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Categorie: Lega Pro - Nazionali

Su il sipario per la nuova avventura tra i professionisti della Lupa Roma. Alberto Cerrai va a tutto tondo su ogni questione

Dalla scelta del ds agli impianti, fino alla "questione Anziolavinio" passando per la scuola calcio



 ©gazzettaregionaleAlberto Cerrai aveva detto: “Porterò in tre anni la squadra in Lega Pro”. L’ha fatto. Oggi, con la stessa sicurezza e onestà che l’ha sempre contraddistinto spiega: “Dobbiamo misurarci con questa nuova categoria e scoprirla, la speranza è di non perderla”. Nel giorno della presentazione della prima squadra, il presidente ha svariato su tutti gli argomenti che riguardano il club, con la consueta schiettezza, puntando anche con decisione il dito verso il (frequente) mancato rispetto delle regole. “Ho sempre rispettato le leggi, sin da quando sono arrivato a Frascati, dove ho trovato commistioni di vario tipo. Comincia adesso la nostra avventura tra i professionisti: nel tempo sono diventato famoso per le mie dichiarazioni. Molti mi ridevano dietro quando avevo parlato di obiettivo Lega Pro in tre anni, invece a differenza di altri abbiamo raggiunto il risultato sul campo. Siamo coscienti di avere amici e nemici, ma andiamo avanti prendendo energie sia dai nostri ammiratori che dai detrattori. Con altrettanta franchezza dico che l’obiettivo della prossima stagione è capire il mondo della Lega Pro. Mantenere la categoria sarebbe un grande traguardo, poi passo dopo passo, valuteremo i programmi successivi. Bisogna partire dalle fondamenta e gettare basi solide: per questo ho deciso di affidarmi a persone come Giuseppe Bifulco e Stefano Caira. Ricordatevi che la prestazione del calciatore la domenica è solo la punta dell’iceberg, l’espressione di tutto il lavoro che c’è dietro e che viene fatto giorno dopo giorno. Se saremo bravi, più avanti potremo alzare l’asticella e sognare di salire ancora”.Il presidente Cerrai foto ©gazzettaregionale


Gli impianti
 “Qui all’Eschilo sorgerà una struttura di prim’ordine, dedicata al calcio, al tennis e agli sport su sabbia. Nascerà un Lupa Roma Store e sarà un centro d’eccellenza. Ad oggi il campo A è omologato per l’Eccellenza, ma speriamo che possa avere la certificazione anche per la Serie D. Siamo stati dei nomadi sin dall’inizio: dal Francesca Gianni siamo passati a Frascati, Fiumicino e ora al Quinto Ricci di Aprilia. Qui speriamo di ottenere la stessa partecipazione della gente che abbiamo visto al Desideri. Questi spostamenti sono frutto di una cecità da parte della FIDAL, che ha preferito mantenere una discarica come l’impianto Stella Polare anziché permettermi di rimetterlo a posto a mie spese. Hanno abusato del loro concetto di proprietà, quando avrebbero dovuto occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria. Centinaia di bambini si ritrovano a fare sport senza coperture di alcun tipo: di questa denuncia me ne assumo la responsabilità in prima persona, non come presidente della Lupa Roma, ma come Alberto Cerrai e se dico il falso che mi querelassero. Sono stufo di certe situazioni: mi chiedo come certe società possano giocare in barba ai regolamenti”.  


