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Categorie: Dilettanti - Promozione

Stefano Bianchi: "Con il Città di Ciampino gara importante per difendere il terzo posto"

Il presidente della Lepanto Marino ci parla del derby e della stagione disputata dai suoi



Domenica 12 aprile. Lo scenario del Superga farà da cornice alla gara per eccellenza del girone C di Promozione. Città di Ciampino e Lepanto Marino a giocarsi il derby castellano. Una sfida che non sarà, come all'andata, uno spareggio per giocarsi il campionato, ma che comunque avrà una grande importanza per la classifica delle due squadre. Stefano Bianchi, presidente della Lepanto Marino, ci parla della partita di domenica e della stagione vissuta dal suo team. 


Città di Ciampino-Lepanto non sarà uno scontro diretto come all’andata, ma avrà comunque una grande Stefano Bianchi, presidente della Lepantoimportanza. 

“Assolutamente. Tralasciando gli obiettivi che ora sono diversi, ma sarà una gara fondamentale per il nostro cammino in campionato. Dobbiamo difendere il terzo posto e cercare, fin quando la matematica non ci condanna, di inseguire il Sermoneta, anche se sarà molto difficile. Poi giocare contro la prima in classifica, in un derby, ti da stimoli ancora maggiori”.     


Che partita si aspetta e quale può essere il punto di forza della Lepanto? 

“Mi aspetto una gara in primis leale. Novanta minuti di gioco in cui le squadre si affronteranno a viso aperto e dove, come sempre, sarà solamente il campo a parlare. Per quanto concerne la nostra squadra penso che sia il collettivo che possa fare la differenza. É vero che nel girone di ritorno non abbiamo ripetuto il grande cammino dell’andata e neanche noi riusciamo a spiegarci le motivazioni. Siamo però sicuri che sul gruppo possiamo contare perché i ragazzi sono molto uniti e compatti”.  


La Lepanto ha avuto un momento difficile che ora sembra superato, ma che ne ha condizionato il campionato. Lei ha qualche rimpianto in questa stagione? 

“Oggettivamente la situazione che abbiamo vissuto è stata molto strana ed è difficile capire se siano state fatte scelte errate o meno. Santececca come allenatore non si discute, è il curriculum che parla per lui. Purtroppo eravamo entrati in un tunnel da cui non riuscivamo ad uscire e quindi abbiamo optato per un cambio in panchina, che potesse dare una scossa emotiva all’ambiente. Per questo abbiamo puntato su Camillo, un tecnico di grande esperienza e sicura affidabilità. Con lui sono cambiate, come è ovvio che sia, alcune cose e ora i ragazzi mi sembrano più sereni e tranquilli, cose che un po’ avevano perso. Tutte le squadre, nel corso della stagione, attraversano momenti difficili e purtroppo il nostro è durato troppo a lungo. Personalmente però non ho rimpianti. Sono sicuro che questi ragazzi ce la possano fare a difendere il terzo posto. Ho grande fiducia in loro”.    


Se non si centrasse il salto di categoria, il suo progetto continuerà con la stessa determinazione o ci potrebbe essere un ridimensionamento? 

“Per decidere il futuro bisogna innanzitutto affrontare il presente. La cosa che posso assicurare è che finché ci sarò io, le cose andranno avanti in un certo modo. Non sono uno che lascia un progetto a metà. Per ora però è meglio concentrarsi sul presente. Raggiungere i play-off e cercare di portare la Lepanto in Eccellenza”.  


Mister Camillo sarà sulla panchina della Lepanto anche nella prossima stagione o molto dipenderà da questo finale di stagione? 

Camillo, tecnico della Lepanto“Con il tecnico c’è un grande rapporto di fiducia. Quando lo abbiamo contattato per sostituire Santececca, abbiamo deciso di affrontare prima di tutto questo finale di stagione e cercare di raggiungere il miglior piazzamento possibile. Finito il campionato ci incontreremo e valuteremo insieme cosa fare per il futuro. In questo momento però abbiamo entrambi capito che l’unica cosa importante era concentrarsi sulle ultime partite e cercare di fare più punti possibili”. 


Dopo il Città di Ciampino sfiderete Cori e Palocco. Possono essere le partite decisive in questo finale di stagione? 

 “Da qui a fine stagione sono tutte finali. Non c’è una partita più facile delle altre, perché è vero che il Città di Ciampino è primo in classifica, ma anche il Cori e il Palocco sono squadre toste. Inoltre noi abbiamo imparato sulla nostra pelle che nessuna squadra può essere sottovalutata”. 


É il Montespaccato la vera rivale per i play-off?

“Si. Per il momento è il Montespaccato. Oggettivamente è una squadre che non molla mai, che ha collezionato una serie di risultati positivi in sequenza. Sono sicuramente loro i nostri primi avversari”.