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Categorie: Dilettanti - Serie D

Terracina, il meglio deve ancora venire. Parla il nuovo direttore generale, Gianluca Arnuzzo: "Fabio Celestini è l'uomo giusto"

Ha lavorato per mesi a fari spenti, ma ora è uscito alla scoperto: il dg biancoceleste ci racconta tutti i progetti della società



Gianluca Arnuzzo, neo direttore generale del TerracinaSi scoprono gli altarini in casa Terracina e dopo i clamorosi annunci di ieri notte, i tigrotti si preparano ad affrontare una nuova stagione. Obiettivi? Solo uno: vincere. Ce lo ha comunicato il nuovo direttore generale, Gianluca Arnuzzo, agente Fifa e grandissimo conoscitore di calcio e di talenti, che ha sposato questo progetto promettente insieme al presidente Attilio Saturno. Con il nuovo dg del Terracina abbiamo parlato del tecnico, del mercato e di molto altro ancora. 

Direttore Arnuzzo, solitamente in queste interviste si parte dalla domanda più classica: che sensazioni prova in questo momento?

Arrivare in una piazza come Terracina è una grande emozione. C’è un pubblico che segue costantemente la squadra, c’è una società sana e un progetto importante: fare parte di questa famiglia non può che inorgoglirmi.

Quando si è avvicinato al Terracina del presidente Saturno?

Attilio In questo momento più che un presidente lo considero un amico. Ci siamo conosciuti circa due mesi fa e viaggiamo davvero sulla stessa lunghezza d’onda: condividiamo il mercato che verrà e soprattutto questo bel progetto.

Dimissioni del presidente Saturno: secondo lei c’è possibilità di un dietrofront?

Lo conosco abbastanza bene e secondo me è troppo attaccato a questi colori per pensare di abbandonare completamente il Terracina. Secondo me lui vuole semplicemente rafforzare la società, per evitare di avere tutti i carichi di lavoro sulla schiena. Il mio ingresso, insieme a qualche nuovo volto futuro, servirà proprio a questo: il presidente ci tiene troppo a questa piazza. 

Per quanto riguarda i giocatori in entrata, nella nottata di ieri sono stati annunciati grandissimi colpi di mercato. C’è il suo zampino vero?

Direi proprio di sì. Sono calciatori che conosco molto bene: alcuni sono giovani che si devono affermare, altri invece cercano di rilanciarsi. Insomma, verrà costruita una squadra formata da calciatori stimolati e questo per noi è fondamentale. 

Nella rosa attualmente c’è un giocatore che le piace particolarmente?

Parlando in ottica futura senza dubbio Gianmarco Paulis. Un centrocampista centrale con delle doti immense ed è un classe ’95 che entra per la prima volta nel calcio dei grandi: vi stupirà. Se invece parliamo di un calciatore già affermato allora dico Castells Ortega, ex Valencia.

Arriveranno altri annunci a breve?

Assolutamente sì. Rispetto alla scorsa stagione c’è qualche giocatore confermato, ma più in generale la rosa è da rifare. A breve arriveranno altri acquisti: formeremo una squadra metà italiana e metà straniera, infatti abbiamo scelto un allenatore che parla cinque lingue proprio per questo motivo.

Mi aggancio subito al capitolo allenatore. Avete scelto Fabio Celestini, che ha battuto la concorrenza di Fabrizio Ferazzoli, accostato al Terracina più di una volta.

Io non ho mai avuto contatti con Ferazzoli, non so se qualcuno è arrivato prima di me, fatto sta che a noi serviva un allenatore preparato e soprattutto poliglotta. Il pubblico di Terracina meritava un grande nome e penso che Fabio Celestini lo sia: il mister esce da una collaborazione importante con il Malaga, era il vice di Bernhard Schuster, e sono sicuro che qui da noi farà bene.

Lei si occuperà del mercato da solo o con il ds Germano?

Lavoreremo fianco a fianco. Emanuele è una persona splendida e questa per noi è un’opportunità di crescita professionale. Sono sicuro che insieme faremo grandi cose per questa società. 

Insomma, a quanto pare si preannuncia un Terracina da vertice…

Questa squadra ha un solo obiettivo: vincere il campionato. Non sarei andato a prendere giocatori dal Valencia per accontentarmi di un secondo o di un terzo posto. Abbiamo fatto degli investimenti importanti, sarebbe stupido pensare ai playoff. Noi vogliamo il Terracina in Lega Pro.