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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Stefano Forte, parola di capitano: "Il ko? Nessun problema"

Lunga chiacchierata con uno dei leader della Forte Colleferro, capolista del girone F della serie D: "La sconfitta prima o poi arriva sempre. Noi l'abbiamo presa con serenità"



Image titleLa Forte Colleferro è la capolista indiscussa del girone F della serie D. Il team lepino ha avuto una serie di 15 risultati utili consecutivi (13 vittorie e 2 pareggi) prima di subire il primo stop stagionale. Un ko arrivato solo tre giorni fa nel recupero contro la Virtus Aniene, formazione letteralmente trasformata dal mercato invernale. La caduta del PalaLevante, però, non ha scalfito in minima parte le certezze della team del PalaRomboli, come spiega il capitano lepino Stefano Forte, che quest’anno ricopre anche il ruolo, per lui inedito, di capocannoniere, con ben 27 reti già messe a segno.


Stefano, mercoledì è arrivato il primo stop. Come lo avete assorbito?

"Eravamo consapevoli che in una stagione di 30 partite prima o poi doveva arrivare una sconfitta. Sono dispiaciuto per come è maturata: abbiamo regalato il primo tempo ai nostri avversari, poi siamo usciti nella ripresa e abbiamo compiuto una bella rimonta, vanificata dal gol subito nel finale. Vincere con l’Aniene significava mettere un distacco, forse, decisivo sulle inseguitrici. La squadra, comunque, ha preso con serenità la sconfitta".


Oggi pomeriggio rischiate di venire agganciati in classifica, anche se voi avete naturalmente due gare in meno. Temi un piccolo calo mentale?

"Ne abbiamo parlato in settimana della possibilità di essere raggiunti, anche se con due sfide in meno. Però è altrettanto vero che se noi giochiamo come al solito e vinciamo con continuità, non c’è nulla che possano fare le altre. Dobbiamo pensare solo a noi stessi perché non è un problema essere raggiunti momentaneamente. Siamo una squadra giovane, il 90% di noi gioca anche in Under 21, ma ci sono i senatori che tengono a bada, soprattutto a livello mentale, lo spogliatoio attraverso la loro esperienza".


Chi temi della tua avversarie?

"Avendo visto tutte le squadre, devo dire che il Palestrina mi è piaciuta molto. Giocano bene, con una buona organizzazione. Ovviamente in questo momento l’Aniene ne ha più della altre, visti i rinforzi presi a dicembre e la vittoria contro di noi darà loro ulteriore slancio. Ma il Palestrina mi è piaciuto molto".


Stefano Forte con la maglia lepinaOggi osservate un turno di riposo. Meglio così o preferivate tornare subito in campo dopo la sconfitta?

"La sosta ci servirà per recuperare le energie. Nelle prossime settimane avremo un vero e proprio tour de force tra serie D e Under 21. In questo modo metteremo altra benzina nella gambe con il lavoro di Alberto D’Ovidio. Anche il mister è sereno e ci ha trasmesso grande tranquillità".


Mercoledì c’è la sfida contro il Tivoli. Che match ti aspetti?

"All’andata è stata un bella partita, terminata in parità. Abbiamo giocato all’aperto, di sera e sotto la pioggia. Insomma è stata una gara a sé. Hanno un bel quintetto, con due ottime individualità, ma noi giochiamo in casa e l’unico obiettivo sono i tre punti per tornare a correre".


Un evento ha in qualche modo scosso il vostro spogliatoio: la partenza di Sinibaldi a metà stagione. La squadra però non ha battuto ciglio. Come l’avete vissuta?

"Alessio è un grande giocatore ed un’ottima persona, oltre che il nostro capitano. Ad inizio stagione si era proposto come centro di questo nuovo progetto e noi abbiamo subito confidato in lui. A dicembre ha scelto di raggiungere il fratello per ottenere il salto in C1. La squadra ha accettato la sua scelta, pur non condividendola. La sua partenza ha aperto degli spazi, che i ragazzi chiamati in causa stanno sfruttando al meglio. Penso che da quel momento, il gruppo si sia compattato maggiormente e i risultati lo dimostrano".


La fascia di capitano è passato al tuo braccio. Che sensazione provi?

"E’ una bella soddisfazione. Sono felice che la squadra abbia scelto me. Essere il capitano di una formazione che porta il mio nome penso sia una cosa davvero gratificante. Anche perché non posso non pensare a giocatori come Nenè, Bernardi, Bresciani e Serginho, che hanno indossato questa maglia anni fa, quando la Forte era in A2. Adesso sta a me dimostrare di meritare questa fiducia".


Per te si tratta anche della prima vera esperienza da titolare a tutti gli effetti. Come la stai vivendo?

"Ad Artena giocavo come Under 21. L’anno scorso ho avuto qualche presenza, ma c’erano giocatori come Guerra e Reali ed era normale vedere poco il campo. Alla prima esperienza mi trovo in campo e farlo con giocatori come Nica e Hamazawa è il massimo. Ti aiutano a crescere e, anche se sei tra i titolari, puoi continuare ad imparare da loro, che hanno tanto da trasmettere".


Il gol non è mai stata la tua caratteristica eppure sei il capocannoniere a quota 27. Che succede?

"Da cosa dipenda non lo so. Mi arriva la palla e segno. E’ vero anche che giochiamo un calcio a 5 che permette a tutti di arrivare al tiro e quando l’assist è perfetto, come quelli di Nica, allora tutto diventa più semplice. Nessuno se lo aspettava e nello spogliatoio ci scherziamo sopra".


Stefano Forte in maglia Prato RinaldoNon solo prima squadra, ma sei impegnato anche con l’Under 21. Che stagione è stata fin qui?

"Abbiamo avuto una paio di gare negative, che ci hanno penalizzato. E’ una bella esperienza e l’Under permette anche ai giocatori meno impiegati in prima squadra, di giocare e crescere. Il gruppo è praticamente lo stesso della Serie D".


Che obiettivi stagionali avete?

"Con la Serie D vogliamo vincere, inutile nasconderci. Con l’Under 21, invece, vogliamo entrare nelle prime tre. L’Anni Nuovi è ormai scappata, ma possiamo giocarcela con Ferentino e Marino per qualificarci per i play off. Poi vedremo, perché a fine stagione potremmo avere un calo di energie, anche se il nostro preparatore D’Ovidio ci fa lavorare molto."


L’Under 21 guidata da Nica. Che allenatore è?

"Quando gioca è un allenatore in campo, un po’ come colui che muove la marionette. Trasmette a tutti quello che vuole il mister, ha grande intelligenza e legge in anticipo tutte le situazioni. Averlo come allenatore in Under 21 è un’esperienza fantastica, anche perché conosce molto bene i giocatori e adatta il gioco ai ragazzi, senza pretendere cose al di fuori delle nostre possibilità."