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Stop del TAR alle nuove tariffe per le strisce blu. Rienzi: "Aumenti erano abnormi"

Bocciato l'aumento della sosta a 1,50€ all'ora. Da oggi e in attesa del nuovo adeguamento dei parcometri la tariffa varrà per 90 minuti. Improta: "Proporremo ricorso al Consiglio di Stato. Sentenza culturalmente sbagliata".



Image titleArriva un altro stop alla amministrazione Marino e questa volta - la seconda - il giudizio negativo giunge dal TAR. Il tribunale amministrativo laziale ha infatti dato ragione al ricorso presentato dal Codacons in merito alle nuove tariffe per la sosta entro le strisce blu. Una decisione questa, che annulla l'aumento a 1,50 euro della tariffa oraria voluto dalla giunta del Sindaco che aveva, come primo fine, quello di disincentivare l'utilizzo dei mezzi privati in favore di quelli pubblici. E se questa finalità non è stata oggetto di obiezione da parte del TAR - "non è qui in discussione il fatto che le strisce blu costituiscano ormai in tutto il mondo uno degli strumenti essenziali per la limitazione della circolazione, al fine di superare le enormi criticità ambientali dell’inquinamento acustico ed atmosferico per i centri storici e le aree immediatamente adiacenti" - è nel ramo della viabilità pubblica che pesa maggiormente la decisione dei giudici della seconda sezione:

"Deve convenirsi con i ricorrenti - scrivono nelle motivazioni - che l'uso indifferenziato della leva finanziaria costituisca una scelta non conforme ai criteri di determinazione delle tariffe ivi delineati. Di immediata evidenza, appare, ad esempio, l'inesistenza di misure di incremento dell'offerta di trasporto pubblico o comunque di specifici studi circa l'attuale adeguatezza di esso nelle diverse zone tariffate".

Ricorso del Comune. La decisione non ha trovato l'accoglienza favorevole della maggioranza capitolina che tramite l'assessore alla Mobilità Guido Improta ha replicato: "Il Tar in questa occasione si spinge anche a compiere delle valutazioni politiche che non ci convincono proprio. Infatti, mentre da un lato accetta il fatto che le strisce blu costituiscano un elemento essenziale per la limitazione della circolazione, dall'altro dice che dobbiamo tenere conto delle abitudini dei cittadini all'uso dei mezzi pubblici che, in una città con 2,8 milioni di veicoli, sono evidentemente da modificare se non da costruire a partire da un diverso approccio culturale al tema della mobilità. Proporremo pertanto ricorso al Consiglio di Stato verso una sentenza che è culturalmente sbagliata".

Carlo Rienzi ©terzobinario.itParcheggi per ricchi. Sul fronte opposto, manifesta la propria soddisfazione il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi: "Gli aumenti erano abnormi e non trovavano giustificazione alcuna nella realtà. Non solo infatti le tariffe sono aumentate del 50 per cento, ma addirittura sono state cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore. Il Campidoglio, in sostanza, aveva trasformando le strisce blu della capitale in veri e propri parcheggi per ricchi". Soddisfatta anche l'opposizione dell'aula Giulio Cesare che con Fabrizio Ghera di Fratelli d'Italia fa sapere come la sentenza del Tar "dimostra per l'ennesima volta, dopo gli assurdi rincari su Ztl e asili, che questa amministrazioène è sempre più inadeguata. Un sindaco incapace a gestire la città su problemi ordinari figuriamoci cosa potrà combinare per un evento straordinario come il Giubileo".

Possibile rimborso. Per finire, in attesa del ricorso al Consiglio di Stato del Comune, la situazione potrebbe avere un ulteriore sviluppo: il Codacons ha fatto sapere come si stia valutando una nuova azione legale - questa volta mirata a far ottenere un rimborso delle maggiorazioni pagate - in favore di quei cittadini che hanno sostato nelle strisce blu dal momento in cui sono scattati i rincari.