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Sporting, Maistrello: “La compattezza è la nostra forza”

A tu per tu con il tecnico del Città di Fiumicino, che ci svela l’anatomia del team attualmente capolista



Lo Sporting capolistaUn buon inizio di campionato per la formazione allenata da Alessandro Maistrello: unica compagine del girone D ad aver totalizzato quattro vittorie in altrettante gare, forte del titolo di miglior attacco e miglior difesa del raggruppamento con sedici goal all’attivo e solo due al passivo. Buona parte del merito va ricercata nell’affiatamento di un gruppo che già si conosce: “E’ un collettivo composto dall’80% di quello che allenavo l’anno scorso. Una situazione che fa partire con un discreto vantaggio, tutto nasce dallo spogliatoio e dalla sua unione. Siamo molto compatti ed uniti, per fare un esempio, quest’anno abbiamo fatto due innesti: sembra che giochino con noi da anni…” Numeri alla mano, è difficile individuare il punto di forza dello Sporting Città di Fiumicino: “Sono un allenatore che dà molta importanza alla fase difensiva. Prima bisogna pensare a non subire reti, poi, con il gioco, i goal a favore arrivano. Cerchiamo di non far ragionare gli avversari, di pressarli alto per gestire al meglio la gara. L’attacco? In quella zona posso dirmi fortunato. Ho tre giocatori fortissimi nell’uno contro uno, non posso che essere contento. Punto debole? La squadra andrebbe migliorata a centrocampo, lì ci manca un po’ di fisicità. Spero che riusciremo a prendere qualcuno, per ora siamo in fase di sperimentazione in quella zona di campo, sto provando ad adattare, per esempio, un difensore centrale a fare il centrocampista… siamo un po’ stretti a livello di rosa.” Nel prossimo impegno, necessario mantenere la concentrazione con il G. di Catello, in attesa di un vero e proprio snodo stagionale: la settima di campionato con il Dabliu New Team: “Mi hanno parlato bene di quella squadra, molto fisica. Sarà fondamentale arrivare pronti all’incontro, anche perchè nella partita successiva avremo l’Accademia Real Tuscolano, anche lei dietro le nostre spalle.”