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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Giovanili

Si presenta mister D'Ovidio: "Per me sarà un'esperienza nuova"

Parla il nuovo tecnico dell'Under 21 de Il Ponte: "Spero di crescere assieme ai ragazzi"



Alberto D'OvidioL’Under 21 de Il Ponte ha iniziato ufficialmente la sua stagione. E sarà una stagione di rinnovamento, a partire dalla panchina dove quest’anno si accomoderà Alberto D’Ovidio, giovane tecnico che vivrà la sua prima esperienza alla guida di una squadra, dopo aver collaborato con alcune delle compagini più importanti del calcio a 5 regionale e nazionale, nello staff di alcuni tecnici molto importanti. 

E’ con lui che proviamo a presentare la nuova stagione della formazione bianconera. 


Preparazione iniziata da un giorno, quali sono le prime impressioni? 

“I ragazzi sono arrivati al campo già preparati. Avevo dato loro un programma da seguire durante l’estate e lo hanno messo in pratica, un aspetto che dimostra la loro voglia di fare. La rosa è composta da un gruppo di amici, che hanno deciso di riformare la stessa squadra che tre stagioni fa raggiunse la finale nazionale. In seguito hanno passato un paio di campionati tra alti e bassi ed ora hanno deciso di riproporsi per un campionato di vertice. I ragazzi sono dotati di un ottimo bagaglio tecnico. Puntando sul divertimento, su cui abbiamo improntato la stagione, potremo raggiungere buoni risultati. Sono fiducioso da questo punto di vista”.


Per te si tratta di un’esperienza tutta nuova. Come la stai vivendo?

“Quando a Luglio ho detto di si a Alessandro Gattarelli ed ai ragazzi mi sono subito messo a studiare, perché naturalmente non sono un tecnico. In questi anni ho avuto modo di lavorare con Paolo Forte, Francesco Viglietta e Marco Di Paolo, che sono nomi importanti in questo sport. Sicuramente mi porterò dietro qualcosa di ognuno di loro, ma non sarà facile. Non partirò da zero, anche perché i giocatori sono molto bravi e se girano al massimo possono dire la loro. Personalmente applicherò tutto ciò che ho imparato e cercherò di farmi capire dal gruppo. Sul campo abbiamo iniziato subito forte ed i ragazzi hanno risposto bene. Per me è un’esperienza nuova e ci metterò il massimo impegno”.


Ti vedi allenatore da qui a qualche anno? 

“Al momento vivo questa esperienza alla giornata, anche perché mi sento più un preparatore. Penso mi manchino alcune caratteristiche tipiche dell’allenatore che, in stagione, vedrò se riuscirò ad acquisire. Spero di crescere di pari passo con i ragazzi, poi nello sport non si può mai dire”.


Come vi approcciate a questo campionato?

“Il ds Gattarelli mi ha chiesto una stagione tranquilla, poi quello che verrà in più sarà tanto di guadagnato. I ragazzi sono fiduciosi, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Ad inizio anno tutte le squadre partono da zero e sarà il campo a fare la differenza. Noi non dobbiamo eccedere di presunzione per evitare di sottovalutare gli impegni. Io sono ottimista, perché tutto si basa sul lavoro che porteremo avanti. Anche il presidente Ferretti non ha chiesto la vittoria, ma c’è la voglia  di toglierci qualche soddisfazione”.  


C’è qualche ringraziamento particolare che vuoi rivolgere all’inizio di questa nuova avventura?

“Sicuramente Alessandro Gattarelli e i ragazzi, che mi hanno dato subito grande fiducia e per questo spero di non deludere le loro aspettative. Inoltre voglio ringraziare tutti coloro che mi sono stati accanto in questi anni e mi riferisco a mister Francesco Viglietta, il prof. Glauco Ranocchi, mister Paolo Forte e a mister Marco Di Paolo. Infine ci sono due persone a cui voglio rivolgere un saluto particolare. La prima è Enrico Segantini, con cui ho lavorato al Prato Rinaldo e alla Forte Colleferro, che per me è stata una persona importante. Mi ha sempre ascoltato e rispettato, senza mai voltarmi le spalle. Ha tutta la mia stima ed è un grande professionista. L’altra persona è Sandro Ercoli, con cui abbiamo portato avanti un ottimo lavoro a Colleferro, contribuendo alla vittoria del campionato”.