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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Giovanili

Si avvicina il TdR, Calabria: "Dobbiamo provare a vincere"

Parla il selezionatore dei Giovanissimi del Cr Lazio: "Visionati quasi 150 ragazzi. Il movimento giovanile è cresciuto moltissimo"



La vittoria della Juniores nel TdR del 2005Venti giorni al via: il 31 marzo la rappresentativa Giovanissimi di mister David Calabria esordirà contro la Calabria nella terza edizione del Torneo delle Regioni dedicato alle categorie Giovanissimi e Allievi. Una manifestazione nella quale la selezione del Cr Lazio è reduce da due semifinali consecutive. Per Calabria si tratta della prima stagione alla guida della rappresentativa, anche se nel suo passato c’è il trionfo umbro nel 2005 sulla panchina della Juniores. 


Mister, la sua squadra è stata inserita nel girone con Calabria, Sardegna e Molise. Qual è il suo giudizio sul raggruppamento?

“Naturalmente è tutto un’incognita. Oltre ad un discorso legato alla tradizione delle singole regioni, c’è anche da considerare che da un anno all’altro possono venire fuori giocatori eccezionali che cambiano gli equilibri delle squadre. Per quanto riguarda le nostre avversarie, sia la Calabria che la Sardegna hanno sempre fatto bene, mentre il Molise è un punto interrogativo. Sarà un girone tutto da scoprire e giocare e sarà fondamentale, inutile dirlo, partire bene”.


Che giudizio dà invece alla sua squadra?

“Sin dall’inizio del lavoro ho notato un entusiasmo incredibile, che mi ha consentito una selezione ampia ma, allo stesso tempo, che ha ritardato il processo di formazione della squadra. Siamo arrivati a visionare quasi 150 ragazzi. Un aspetto che mi ha fatto piacere, perché ho avuto la possibilità di allargare le mie valutazioni. E’ bello vedere tante società investire sulle categorie più giovani e vedere allenatori che scelgono di insegnare il calcio a 5 ai più piccoli”.


Qual è il bilancio dei raduni finora svolti e quali saranno i prossimi appuntamenti?

“Devo dire che rispetto al mio programma di lavoro siamo un pochino in ritardo, proprio per il gran numero di giocatori visionati. Un ritardo che, viste le motivazioni, accetto ben volentieri. I ragazzi mi hanno dimostrato una ricettività notevole e anche per questo sono tranquillo per quello che sarà il nostro torneo. Adesso ci stiamo preparando ad affrontare una serie di amichevoli contro Cogianco, Torrino, Roma 3Z e Capitolina Marconi, tutte squadre che possono vantare categorie di Allievi e Giovanissimi importanti e che mi daranno la possibilità di valutare al meglio anche i miei ragazzi”.


Il gruppo dei dodici è già deciso o c’è ancora qualche dubbio?

“Ancora no. Al momento stiamo lavorando con 12 giocatori di movimento e, a breve, dovranno diventare dieci. Ho quindi ancora due dubbi grossi, che mettono in risalto anche il merito dei ragazzi. Ai fini delle convocazioni prediligerò giocatori duttili, un aspetto che in contesti come il Torneo delle Regioni fa sempre la differenza. Sono tutti giocatori preparati e me li tengo stretti, anche se a breve dovrò prendere una decisione difficile”.


Calabria con la Coppa Italia vinta con Lazio femminileNel tuo passato hai la vittoria del tricolore nel 2005 con la Juniores. Come è cambiato il calcio a 5 giovanile in questi 10 anni?

“Il movimento giovanile è cambiato in maniera positiva. Dieci anni fa era impensabile solo ipotizzare un tale quantitativo di giovani formati direttamente nel calcio a 5. Nei raduni sto vedendo una gestualità tecnica dei giocatori, che dà grande merito agli allenatori che insegnano e alle società che investono. Questo rappresenta un cambiamento epocale. Spero che rispetto al passato sia questo l’unico cambiamento, mentre resti immutato il risultato finale”.


Il Lazio viene da due semifinali. Con quale obiettivo andrete nelle Marche?

“Senza essere presuntuosi, l’unico obiettivo deve essere quello di provare a vincere. Penso che questo sarà lo spirito che guiderà tutte le regioni più importanti, anche se magari qualcuno lo nasconderà dietro dichiarazioni più caute. Preferisco uscire subito nel tentativo di vincere, che andare in campo per accontentarmi di fare qualcosa di meglio. Non mi piace come mentalità. Giocheremo sempre con grande umiltà, ma punteremo all’obiettivo massimo. Se poi troveremo squadre più forti, faremo loro i complimenti”.