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Super Barbarossa! La Roma di D'Andrea vola in finale: Tor 3 Teste ko

Grazie ad una doppietta del bomber i giallorossi superano la Tor Tre Teste, a cui non basta Finucci quasi allo scadere



ROMA – NUOVA TOR TRE TESTE 2-1

MARCATORI
Barbarossa 8’st e 12’st (R), Finucci 35’st (T)
ROMA Giuliani, Parodi (10’st Carruolo), Coccia (10’st Greco), Santese, Cataldi (15’st Simonetti), Laurenzi, Bamba, Meo (27’st Oriano), Barbarossa (26’st Di Bartolomeo), Riccardi, Cangiano (20’st Bouah) PANCHINA Cardinali ALLENATORE D’Andrea
NUOVA TOR TRE TESTE Sordini (30’st Garofani), Catapano (26’st Turco), Marchizza, Buongarzoni, Bravin (27’st Evangelista), Marianelli (33’pt Spoletini), Preti (10’st Finucci), Ferrarini, Del Mastro, Lomanto (23’st Montesi), Valentino (20’st Ferri) ALLENATORE Alfonsi
ARBITRO Grassia di Formia
ASSISTENTI Tambolleo e Di Bello di Formia
NOTE Ammonito Santese. Angoli 4-2. Rec. 2’pt – 3’st.

E sono 27. La Roma di D’Andrea non delude le aspettative e trova la ventisettesima vittoria consecutiva della sua stagione trionfando nella Semifinale contro la Nuova Tor Tre Teste. A Trigoria la grande sfida finisce 2-1, risultato a cui si è giunti dopo un primo tempo sottotono, in cui l’ago della bilancia era spostato leggermente a favore dei padroni di casa, e dopo una ripresa di tutt’altro spessore, in cui le emozioni non sono affatto mancate. Tutte e tre le marcature sono infatti arrivate nei secondi 35’, quando la Roma ha alzato il ritmo portandosi sul doppio vantaggio grazie ad un Barbarossa in stato di grazia, salvo poi cedere terreno nel finale di gara, quando la “Tor Tre” è andata a bersaglio. Era ormai troppo tardi però: il triplice fischio dell’arbitro sancisce il trionfo da pronostico della formazione di D’Andrea, a cui ora manca solo l’ultimo grande atto per coronare una stagione a dir poco sensazionale. Si chiude invece la cavalcata della Tor Tre Teste di Alfonsi, una squadra a cui vanno fatti solamente i complimenti per quello che ha dimostrato, per la crescita che ha compiuto, fattore che la avvicina moltissimo alle professioniste, e per il gioco entusiasmante che ha sempre proposto.

Il saluto a centrocampoPrime battute giocate su ritmi tutt’altro che forsennati: il forte caldo pomeridiano che si abbatte sul Di Bartolomei spezza il fiato e rende pesante il terreno di gioco, affaticando la corsa dei 22 in campo. Pallino del gioco alla Roma, che fa girare pazientemente palla con Santese incaricato da impostare dalle retrovie; al contrario la Tor Tre Teste opta chiaramente per un atteggiamento attendista, lasciando il possesso-palla agli avversari e restando bassa nella propria metà campo, in attesa di colpire in contropiede. Dopo una decina scarsa di minuti in cui le squadre si studiano, ecco i primi brividi del match. Un calibrato lancio di Santese coglie di sorpresa la linea difensiva rossoblu, Barbarossa ne approfitta e colpisce di testa anticipando Sordini in uscita, ma la sfera si stampa sul palo; la Tor Tre Teste reagisce e dimostra di essere in partita andando vicinissima al gol pochi istanti dopo. Gran duetto tra Del Mastro e Preti, con quest’ultimo che, tu per tu con Giuliani, invece di calciar forte decide di smarcare l’estremo difensore giallorosso, calciando poi debolmente da posizione defilata e favorendo la comoda chiusura di Coccia, che salva tutto frapponendosi tra palla e rete. La posta in palio è alta e le due compagini soffrono la pressione, fattore che è evidenziato dagli inconsueti errori commessi da entrambe le parti: la Roma teme di non essere all’altezza delle aspettative, mentre la Tor Tre Teste viene intimidita dal centro di Trigoria. Nel finale di frazione meglio i giallorossi, che si rendono pericolosi con l’ottimo spunto di Cangiano, il cui tiro dopo un gran numero trova pronto Sordini, e con la battuta di Riccardi dal limite.

La Roma esulta: è in finale!Nella ripresa i giallorossi giocano con un piglio diverso, la prova sono i tre corner conquistati nel giro di 3’. Gli ospiti cercano di reagire con qualche sortita in verticale, ma all’8’ la Roma corona il momento positivo trovando il meritato vantaggio con un gol da centravanti di razza del suo numero 9. Tiro dal limite di Bamba smorzato dalla retroguardia rossoblu, sulla sfera si avventa Barbarossa che spalle alla porta difende la palla di fisico dalla marcatura del diretto avversario e poi scarica una violenta girata di collo destro sotto la traversa, portando il parziale sull’1-0. E’ un duro colpo per i ragazzi di Alfonsi, che accusano un calo ed appena 4’ incassano il raddoppio dei locali: Riccardi si rende protagonista di una fantastica discesa sul versante mancino, una volta sul fondo palla tesa a centro area dove per Barbarossa è un gioco da ragazzi spingerla in rete. La prima punta di D’Andrea è in pura trance agonistica ed al 18’ cerca la tripletta con un’acrobazia in area, a seguire Riccardi calcia una debole punizione da fuori area. Verso il finale del match, e dopo la consueta girandola di cambi, si abbassa l’intensità della Roma, e la Tor Tre Teste ne approfitta per farsi viva in attacco. Giuliani, al primo intervento, vola sul destro a giro di Finucci, e sul conseguente corner blocca bene in presa bassa sul colpo di testa di Evangelista. Al 35’ il portiere di casa nulla può sul bel sinistro a giro di Finuccio, valevole per il 2-1, tuttavia è troppo tardi per le speranze del club di via Candiani, dal momento che al fischio finale è la Roma ad esultare per la Finale conquistata.