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Spogani parla da ds: “C'è tanto da lavorare”

Interivsta al nuovo dirigente gialloblu: "Ci impegneremo sia sull'aspetto calcistico, che su quello sociale"



Fabrizio Spogani (Foto © Crlazio.org)Novità in casa in Massimina. Da pochi giorni Fabrizio Spogani, tecnico dei 2002, ha assunto anche il ruolo di direttore sportivo della società ed è pronto ad immergersi in nuova vita professionale: “C'è da lavorare – spiega Spogani – La società si è rinnovata ed è passata da Zito, che era un accentratore, ma che ha portato avanti un lavoro enorme creando una società con due squadre elite e due regionali, ad una nuova dirigenza. Adesso bisogna intervenire sull'organizzazione, sullo sviluppo dell'aspetto calcistico e sociale per salire di livello rispetto a quello attuale. Non abbiamo la presunzione di raggiungere società come Tor di Quinto, Tor Tre Teste, Savio, Vigor Perconti, ma quello di avvicinarci ulteriormente a loro”. Per quanto riguarda il futuro Spogani ha le idee ben chiare sui primi passi da compiere: “Ci muoveremo su più fronti. Il primo aspetto riguarderà la struttura. Giochiamo su un campo in terra, ma è stato approvato un progetto urbanistico che prevederà anche un centro sportivo nuovo per la nostra società. Purtroppo i tempi burocratici sono lunghi, quindi cercheremo di preparare un campo in erba sintetica o naturale o da noi o al Maragotto. L'obiettivo è di averlo pronto per la prossima stagione, anche perché il campo in terra rappresenta un freno per i calciatori interessati a venire a giocare da noi. Da un punto di vista sociale vogliamo dare la possibilità ai ragazzi disagiati di poter svolgere gratuitamente da noi attività sportiva, togliendoli dalla strada”. Una crescita prevista anche per la Scuola calcio. “Stiamo per diventare scuola calcio d'elite. Si tratta solo di dettagli, ma ormai è ufficiale, grazie anche al lavoro del nostro responsabile Valerio De Carli. Per le nostre squadre prenderò solo tecnici con il patentino Uefa B per l'agonistica e istruttori qualificati FIGC per la scuola calcio, alla quale daremo ampio spazio. Non come bacino economico, ma come serbatoio per le nostre squadre. Vogliamo crescere i ragazzi in casa e instillare loro un senso di appartenenza alla nostra società”. Infine uno sguardo anche al campo, poiché il ruolo di direttore sportivo rischia di distogliere l'attenzione di Spogani dall'impegno necessario per guidare una formazione dell'agonistica: “Non penso ci saranno problemi. Il nostro obiettivo stagionale è la salvezza con i 2002 e salvo tracolli ce la dovremmo fare. Nelle prossime settimane verificherò se il lavoro da ds assorbirà troppo tempo. Voglio salvaguardare i miei ragazzi, che hanno dimostrato grande professionalità, e restituire loro lo stesso rispetto”.