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Categorie: Giovanili - Juniores

Terracina, non solo la prima squadra: c'è un piano che in tre anni porterà il settore giovanile ai massimi livelli

Lo conferma il responsabile del settore giovanile Giuliano Farinelli: "Ci vogliono certezze e io sono qui per costruirle"



In questi primi giorni di luglio GiulianoFarinelli, nuovo responsabile del settore giovanile del Terracina, nonché allenatoredella Juniores Nazionale biancoceleste, ha avuto modo di entrare in contattocon la realtà con cui dovrà misurarsi nei prossimi mesi, e forse anni. Iltecnico ha conosciuto dirigenti e giocatori, le aspettative della piazza, le problematichee le potenzialità del di quel settore che gli è stato affidato. Ora il mister può finalmenteiniziare a tracciare, a ragion veduta, un piano d'azione per il rilancio delsettore giovanile del club, e lo farà assieme a noi, svelandoci in anteprima quali sono i progetti dellasocietà e qualisaranno i primi passi che intende percorrere per realizzarli. 

Giuliano Farinelli, responsabile del settore giovanile del Terracina e allenatore della Juniores Nazionali FOTO©Salati"Il presidente mi ha chiamatospiegandomi di voler fare qualcosa di completamente nuovo per il suo Terracina- spiega Farinelli - Negli ultimi anni infatti molto è stato dato alla prima squadra, ma questoha naturalmente sacrificato un settore fondamentale anche per la Serie D: ilsettore giovanile. Il presidente - prosegue il mister - mi ha manifestato la volontà di imporreuna svolta su questo fronte. Terracina - conclude - è una piazza che merita di competerea ogni livello". Alla domanda su quale sia stato il quadro che si è trovato difronte al suo arrivo, il tecnico risponde: "Ho trovato varie problematichesu cui dovremo lavorare da qui in avanti, ma niente di insuperabile".  

Un lavoro complesso, quale è quello di ricostruire un intero settore, ha bisogno di unatempistica adeguata e Farinelli è il primo a esserne consapevole, tanto da aver prospettato al patronun piano di "due o tre anni per giungere a un settore giovanile pienamentecompetitivo". Ciò non significa che per il prossimo futuro ci si dovrà accontentaredi risultati mediocri, difatti il tecnico precisa: "Non intendiamo certo vivacchiare,i risultati ci vogliono ma bisogna creare le condizioni perché arrivino. Neiprossimi giorni - spiega Farinelli - ci aspetta un lavoro complesso e delicatoperché dovremoaffidare i vari ruoli alle persone più adatte". Giocatori, sì, ma anche dirigenti, preparatori atletici, financo una segreteriaad hoc per il settore giovanile, che il mister sta già valutando assieme ad Andrea Botta,responsabile della scuola calcio biancoceleste e cardine, assieme a Farinelli,del nuovo settore giovanile del Terracina. "Conto di completare lastruttura entro metà mese. Poi si potrà gestire l'aspetto atletico e la preparazione dei ritiri estivi. Unpo' di pazienza e sistemeremo tutto" assicura Farinelli che scandisce:"Non sarà un vivere alla giornata. Ci vogliono certezze e io sono qui percostruirle, senza fretta ma con determinazione".  

 Quanto ai propositi circa il campionato cheattende i suoi Nazionali, il tecnico afferma: "Cercheremo di far bene e ottenereil massimo. La prima cosa comunque sarà far cresce i ragazzi, perché megliocresceranno e prima arriveranno anche i risultati" chiosa il tecnico,dimostrando un buon senso che svela una delle ragioni alla base della sceltadel presidente Saturno per far diventare grande il suo settore giovanile.