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Categorie: Dilettanti - Serie D

Sora, Andrea Pecorelli minaccia di ritirare la squadra: "Al momento non è un'ipotesi così remota. Ci prendono per i fondelli, ma io ne ho abbastanza"

Ecco lo sfogo del numero uno bianconero: "Ci trattano come l'ultima ruota del carro, ma questa società merita rispetto. Morini? E' saltato tutto"



FOTO©GAZZETTAREGIONALEAndrea Pecorelli non ce la fa più. Il presidente del Sora è un fiume in piena: “Sto pensando di ritirare il Sora dal campionato”. Parole forti quelle del numero uno bianconero che ci spiega le sue ragioni: “La situazione è questa – esordisce il presidente – il Sora non conta assolutamente nulla. Ci trattano come l'ultima ruota del carro: stiamo lottando da soli.” Con chi ce l’ha il presidente? “Io tempo fa ho fatto richiesta alla Lega di inserire il Sora nel girone con le abruzzesi e le marchigiane. I motivi sono ovvi a tutti, nel girone laziale ci verrebbero vietate tantissime trasferte, così come ai nostri avversari non verrebbe permesso di venire qui da noi. Allora che senso ha tutto questo? Ho fatto esplicita richiesta alla Lega e loro non si sono degnati neanche di darmi una risposta. Ok, non è possibile andare incontro alle mie richieste? Perfetto, comunicatemelo. Ci vuole una collaborazione che adesso come adesso non esiste nel modo più assoluto”. 

E non finisce qui, perché c’è anche il capitolo Emanuele Morini. L’ex Lupa Roma, infatti, fino a poco tempo era un giocatore del Sora, ma incredibilmente il centrocampista ha chiesto lo svincolo: “Il capitolo Morini mi mette enorme tristezza. Io non ce l’ho con il giocatore, davvero. Io me la prendo con tutti questi ragazzi che pensano che il calcio sia uno sport dove puoi emergere singolarmente. Qui nessuno deve pensare di essere la ciliegina sulla torta. Il calcio è un gioco di squadra e in questo sport, così come nella vita, bisogna comportarsi da uomini. Purtroppo non tutti lo hanno fatto”.

Insomma, è un momento un po’ particolare per il presidente Pecorelli, che non risparmia critiche neanche verso l’amministrazione comunale: “Sono andato al Comune per sapere quando avrò a disposizione il campo, per avere un supporto per i tesseramenti dei giocatori (per via della residenza). Incredibile ma vero, non sono riuscito ad avere una risposta, erano tutti in vacanza. Come possiamo fare calcio in questo modo? Il Sindaco neanche ci vede. Pensavano che i problemi sarebbero scomparsi una volta iscritta la squadra al campionato, ma non è così. Io sono stanco, sul serio. Questo è un club che ha centosette anni di storia. Voglio rispetto. Ci prendono per il sedere costantemente e io francamente ne ho abbastanza”. E poi la stangata finale: “Vorrei ritirare la squadra dal campionato. Credetemi, non è un’ipotesi così remota”.