Notizie

Spending review, Atac: a gennaio rincari e riordini

L'Azienda trasporti capitolina vara un piano che, nei prossimi anni, comporterà cambiamenti radicali



Image titleNovità in vista per i dipendenti Atac e soprattutto tempi duri per gli utenti capitolini: si prospettainfatti in occasione dell’inizio del nuovo anno una nuova ondata di rincari ed un riordinamento interno dei servzi, cui consequenzialmente stanno già seguendo una serie di lamentele e di polemiche che vanno ad aggiungersi agli oramai quotidiani malumori esternati dai fruitori del servizio trasporti romano. Anzitutto, i lavoratori: Danilo Broggi, amministratore delegato alla commissione capitolina Mobilità, ha presentato recentemente un piano pluriennale in cui si prevede, da qui al 2016, un primo percorso di risanamento che dovrebbe concludersi a principio 2017 con un completo riequilibrio economico-finanziario: la seconda ed ultima fase, nel periodo 2017-2019 prevede invece maggiore sviluppo, potenziamento e consolidamento per l’azienda. Ma per arrivare a ciò, occorrerà subito riorganizzare il sistema di trasporto pubblico locale, ritoccando i turni dei macchinisti della metropolitana e degli autisti dei bus, digitalizzando i processi aziendali e favorendo le operazioni di e-ticketing.

Gli autisti vedranno aumentate le ore di lavoro settimanali da 32 a 36. Contemporaneamente anche l’utenza dovrà fare la propria parte: così, dall’1 gennaio 2015, scatteranno le nuove tariffazioni che porteranno a quota 280 euro il prezzo dell’attuale abbonamento annuale (fino ad oggi fermo a 250 euro); l’abbonamento mensile invece passerà dai 35 euro attuali a 38,50 euro. Si cercherà inoltre di drenare ulteriormente il fenomeno dell’evasione, oggi attestato su di un abbondante 15%, portando ad ottantacinque le unità preposte al controllo dei tornelli nelle stazioni della metropolitana ed aggredendo le linee maggiormente sensibili al fenomeno, allo scopo di quadruplicare il numero di corse sotto controllo e di far confluire il tutto in una centrale unica che gestirà l’operazione ed impiegherà fino a quattrocento addetti fino ad oggi impegnati su altri fronti.

Complessivamente, il piano porterà ad una riduzione sensibile dei debiti, ora fermi intorno 422 milioni di euro, tenendo conto anche dei debiti nei confronti di Roma Capitale che invece, sono stabili, nel triennio, a 487 milioni di euro. Tutto ciò ad ogni modo, così come le rassicurazioni di Broggi – che ha presentato i nuovi rincari come i meno cari di tutto il territorio nazionale - non è riuscito a sopire il malumore generale che, soprattutto a partire dall'utenza Atac, si è innescato in queste prime settimane e di cui si prevederà un procastinamento fino all'effettiva entrata in vigore del piano.