Notizie
Categorie: Giovanili - Juniores

Svanisce sul più bello il sogno tricolore di Bellinati e i suoi ragazzi. Il titolo di campioni d'Italia va alla Piovese

Non basta il cuore ai blaugrana che alla fine devono arrendersi sotto i colpi della compagine veneta dopo centoventi minuti al cardiopalma



MARCATORI 9'ptDi Bari (V), 10'pt Salmaso (P), 17'pt Calore (P), 30'pt Iemma (V), 13'st Nicoletto (P), 34'st Tabarini (V), 5'pts Giuliato (P)

VIGOR PERCONTI Pedullà, Falessi (20'st Tabarini), Di Paolo, Luciani, Moro, Borgia, Amici (28'st Patacchiola), Iemma, Di Bari, Cestrone, Gabrieli (35'ptCremolini) PANCHINA Chettiyar, Morgavi, Mbengue, Bonaventura ALLENATORE Bellinati

PIOVESE Cardillo, Marchiori, Cerrato (dal 40'st Giuliato), N. Battarin, Sartori, Avola, Berenzi (dal 12'st Nicoletto), Salmaso, Calore (dal20'st De Poli), Visinone, Degan PANCHINA Brigo, Bertani, A. Battarin, Ferrari ALLENATORE Righetto

ARBITRO Trolve di Salerno

NOTE Ammoniti Salmaso, Nicoletto, Visinoni, Iemma Angoli 10-2 Rec.2'pt e 4'st, 1'pts – 1'sts


La premiazione di mister BellinatiIl simbolo della sconfitta della Vigor: quella del suo tecnico seduto sul campo dopo la premiazione per il secondo posto, probabilmente in lacrime, probabilmente con la voglia di piangere. Una finale che ha tolto qualsiasi energia a Francesco Bellinati e ai suoi ragazzi è simboleggiata con l'amarezza di chi questa squadra l'ha plasmata e condotta in una stagione esaltante alla quale è mancato solamente ilpiù classico dei dulcis in fundo. Ma in fondo il calcio è tutto qua, con due squadre che si sfidano all'arma bianca per un titolo italiano che va ad una solo club. Ed in questo caso è la Piovese, formazione patavina, l'unica in grado di combattere con lo strapotere della Vigor Perconti dimostrato dagli ottavi alla semifinale. Lo scudetto prende di nuovo la strada del nord Italia, ma è stato vicinissimo nel tornare a Roma e, fondamentalmente, sarebbe stato giusto se l'avesse fatto, senza nulla togliere all'undici di Righetto che è, comunque, meritatamente campione d'Italia.


La finale Nonostante un caldo incredibile sugli spalti ed in campo è subito gran battaglia. Il primo tempo è estremamente spettacolare e si chiude su un 2-2 che lascia intendere come per biancorossi e blaugrana la strada per il tricolore sarà davvero impervia. La Vigor prova ad indirizzare il destino dalla sua al 9': pennellata di Cestrone dalla bandierina di destra, incornata di Di Bari e romani in vantaggio. Di che pasta è fatta però la Piovese lo si capisce dopo soli 60'': Salmaso vince il contrasto con Falessi, entra in area e fulmina sul primo palo Pedulla con un destro potente. 1-1, palla al centro. I veneti otto minuti trovano anche il raddoppio. Su situazione di calcio d'angolo Pedulla è imperfetto nella respinta, breve mischia e colpo di testa vincente di Calore che fissa il 2-1. La Vigor incassa e riparte, dimostrando che sul lato del palleggio ha qualcosa in più degli avversari. La prova ne è l'azione che con due passaggi (da Iemma a Cestrone) manda in porta Gabrieli il cui diagonale viene respinto in corner da Cardillo. L'attaccante (la cui presenza era incerta visto l'infortunio di Casarano) sarà poi costretto ad uscire sul finire di frazione. E' poi Amici a far paura agli avversari, ancora su assist di Cestrone, con un tiro ben calibrato che dà solo l'illusione del gol. La Piovese si riaffaccia con Visinoni (30', destro da fuori che finisce sul fondo), ma poi deve incassare il 2-2. Cestrone dalla bandierina trova Iemma, colpo di testa ed esplosione di gioia blaugrana. E' ormai un botta e risposta continuo: Amici serve Di Bari in area piccola, ma il 9 non riesce a battere a rete, poi un diagonale di Berenzi fa fare bella figura a Pedulla che respinge d'istinto. Ultimo brivido dei primi 45' è una straordinaria conclusione dalla distanza di Cestrone dalla lunga distanza che viene respinta, in maniera goffa, da Cardillo. Nella ripresa i rimi e la pericolosità delle squadre, gioco forza, scendono. Al 14' arriva però l'episodio che cambia la gara: Iemma perde malissimo un pallone a centrocampo favorendo la ripartenza della Piovese. La palla arriva sulla destra a Nicoletto che tira in porta e fissa il 3-2 in situazione di relativa tranquillità. E' il gol che cambia la gara, perché la Piovese, fisicamente più strutturata, sceglie progressivamente di abbassarsi e di attenuare gli assalti energici di una Vigor che passa ad un 3-4-3 volto alla ricerca del pareggio, ma dispendiosissimo sul lato energetico e mentale. Il 3-3 arriva con un calcio di punizione di Tabarini (che in precedenza aveva già sfiorato il gol in 2 occasioni). Mancano poco meno di dieci minuti,la Vigor ci prova, la Piovese tiene, si va ai supplementari.


Sogni infranti Dai blocchi dei supplementari scatta meglio la Piovese, che al 5' trova il gol scudetto. Giuliatto riesce a trovare spazio sul vertice sinistro dell'area, prende la mira e spara in diagonale il 4-3 infondo al sacco. La Perconti è però ancora viva e da qui al 120' schiaccia i patavini nella loro trequarti, esponendosi al contropiede che riuscirà solo una volta (Giuliatto calcerà a botta sicura su Pedulla). La palla che decreta la fine del sogno blaugrana capita suipiedi di Di Bari ad una manciata di secondi dalla fine: l'attaccante spara con violenza al volo un pallone dalla destra, capitan Marchiori si immola evitando che la sfera finisca in porta. E' l'ultimo sussulto, poi il triplice fischio. La Piovese è campione d'Italia, la Vigor Perconti è splendidamente seconda.