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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Giovanili

TdR Allievi, il Lazio scrive la storia: Marche ko e terzo scudetto consecutivo

I ragazzi di Tallarico trionfano ai rigori al termine di un match incredibile e ricco di emozioni: monumentali Raubo, che insacca una tripletta, e Tarenzi che para due rigori



LAZIO-MARCHE 7-6 d.c.r 


MARCATORI
 11'38'' p.t. A. Benigni (M), 15'09'' Raubo (L), 17'14'' Raubo (L), 6'46'' s.t. Starace (M), 8'38'' Raubo (L), 9'15'' Lo Muzio (M), 0'15'' s.t.s. Lo Muzio (M), 1'11'' Gattarelli (L)

LAZIO Tarenzi, Di Eugenio, Aragona, Raubo, Pirrocco, Mazzocchi, Ciarpaglini, Gattarelli, Gobbi, Di Gregorio, Montenero, Felci ALLENATORE Tallarico

MARCHE Doumi, Gallozzi, Lo Muzio, Leone, F. Benigni, Isufi, Catini, Serpicelli, Starace, A. Benigni, Galosi, Bassetti ALLENATORE Ristè

ARBITRI Paolo Gobbi (Macerata), Nicola Carbonari (Pesaro) CRONO Maila Schiavoni (Jesi)

NOTE Rigore fallito al 13'42'' da Lo Muzio Ammoniti Di Eugenio, Montenero, Benigni A.

SEQUENZA RIGORI: Lo Muzio (M) gol, Di Eugenio (L) palo, F. Benigni (M) gol, Montenero (L) gol, Starace (M) parato, Gobbi (L) gol, Leone (M) traversa, Pirrocco (L) gol


Tarenzi, Gattarelli e Raubo (Foto © Cassella)Non è stata una partita per i deboli di cuore quella tra Lazio e Marche. Ma quello che conta è che la selezione laziale degli Allievi sale per la terza volta consecutiva sul tetto d'Italia. Tre vittorie su tre edizioni. A dimostrazione di un movimento giovanile regionale in grande crescita, come confermato anche dalla finale ottenuta dai Giovanissimi di David Calabria.


Primo tempo. La formazione di Fausto Tallarico parte con i favori del pronostico, ma le Marche possono contare su un Palatriccoli esplosivo e pronto a spingere i padroni di casa. L'avvio è equilibrato, ma con il passare dei minuti il Lazio prende il mano l'iniziativa e l'inerzia della gara. A difendere la porta della squadra di Ristè, però, c'è un Doumi in giornata straordinaria. Il più pericoloso tra i laziali è, neanche a dirlo, Raubo, mentre i marchigiani rispondono con i fratelli Benigni, Lo Muzio e Gallozzi. Al 12' sono i padroni di casa a sbloccare la gara con Alessandro Benigni, che triangola con il fratello Francesco e batte Tarenzi. Il gol non scompone il Lazio che al 15' impatta con Raubo, bravo a ribadire in rete una respinta della difesa avversaria. La selezione laziale continua a spingere sulle ali dell'entusiasmo e completa la rimonta sempre con Raubo, che si libera di un avversario e fredda Doumi. Poco prima dell'intervallo, Gallozzi prova a ristabilire la parità ma Tarenzi non si lascia sorprendere.


Secondo tempo. Nella ripresa le Marche devono cambiare marcia e ci provano con Lo Muzio, ma il Lazio fa paura ogni volta che spinge sull'acceleratore. Doumi però è un vero e proprio muro che si erge sulle conclusioni di Pirrocco e Raubo. Al 7' arriva il pareggio: Leone serve Starace che insacca il 2-2. La fase centrale della ripresa è un continuo sussegursi di emozioni. Al 9' Raubo insacca la sua tripletta, e il decimo centro nel torneo, per il nuovo vantaggio laziale, ma le Marche reagiscono e in poco più di 30'' impattano nuovamente la gara con Lo Muzio, puntuale alla deviazione sul secondo palo. Le due formazioni commettono velocemente i cinque falli: tiro libero per le Marche, ma Leone calcia alto. Il tempo di riprendere il gioco ed è il Lazio a presentarsi sul dischetto con Pirrocco, che non supera Doumi. Al 14' i ragazzi di Ristè hanno la grande chance per portarsi in vantaggio: l'arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa, ma Tarenzi è strepitoso a chiudere alla sua destra e a respingere il penalty di Lo Muzio. Nel finale Doumi para un altro libero a Pirrocco, mentre Tarenzi si oppone ancora a Lo Muzio, che nel finale, dopo una conclusione pericolosa di Di Eugenio, si divora il gol vittoria.


Fausto Tallarico (Foto © Casella/DIvisione Calcio a 5)Supplementari. Si va agli extra time, dove le Marche provano a spingere in avvio con Gallozzi e Leone. Il risultato non cambia. Si entra negli ultimi cinque minuti di gara e dopo appena 15'' del secondo tempo supplementare, Lo Muzio cala il poker marchigiano e porta nuovamente in vantaggio i suoi. Il Lazio non si scompone e torna a caricare a testa bassa. In meno di un minuto Gattarelli insacca il 4-4, mentre a 41'' dal termine Doumi para l'ennesimo tiro libero della partita, mentre sul fil di sirena è Benigni a salvare la sua porta. Lo scudetto si assegna così ai calci di rigore. Parte male il Lazio, che fallisce con capitan Di Eugenio. Segnano tutti gli altri e Starace si presenta sul dischetto per regalare la vittoria alle Marche. Sulla sua strada trova un super Tarenzi che tiene viva la speranza laziale. Gobbi porta la gara ad oltranza, Leone colpisce la traversa e Pirrocco regala la vittoria al Lazio.

Una selezione laziale, che lotta, soffre, rischia, ma alla fine sale sul trono d'Italia per la terza volta consecutiva. Un film già visto e rivisto, ma che non ci stencheremo mai di vedere.