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Serie A: la Res Roma non va oltre lo 0-0 contro l'Orobica

Al Vianello di via Norma le giallorosse di Melillo non riescono a sfondare



RES ROMA – OROBICA 0-0

RES ROMA Pipitone, Colini (65° Ciccotti), Cunsolo, Fracassi, Villani, Morra, Biasotto, Simonetti (75° Pirone), Pittaccio, Greggi, Nainggolan (53° Palombi) PANCHINA Caporro, Nicosia, Spagnoli, Ceccarelli ALLENATORE F.Melillo

OROBICA Salvi, Lacchini, Poeta, Barcella, Riva (55° Merli), Brasi, Picchi ((° Quistini), Zamboni, Vavassori (63° Masussi),, Fodri, Asperti PANCHINA Begnini, Coffetti, Sartirani, Livoti ALLENATORE M.Marini

ARBITRO Daniele De Tommaso di Rieti 

NOTE Ammonite Morra, Villani, Poeta

Un momento del match (foto Facebook)Terzo pareggio stagionale per la Res Roma che non va oltre lo zero a zero contro l'Orobica, nel match valido per la 12^ giornata del campionato di serie A di calcio femminile. Le giallorosse perdono un’altra ghiotta occasione per distanziare Tavagnacco e Torres, fermate sul pari dal San Zaccaria e dal Firenze, e vedono avvicinarsi il Riviera di Romagna, che batte il Cuneo e si porta a meno due lunghezze dalle capitoline.Lunghissima la lista delle assenti in casa Res Roma: oltre alle infortunate di lungo corso Nagni, Coluccini e Marzi, mister Melillo è costretto a lasciare in panchina Pirone, Gambarotta e Ciccotti, alle prese con problemi di varia natura. Il 4-3-3 di partenza vede Pipitone tra i pali, Colini, Cunsolo, Fracassi e Morra in difesa, Greggi, Villani e Simonetti a centrocampo, Biasotto, Pittaccio e Nainggolan in attacco.Villani e compagne partono bene e nella prima frazione di gioco chiudono le avversarie nella propria metà campo, collezionando occasioni da gol: la prima conclusione a rete giunge al settimo con Biasotto che con un pallonetto sfiora il palo della porta difesa da Salvi; qualche minuto dopo tocca a Pittaccio e poi a Simonetti provarci dalla distanza, ma senza alcun esito. Al ventesimo Simonetti lancia Nainggolan che con un tocco morbido supera Salvi e manda la palla in rete, ma il guardalinee segnala un dubbio fuorigioco e il risultato non cambia.La prima azione delle ospiti giunge alla mezz’ora con un calcio di punizione dai trenta metri di Fodri, facilmente parata da Pipitone.Prima dell’intervallo le giallorosse vanno di nuovo vicine al vantaggio con un calcio di punizione di Nainggolan che termina di un soffio a lato.Nella ripresa l’Orobica entra in campo con un altro piglio e in un paio di occasioni mette i brividi ai circa 400 supporters giallorossi presenti al “Raimondo Vianello”: al terzo minuto ci prova Brasi con un bel diagonale che finisce di poco fuori; qualche minuto dopo serve un miracolo di Pipitone per deviare in angolo un insidioso colpo di testa di Vavassori.Le padrone di casa si svegliano al venticinquesimo: la neo entrata Palombi semina il panico nella retroguardia avversaria ma la sua conclusione finisce fuori.Alla mezz’ora mister Melillo gioca la carta Pirone, e i minuti finali diventano un assedio delle capitoline: al trentunesimo Ciccotti ci prova su punizone, due minuti dopo ancora Palombi da fuori area manda di un soffio al lato. Al trentaseiesimo Pittaccio supera un avversaria e viene atterrata all’interno dell’area di rigore ma per l’arbitro è tutto regolare.Al quarantesimo è il palo a dire di no a Pittaccio, che di testa colpisce il legno alla sinistra di Salvi; passano due minuti ed è ancora Salvi a salvare il risultato con un prodigioso intervento su un colpo di testa di Morra; sugli sviluppi del calcio piazzato Villani, anche lei di testa, sfiora e il palo di pochi centimentri.Tutto vano: la difesa dell’Orobica regge, il risultato non cambia e le due squadre si spartiscono la posta in palio.Le dichiarazioni post-gara del tecnico romanista Fabio Melillo: “Purtroppo abbiamo disputato una gara sullo stile di quella giocata a Cuneo, senza trovare il bandolo della matassa con molta lentezza e un po’ involuti sul piano del gioco. Sicuramente pesano le tante assenze ma non deve essere un alibi, e mi aspetto un maggior contributo da parte di tutte. Nei momenti di difficoltà il peso di alcune giocatrici dovrebbe farsi sentire di piu’. Dobbiamo ancora lavorare tanto ed allenarci con maggiore intensità per fare un campionato dignitoso che possa permetterci di salvarci direttamente. Abbiamo ingarbugliato la nostra situazione e se non cambiano atteggiamento sarà complicato venirne fuori.”