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Categorie: Dilettanti - Serie D

Terracina, Emanuele Germano non ci sta: "Arnuzzo? Diceva che avremmo lavorato insieme: io non sapevo neanche il nome del nuovo allenatore"

L'ex direttore sportivo spiega le motivazioni del suo addio: "Non mi sentivo coinvolto, Saturno non ha fatto nulla per convincermi e questo mi ha fatto malissimo"



Emanuele Germano, ex ds del Terracina“Il presidente Saturno non ha detto nulla per convincermi a restare e questo è l’aspetto che mi ha fatto più male”. Emanuele Germano è rammaricato, dispiaciuto: la parentesi Terracina si è chiusa in modo inaspettato e le sue dimissioni hanno sorpreso tutti. Ma cosa è successo? Come mai si è giunti a questa conclusione? Lo abbiamo chiesto proprio all’ormai ex direttore sportivo dei tigrotti, Emanuele Germano.

Emanuele hai svolto un grandissimo lavoro al Terracina, come mai hai scelto di lasciare la società del presidente Saturno?

Ho deciso di andare via perché non mi sono sentito coinvolto in questo progetto. Lo scorso anno abbiamo dato vita ad un grande campionato, io ho lavorato a stretto contatto con il presidente e credo di aver fatto un ottimo lavoro. Quest’anno sono cambiate alcune cose, la società giustamente si è ampliata inserendo nuove figure: per carità va benissimo che ci sia un direttore generale e un direttore sportivo, ma per ottenere dei risultati bisogna lavorare in sinergia, ci vuole chiarezza e soprattutto rispetto dei ruoli. 

Quindi non c’è stata molta collaborazione con Gianluca Arnuzzo, nuovo dg del Terracina.

Io non sento Arnuzzo da venti giorni. In una tua intervista ha dichiarato che avremmo lavorato a stretto contatto: ebbene, io non sapevo neanche il nome del nuovo allenatore e a mia insaputa sono stati ufficializzati degli acquisti. Questo è lavorare a stretto contatto? Non credo. Da parte mia c’era tutta l’intenzione di fare qualcosa insieme, di sedersi intorno ad un tavolo con l’allenatore e costruire una squadra. Purtroppo non è andata così, ripeto sono venti giorni che non sento Arnuzzo.

Hai provato a risolvere questo problema con il presidente Attilio Saturno?

Sì c’è stato uno scambio di vedute, ma in realtà non ha fatto niente per convincermi a restare e questa probabilmente è la cosa che mi ha fatto più male. Con il presidente ho sempre avuto un grande rapporto, bastava semplicemente un po’ di chiarezza in più, fin dall’inizio. Invece non ha fatto nulla per evitare questo epilogo, sono molto deluso.

Ora cosa farai?

Aspetterò. La mia speranza è quella di trovare una società seria, con un progetto interessante: io sono una persona che ama il calcio, che ama fare mercato con una certa professionalità e che fa della chiarezza e della sincerità un punto di forza. In questo momento sono libero: speriamo che il telefono squilli presto.