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Categorie: Dilettanti - Serie D

Serie D, il Cynthia è pronto per l’esordio contro l'Anziolavinio

Il difensore centrale, Ciro Leccese, tiene alta la concentrazione: “Affrontiamo tutti allo stesso modo”. Squalificati Bianchi, Cacciotti e Laghigna



E’ tutto pronto, dopo quattro mesi il campionato interregionale si appresta a fare il suo ritorno con la sessantasettesima edizione, un’edizione però diversa dalle ultime dato che, trentasei anni dopo, la Serie D torna ad essere la quarta serie del calcio italiano. L’ultima volta il Cynthia, storica società laziale, non c’era perché era intento a risalire le gerarchie del calcio italiano ripartendo dalla Promozione; stavolta è invece pronto per giocarsela e, concluso il duro lavoro estivo, si avvia a fare il suo esordio al“Bruschini” di Anzio. A poche ore dal fischio d’inizio, Ciro Leccese, centrale difensivo napoletano alla seconda stagione a Genzano, ha presentato la prima di campionato: ”Siamo consapevoli dei nostri mezzi ma, allo stesso tempo, sappiamo di dover sempre dare il massimo sotto il punto di vista atletico emotivazionale, di dover tenere continuamente alta la concentrazione e di doverci aiutare il più possibile tra compagni; in poche parole mettere al servizio della squadra tutto quello che si ha a disposizione. Vogliamo inoltreaffrontare qualsiasi squadra allo stesso modo giocando con la massima aggressività fin dal primo minuto e, come da indicazioni del mister, facendo noi la partita”. Il difensore biancazzurro, tra i sempre presenti dello scorso anno con trenta presenze, ha poi analizzato il ruolo dei paragoni nel calcio. “Cadere nei confronti con le stagioni passate sembra quasi essere inevitabile in particolare quando ci sono diversi giocatori che sono gli stessi protagonisti; tuttavia, come in ogni partita, anche tra le annate non ci possono essere termini di paragone perché risentono di troppi fattori. Ciononostante, affrontare alla pari e addirittura in superiorità nella prima parte di gara un avversario come la Lupa Castelli Romani, non può che essere un buon punto da cui ripartire per affrontare le prossime partite qualunque sia il valore dell’avversario, sempre insidioso in una categoria come questa”. Inchiusura, il classe 1987 si è concentrato sui suoi doveri all’interno del giovane gruppo in cui funge da guida grazie ai nove campionati consecutivi in Serie D. “Sono un po’ l’anziano della squadra perciò è normale che io debb adare qualcosa in più dentro e fuori dal campo sotto il profilo psicologico, organizzativo ed in generale come punto di riferimento e devo dire che iltutto, anche grazie all’aiuto di un capitano come Simone (Errico, ndr) così abile nel gestire il gruppo, mi fa veramente piacere rendendomi orgoglioso di questo incarico. Poi, al contrario dell’anno scorso in cui per inserirmi ho avuto cura nel parlare perfettamente italiano, quest’anno posso permettermi di non rinnegare le mie origini napoletane (ride, ndr), aspetto che non dispiace a diversi compagni”. Dalle parole ora però si passerà ai fatti: il tempo delle previsioni è dunque finito ed il campionato sta per riprendersi la scena con ansia, certezze, colpi di scena e tutto ciò che lo rende spettacolare. Squalificati tra gli ospiti Bianchi, Cacciotti e Laghigna; castellani pronti a sfatare il tabù che li vede da quattro stagioni consecutive sconfitti nella prima giornata di campionato (calcio d’inizio alle ore 15).