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Stazione Tiburtina: riqualificazione piazzale ovest e circonvallazione Nomentana

Al via il percorso del progetto partecipato supportato dall'università "La Sapienza"



Image titleLa questione della tangenziale est torna nuovamente ad occupare la sala cittadina di via Boemondo, stazione Tiburtina. Stavolta la cittadinanza non è adunata dagli attivi comitati di quartiere, bensì dall'Università di Roma "La Sapienza", attraverso i dipartimenti di Scienze Sociali ed Economiche e quello di Pianificazione, Design e Tecnologia, legato alla facoltà di Architettura. I due dipartimenti, al cospetto di docenti e studenti, hanno aperto la conferenza illustrandone lo scopo: presentare i diversi progetti in essere per la riqualificazione del piazzale della stazione Tiburtina e della circonvallazione Nomentana.  Progetti che, come venne evidenziato dal presidente del Municipio Roma II, Giuseppe Gerace, nell'incontro introduttivo dello scorso 3 novembre, dovranno essere partecipati. Ovvero i cittadini, dopo averne avuta conoscenza, potranno esprimere le loro perplessità e proporre modifiche ad hoc. Il ruolo dell'Università in questo percorso sarà quello di mediazione e facilitazione. I docenti e gli studenti forniranno, anzi hanno già iniziato dall'incontro di ieri sera,  il primo dei tre previsti, linee guida e strumenti necessari per far si che i cittadini compiano in maniera corretta le loro valutazioni. Questo laboratorio di ricerca universitaria intende muoversi  per gradi. Primo step, quello di ieri sera appunto, ha visto la presentazione nuda e cruda dei  quattro progetti attualmente in essere per la riqualificazione del piazzale stazione e della circonvallazione. Presentazione nuda e cruda perché non è previsto dal laboratorio universitario che si debba intervenire in una fase meramente illustrativa. Illustrazione che è stata seguita da una passeggiata fra i luoghi interessati, durante la quale si è potuto meglio spiegare quanto riportato dai grafici. Rimostranze, osservazioni e quant'altro, i cittadini potranno esporle e farle presenti nel'incontro successivo, il secondo dei tre, previsto per il 13 gennaio prossimo. Nel terzo e ultimo incontro, in calendario per il 21 gennaio, si faranno le valutazioni definitive e si esprimeranno le preferenze. Come detto, i progetti ad oggi sul banco per la riqualificazione sono quattro. Il primo, ben noto ai molti, è quello che già lo scorso anno era stato presentato dall'amministrazione capitolina. Un progetto che prevede l'abbattimento della sopraelevata e la costituzione di aree parcheggi nell'area nord,  la sistemazione del capolinea ATAC  e la messa a dimora del verde nelle aiuole che verranno costituite. Il secondo progetto lo ha presentato la facoltà di Architettura nella persona del Prof. Balbo che prevederebbe un piazzale disposto su tre livelli, sempre ferma restando la demolizione del viadotto antistante la Stazione. C'era qualche timore a riguardo fra la cittadinanza che non ha visto rispettare, da Roma Capitale, la pubblicazione del bando per l'assegnazione dei lavori che lo stesso comune di Roma avrebbe dovuto pubblicare nello scorso mese di novembre e che invece slitterà  a gennaio, sembrerebbe senza ulteriori proroghe né mutamenti progettuali. Il terzo progetto è quello della Tangenziale verde portato in auge dall'associazione RES che, da tre anni a questa parte, mette al centro come unica possibilità di riqualificazione quella dei giardini agronomici. Progetto dal quale, secondo l'architetto Morichetti che ha illustrato sommariamente la possibile attuazione, si riuscirebbe ad avere un finanziamento europeo. Progetto, questo di RES, che originariamente non contemplava l'abbattimento della sopraelevata, da loro definito inutile e dispendioso, ma che ora si adatterebbe a ciò che il progetto originale, con l'approvazione dei cittadini, vuole per il piazzale di Tiburtina. In ultimo è stato annunciato dall'architetto Gagliardi, urbanista ex dirigente pubblico, che verrà presentato a breve anche il progetto da lui realizzato a quattro mani con la cittadinanza per la risoluzione di problemi reali che siano la base di qualsiasi riqualificazione, come il risanamento del sottosuolo e la rivalutazione della circolazione di tutta la zona. Attendiamo il 13 gennaio per conoscere il parere dei cittadini.