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Sessanta anni di… Metro B

Oggi la seconda linea della Metropolitana di Roma festeggia un importante anniversario: tanti capitoli per una storia lunga ed ancora da scrivere



Image titleBen dodici lustri di storia ed un travaglio ancora molto lontano dal terminare! Potremmo sintetizzare in questomodo la storia lunga ed avventurosa della Linea B della Metropolitana di Roma, che proprio oggi festeggia il suo sessantesimo anniversario dall’apertura: correva l’anno 1955 quando il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi inaugurava quello che sarebbe diventato uno tra i fondamentali mezzi di comunicazione capitolini, capace di trasportare intorno ai 1200 passeggeri a corsa. 


La genesi. Siamo intorno alla fine degli anni trenta e lo Stato fascista, alla vigilia di E42  l’Esposizione universale che non avrà mai luogo a causa dell’entrata in guerra dell’Italia, vara la creazione di una linea metropolitana che permetta di collegare il centro città al nuovo quartiere dell’Eur. La linea ed il quartiere in realtà si inscrivono in un progetto ben più ambizioso: tra gli obiettivi della dittatura infatti c’è il ricongiungimento tra la capitale e la costa.. e finalmente una linea metropolitana, assieme alla già attiva ferrovia Roma-Lido, permetterebbe quantomeno un primo ma concreto raggiungimento dell’obiettivo. Ancora nel 1941 fervono i progetti mentre i lavori sono già accantierati, prevedendo addirittura ben tre linee metropolitane, A-B-C, anche se con tracciati differenti rispetto ad oggi. Poi però arriva l’occupazione tedesca, i bombardamenti, la caduta del fascismo ed in tutto questo, con i lavori naturalmente sospesi, le gallerie in fase di realizzazione vengono momentaneamente riciclate come rifugi antiaerei.


Dal 1948 ad oggi. Bisognerà aspettare il 1948 quando, con la svolta Repubblicana ed il varo della Costituzione, il Sindaco democristiano di Roma, Salvatore Rebecchini, rilancia la necessità di un collegamento tra la Stazione Termini e Piazzale Flaminio: dunque, mentre la Linea B viene parzialmente realizzata ed inaugurata nel 1955 parte ufficialmente anche l’avventura di quella che diverrà successivamente l’odierna metro A (e che vedrà il tratto Cinecittà-Ottaviano aperto ufficialmente il 16 febbraio 1980). Il perfezionamento del tratto di linea B ad est della capitale (quello che da Termini sale fino a Rebibbia) si rivela invece più faticoso: solo nel 1990 la metropolitana raggiunge l’attuale capolinea (mentre un potenziale prolungamentoin direzione di San Basilio e del raccordo resta ancora idea vaga) e solo il 13 giugno 2012 nasce la diramazione B1, che da Piazza Bologna conduce in zona Conca d’Oro. Al momento Marino & Co. fanno ampio pressing per consegnare l’ultimo chilometro, Conca d’Oro-Viale Jonio, entro il prossimo mese di Marzo: riusciranno in questa impresa? Di sicuro c’è che in una storia oramai sei volte decennale; tra croniche carenze di fondi, resti archeologici che spuntano qua e là e ritardi vari, non sarebbe una novità che la Metro B ci ponga nuovamente difronte all’ennesimo pit-stop.