a cura di Francesca Fabiani: una selezione di opere – fotografie e film – che illustrano il percorso del grande fotografo italiano dalla fine degli anni ’70 ad oggi. Sempre a giugno, inaugura la mostra dedicata a Maurizio Nannucci, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, che racconta il percorso di uno degli artisti più rappresentativi dell'arte concettuale e analitica italiana, attraverso la presentazione di importanti opere riallestite per l’occasione, insieme a una nuova produzione. La mostra porta il pubblico nell’universo dell’artista, fatto di luce, colore, forma e scrittura. Alla “contaminazione” tra arte e design è dedicata Transformers, a cura di cura di Hou Hanru, direttore artistico del MAXXI (novembre 2015) che presenta alcuni esempi di “transformer”: quattro creatori che lavorano sulla decostruzione tra arte e design. Choi Jeong-hwa, Didier Fiuza Fustino, Martino Gamper, e Pedro Reyes. E ancora: una nuova tappa del progetto The Independent dedicato alle piattaforme indipendenti (febbraio 2015) e del progetto di ricerca e design Alcantara MAXXI (marzo 2015); YAP MAXXI 2015, il progetto a sostegno dei giovani talenti in progettazione realizzato in network con MoMA PS1 di New York, Constructo di Santiago del Cile, Istanbul Modern e MMCA di Seul (giugno 2015); un nuovo allestimento della collezione permanente cui sarà dedicata in modo stabile una galleria (ottobre 2015), una grande installazione di Alvaro Siza Vieira a cura di Achille Bonito Oiva (dicembre 2015) e un focus su Mediterraneo e Medio Oriente con un progetto dedicato al fermento artistico di Istanbul (dicembre 2015).