Notizie
Categorie: Calcio a 5 - C/5 Giovanili

Silvio Crisari ritorna a casa: "Il futsal è il mio sogno"

Dopo un anno nel calcio a 11, il tecnico accetta la sfida di guidare la rappresentativa degli Allievi: "L'anno alla Roma mi ha completato come allenatore"



Silvio CrisariUn deja-vù. E' questa la sensazione che si prova nel rivedere Silvio Crisari alla guida della Rappresentativa Allievi del Cr Lazio. Un ritorno che non sorprende più di tanto, visto il grande attaccamento che Crisari ha sempre mostrato nei confronti dei suoi ragazzi e del calcio a 5. Un attaccamento che è sempre riuscito a trasmettere ai giocatori e che ha permesso in passato la creazione di un gruppo saldo, da sempre arma in più della rappresentativa Juniores, che ha guidato per tre anni. Tre stagioni in continua crescita: un quarto di finale, una semifinale e la finale nell'ultima avventura al TdR. Da li la scelta di cambiare vita, di entrare nella Scuola Calcio della Roma. Un'esperienza importante e di maturazione personale, ma che non è riuscita a cancellare il legame indissolubile con il calcio a 5. Crisari ha quindi scelto di tornare indietro e di accettare una sfida nuova: la panchina della rappresentativa degli Allievi. Una sfida importante e che metterà molta pressione sulle sue spalle, dal momento che i suoi predecessori hanno conquistato tre scudetti consecutivi. 

E' proprio con Silvio Crisari che proviamo a capire le motivazioni del suo ritorno e a proiettarci nel futuro prossimo della sua rappresentativa. 


Silvio, intanto bentornato a casa.

“Grazie mille. Sono felice di essere di nuovo qui”.


Come hai passato questo anno lontano dal Futsal?

“Penso di essermi completato molto. Non esiste l'allenatore perfetto, ma di sicuro questa esperienza nel panorama calcistico mi ha aiutato ad acquisire una visione migliore”.


Perché hai scelto di lasciare la Roma?

“Non e’ una risposta facile. Quello che posso dirti è che ad un certo punto mi sono trovato, un po’ come nel film “Sliding doors”, di fronte ad una scelta molto veloce nella quale ho avuto il tempo solamente di domandarmi dovrei avrei voluto essere per inseguire il mio sogno. E questa è stata la risposta”.


Torni alla guida di una categoria più giovane rispetto alla Juniores. Cambierà qualcosa nel tipo di lavoro che hai portato avanti in passato?

“Assolutamente si. Gli Allievi sono una categoria molte importante dove i ragazzi sono proiettati velocemente dall’essere “adolescenti" al diventare “uomini”. Per noi allenatori un compito importantissimo è tirar fuori il meglio di ognuno di loro e accompagnarli in questo fondamentale percorso calcistico e umano”.


Gli Allievi vengono da tre scudetti consecutivi. Senti la pressione di dover riconfermare questo risultato?

“Beh, mettere il sigillo ed entrare nella storia vincendo il quarto titolo consecutivo dopo l’accoppiata Corsaletti-Tallarico lo vedo un gran bell’obiettivo. In effetti la pressione c’'è e devo anche confessarti che mi piace come tipo di emozione”. 


Quando inizierai il lavoro e come sarà strutturato?

“Subito! La prossima settimana uscirà la prima convocazione, il TdR sarà a marzo ed ovviamente lo voglio preparare al meglio. Avendo già lavorato con le rappresentative conosco pregi e difetti di questa realtà; lavorerò molto. assieme al mio staff, nell’osservazione delle gare nelle categorie di competenza e strutturerò diverse sedute con una parte tecnico/tattica abbinata ad amichevoli di diversa caratura per mettere sotto pressione la rappresentativa. Conosco le difficoltà che incontreremo al TdR e voglio che i miei ragazzi siano pronti ad affrontarle”.


Silvio Crisari e Miguel RodrigoCosa pensi della riforma del TdR che raggruppa il calcio a 5 in un unico evento, separato dal calcio a 11?

“E’ un grande passo in avanti, sinonimo di crescita per il movimento del calcio a 5. Avere finalmente un evento dedicato è un traguardo davvero molto importante. Questo non e’ un figlio minore di nessun altro sport, this is Futsal!


Ci togli una curiosità? Chi e’ stato il primo a conoscere questa tua decisione?

“Il primo in assoluto è stata la persona che starà al mio fianco in questa stagione in qualità di allenatore in seconda: Maurizio Anzini. Maurizio è una delle persone che più mi mancava in questo mondo. La seconda è Miguel Rodrigo che ho incontrato in questi giorni a Nagoya con la sua nazionale giapponese di calcio a 5 in amichevole contro il Kuwait. Gli ho detto: “Miguel, torno nel futsal”. La sua risposta la tengo gelosamente conservata nel mio cuore ma mi ha riempito d’orgoglio, lui e’ davvero il Mourinho del calcio a 5”.