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Terracina - Viterbese, parola ai tecnici. Farinelli: "Terracina, diamo il massimo"

Ecco l'intervista al tecnico tigrotto alla vigilia del difficile match contro i viterbesi



Giuliano Farinelli si gode l'ottimo debutto del suo Terracina, vittorioso 3-1 sul Sora. Ma una rondine non fa primavera e il tecnico sa che fra ventiquattrore una nuova sfida, non meno insidiosa della prima, attende la sua formazione: quella contro la Viterbese di Michele Venanzi.

Mister Farinelli, la partenza di sei giorni fa sembra convincente. Soprattutto per la società che sta vedendo premiata la scelta di chiamarla dal Ceccano.

Giuliano Farinelli"La società, come tutto l'ambiente del resto, ha accolto con entusiasmo la bella vittoria di sabato. Un buon inizio che ci stimola e ci infonde ottimismo, spazzando via le preoccupazioni per una squadra che ha mutato completamente volto rispetto alla scorsa stagione ed è stata allestita in poco tempo. Vede - ragiona il tecnico - il nostro è un organico molto giovane: c'è da lavorare ancora parecchio, non possiamo nascondercelo, ma i primi segnali, al di là del risultato della prima giornata, sono molto incoraggianti. Tornando alla società - conclude Farinelli - voglio cogliere l'occasione per fare un grande ringraziamento a colui che la rappresenta con capacità e carisma: il presidente Saturno, che ci ha messo in condizione di svolgere un gran lavoro nonostante i tempi ristretti".

Ora però c'è la Viterbese. Squadra all'esordio proprio domani, per via del turno di riposo toccatole sabato scorso. Come preparerà la gara? Con quale mentalità?

"Ancora non conosco la Viterbese di Venanzi. Questo rende certamente il match più difficile da preparare. Cercheremo di fare il nostro, cercando sempre di dare il massimo. Di certo affronteremo una realtà storica del calcio di questa regione, che naturalmente tenterà di mantenere alto il blasone. Ma il nostro approccio è quello di affrontare un cammino un passo dopo l'altro, partita per partita, pancia a terra e senza badare all'avversario di turno".

Il tecnico del Terracina, Giuliano Farinelli

Bartolomeo (autore di una doppietta) e Gurgui hanno brillato sabato a Sora. Si sono meritati fiducia anche per il match contro la Viterbese?

"Sono due ottimi elementi. Tra l'altro nel caso di Gurgui non si è trattato neppure di una sorpresa visto che era con me a Ceccano e già ne conoscevo le qualità. Tuttavia la convocazione per sabato non è affatto scontata, né per loro né per chiunque altro. Vedremo chi saprà convincermi nel corso della rifinitura. La mia filosofia è che la vittoria è figlia della forza del gruppo: titolari e riserve hanno tutti la stessa importanza, tutti sono chiamati a mettere del proprio in una partita e non ci sono maglie cucite sulla pelle".

Ostia Mare, San Cesareo... Gli osservatori li vedono immaginano su piazzamenti importanti anche quest'anno. Il suo Terracina ha iniziato col piede giusto; lo ritiene in grado di poter disputare un campionato di vertice?

"Dobbiamo essere realisti. Ci sono squadre più attrezzate, gruppi più consolidati del nostro, costruito quasi da zero e in tempi molto stretti. Ostia Mare, San Cesareo, Astrea invece contano su organici già a buon punto. Noi siamo ancora un passo indietro - ammette il mister - ma posso garantire che ce la giocheremo con tutti. Ma sempre concentrandoci gara per gara, senza spingerci con lo sguardo troppo in là".