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Categorie: Dilettanti - Serie D

Sora, il presidente Pecorelli non ci sta: "Ho sempre mantenuto i miei impegni"

Il numero uno bianconero risponde alla lettera dei giocatori sui mancati pagamenti: "Anche io sto aspettando che qualcuno mi paghi, ma non per questo faccio comunicati"



A distanza di dieci giorni dal comunicato pubblicato dalla squadra nel quale emergono le rimostranze della stessa alla situazione economica della società, ed in particolare al fatto che alla data di oggi, i giocatori e lo staff tecnico, abbiano percepito un solo stipendio, il Presidente Andrea Pecorelli rompe il silenzio mediatico ed espone i fatti nella loro interezza.

Il presidente PecorelliPresidente, come risponde al comunicato dei ragazzi?
«Non credo serva ricordare che se non fosse per il sottoscritto, la squadra di calcio oggi non sarebbe neanche iscritta al campionato. Troppi, forse, hanno già rimosso questa oggettività. Nessuno in questa città, ad eccezione del nostro sponsor, si sta adoperando affinché questo patrimonio, di cui tutti si vantano, sia tutelato e sostenuto. Ad oggi si è fatto ciò che le nostre forze ci hanno consentito. Tra l’altro, dati alla mano, non sono poi molte le società che siano riuscite a fare meglio della nostra. Ho preso degli impegni e intendo mantenerli, come SEMPRE ho fatto. Anche io sono in attesa di qualcuno che mi paghi...ma non per questo faccio comunicati!! Credo sia importante non perdere di vista il momento nero che attraversa il nostro paese...e magari fare valutazioni meno avventate. L’agire d’istinto, troppo spesso, crea solo danno. Non si valutano le ripercussioni che ne scaturiscono. Altra cosa che mi rammarica è la presa di posizione dei tifosi nel dopo partita con l’Astrea. Sono stato contattato telefonicamente da alcuni sostenitori, i quali mi hanno invitato a lasciare la mia carica, accusandomi di latitare da qualche giorno. Nella mia vita non sono mai stato, (neanche quando mi avrebbe fatto comodo), e mai sarò un latitante. Ho messo a disposizione della squadra uno staff tecnico e operativo di valore assoluto, due direttori, un segretario, un addetto stampa e un team manager. Credo di essere libero di decidere, in relazione ai miei impegni personali, quando recarmi a Sora. E non è detto che, qualora non mi si vedesse allo stadio, io non sia presente sul territorio a lavorare per questa società. La passione dovrebbe essere alimentata...non annientata! Tutto questo porta solo allo sfinimento, alla stanchezza, al chiedersi se vale la pena proseguire».

Presidente, sappiamo inoltre che non è soddisfatto dell’operato del Città di Sora in merito al settore giovanile.
«Mi spiace constatare che la gestione a cura del Città di Sora non ha sortito assolutamente gli effetti sperati. Le quote di iscrizione della scuola calcio e delle squadre giovanili sono state incassate regolarmente, eppure ad oggi, la squadra Juniores (l’unica che abbia un costo di gestione!) non dispone ancora delle tute, delle borse, e del materiale che a qualsiasi altra squadra viene consegnato a inizio stagione. Non ha un campo in cui allenarsi, per cui , troppe volte le è stato messo a disposizione il “Tomei”. Addirittura mi sono fatto carico personalmente delle spese del trasporto in occasione di alcune trasferte. Allo stesso tempo, però, sulle divise degli allievi e dei giovanissimi non compare lo stemma del Sora Calcio, bensì quello del Città di Sora. A causa del perdurare di questa situazione, ho chiesto ai miei legali di intraprendere quanto la legge consenta a tutela di tutti i danni subiti e subendi. Tanto dovevo».