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Sit-in in Campidoglio per l'apertura al pubblico di Villa Blanc

Il comitato dei cittadini spera nell'aiuto delle istituzioni prima che la flora e la fauna di Villa Blanc subiscano danni irreparabili



Il temporale non ha fermato gli audaci cittadini del Comitato per la riapertura di Villa Blanc che, ieri pomeriggio, hanno stazionato fuori dal Campidoglio per ribadire le loro ragioni.
Un'immagine del sit-in
Il Comitato. Il Comitato Villa Blanc nato nel 2001 come spontanea aggregazione di cittadini, diventa Associazione nel febbraio 2013. Questo gruppo di cittadini inizia la sua mobilitazione ormai già tredici anni fa, per chiedere l'apertura al pubblico della splendida villa di via Nomentana, venduta dalla giunta Veltroni, nel 1997, alla LUISS, con lo scopo di realizzarvi una Business School. Il piano regolatore però, prevede che la storica Villa romana sia destinata a verde pubblico, oltre che essere sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali. Questi vincoli però non collimano col progetto dell'Ateneo, che andrebbe a cementificare un quarto del parco, ben un ettaro su quattro, per la creazione di otto parcheggi con annesse strade di accesso. Tutto questo, ovviamente, a seguito di un consistente disboscamento dell'area, con conseguenze soprattutto ambientali. Inoltre il progetto dell'Ateneo non prevede la fruizione pubblica del parco, ma l'accesso ai soli autorizzati: studenti, insegnanti, personale di servizio, addetti ai lavori.
Tanti i cittadini coinvolti nella manifestazione
La protesta. Il Comitato Villa Blanc nasce proprio allo scopo di far si che la LUISS, ormai proprietaria, realizzi il suo nuovo ateneo nel rispetto dei vincoli previsti nel piano regolatore, aprendo perciò, il parco al pubblico negli orari consentiti da tutte le altre ville, lasciando intatta la flora secondo i vincoli boschivi esistenti, non costruendo né i parcheggi né le alte mura di cinta con le quali la LUISS vorrebbe isolare la struttura. I componenti del Comitato vorrebbero, perciò, che tutti gli abitanti della zona e non solo, potessero godere di questo polmone nel cuore del quartiere Lanciani, dove l'unica area adibita a parco è quella di piazza Winchelmann, fornita di giochi e panchine, ma priva di quel verde che solo Villa Blanc potrebbe regalare al quartiere. I cittadini del Comitato non avendo avuto nessuna risposta da chi di dovere riguardo le loro istanze, si sono mossi attraverso le vie loro consentite, presentando un ricorso urgente al Tar. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha emesso sentenza lo scorso 27 novembre 2013, con la quale sono state accolte le istanze della LUISS. L'Università infatti, nel 2011, ha ottenuto l'autorizzazione a costruire e restaurare la Villa con finalità diverse da quelle previste dal piano regolatore. Per questo il Comitato si è appellato al Tar, senza però, avere la sentenza sperata. Nonostante i cittadini abbiano proseguito l'iter appellandosi al Consiglio di Stato, hanno chiesto e continuano a chiedere l'intervento del sindaco e degli amministratori capitolini.

Villa BlancIl sit-in. Lo hanno fatto ieri con il sit-in in piazza del Campidoglio, nel giorno in cui era prevista una riunione fra il sindaco Marino e quei consiglieri comunali che chiedono l'attuazione della mozione votata all'unanimità dal consiglio capitolino, con la quale si accolgono le istanze dei cittadini e cioè l'apertura al pubblico della Villa e il rispetto del piano regolatore. I componenti del Comitato sollecitano un intervento dell'amministrazione comunale in quanto, nel rispetto della Convenzione del 2011, la LUISS ha iniziato i lavori all'interno di Villa Blanc, venendo già meno, secondo quanto osservato dai cittadini della zona, al rispetto dei vincoli boschivi, essendo stati abbattuti, sempre secondo quanto riportato dal Comitato, alberi secolari che non si sarebbero potuti abbattere. I consiglieri comunali che hanno partecipato alla riunione di ieri, fra i quali Athos De Luca e Gemma Azuni, in prima linea a sostenere le istanze del Comitato e il rispetto della mozione consigliare, si sono mostrati favorevoli alla presentazione di una nuova mozione che sospenda la Convenzione del 2011, in attesa di una possibile verifica della Commissione ambientale, rispetto le presunte violazioni compiute dalla LUISS e riportate dai cittadini.

Le richieste. La segreteria del sindaco ha reso note le enormi difficoltà esistenti sulla questione, potenziate dai continui stop and go della LUISS  che, negli anni, non ha mostrato apertura al dialogo. La sola disponibilità palesata dall'Università e prevista nella Convenzione, è quella di aprire una piccola area per bambini nella parte più scoscesa della Villa, recintandola e isolandola dal resto del parco, che resterebbe di fruizione privata. I cittadini del Comitato chiedono che venga annullata la Convenzione e che il sindaco Marino compia un atto di forza, facendo rispettare quanto previsto dal piano regolatore, prima che la flora e la fauna di Villa Blanc subiscano danni irreparabili.