Scuola calcio
“Sarà del tutto diversa nei contenuti e abbiamo deciso di portare anche qui regole precise: tutti dovranno usare scarpini rigorosamente neri, marca Pantofola d’oro cinque stelle e quest’obbligo lo dovranno rispettare fino alla Berretti. Questo perché sono stufo di vedere certe pupazzate televisive, poi ci lamentiamo di personaggi come Balotelli. Quindi sarà un’uniforme identica per tutti. Anche in prima squadra i miei calciatori dovranno usare scarpini in prevalenza neri, anche se non avranno obblighi di marca. Inoltre, daremo ai nostri bimbi in regalo uno zaino, con dentro una Costituzione e i dieci Comandamenti. Mi chiederete come mi comporterò con ragazzi di altre religioni? Siamo a casa mia e penso che dare dei fondamenti cristiani sia un diritto. So che queste regole all’inizio potranno sembrare fastidiose, ma penso che presto avremo dei proseliti. Inoltre, istituirò delle borse di studio: penso sia fondamentale tornare a studiare un po’ di educazione civica. La nostra scuola calcio avrà un profilo sociale diverso. Non mi interessa di avere un certo numero di bambini, ma voglio farli crescere in un ambiente sano e con determinati principi. 


L’agonistica
“Solo un anno fa abbiamo svincolato tutti i ragazzi di Frascati e Ostiantica e giocato nelle diverse categorie con giovani provenienti da tutta Roma. Altre società si divertono a tenere prigionieri i propri giocatori: questo per un business che hanno inventato e che molti sfruttano. Noi abbiamo deciso di non arricchire questi club. Abbiamo selezionato atleti che avevano avuto la liberatoria e speriamo di regalargli momenti di gioia con queste categorie nazionali. Per le categoria minori, invece, abbiamo sempre in piedi la partnership con l’Ostiantica per permettere ai giocatori non idonei per certi campionati di confrontarsi con realtà meno complicate e permettergli di crescere”


L’Anziolavinio
“Voglio precisare una cosa: non sono assolutamente diventato il proprietario del club, anche perché sarebbe contrario alle regole. La squadra portodanzese è in mano a Franco Rizzaro e a breve festeggerà il novantesimo anniversario. La verità è che abbiamo concesso loro alcuni ragazzi non ancora pronti per la Lega Pro, che avranno la possibilità di crescere in Interregionale. Se faranno bene rientraranno da noi. L’Anziolavinio sarà una sorta di nostro serbatoio: la loro società potrà quindi rimanere dentro certi costi e noi potremo programmare meglio il nostro futuro. Il presidente Rizzaro è un amico e sono ben felice di dargli una mano”.  


Ringraziamenti 
“Tengo a spendere una parola verso tutte le persone che nella scorsa stagione hanno fatto parte del nostro club, a partire da Stefano Mattiuzzo e dai giocatori che non fanno più parte della rosa. Purtroppo ci sono tanti parametri da rispettare e se certe scelte sono state prese non è stato certo per demeriti tecnici o professionali”.

Giuseppe Bifulco
Giuseppe Bifulco
Il neo ds è pronto alla nuova avventura: “E’ un privilegio fare parte di questa famiglia, si tratta di una grande opportunità. Sto scoprendo nel presidente Cerrai una persona rara, fantastica e con dei valori profondi. La mia motivazione cresce giorno dopo giorno”

Stefano Caira foto ©gazzettaregionale


Stefano Caira
Il responsabile organizzativo si unisce alle parole del ds: “E’ un grande piacere questa esperienza. Ho lavorato con personaggi come Sensi e Gaucci e Cerrai ha un profilo simile a questi personaggi. Non vediamo l’ora di cominciare” 

Giampietro Perrulli
Giampietro Perrulli
Il capitano della Lupa Roma non ha preferenze particolari sul girone: “Quello del sud ha piazze molto calde, ma se dovessimo finire nell’altro non farebbe grande differenza. L’importante sarà la nostra determinazione. L’anno scorso abbiamo dimostrato sul campo di essere un grande gruppo: adesso sono arrivati tanti giovani e qualche innesto d’esperienza. Sono sicuro che potremo ben figurare”

Alessandro Cucciari  foto ©gazzettaregionale


Alessandro Cucciari
 Chiude il tecnico: “Ringrazio il presidente per avermi dato ancora fiducia e per avermi permesso di confrontarmi con una categoria affascinante come la Lega Pro. Provo grande entusiasmo per questa avventura e metterò come sempre tutto me stesso”.