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Tor di Quinto, Losito: “Sarà un anno di valutazione”

Il ds rossoblu lancia la squadra di Almanza, augurandosi che i ragazzi riescano ad avere la giusta mentalità



A quasi una settimana di distanza dall’esordio in campionato contro il Savio, il direttore sportivo Alessandro Losito traccia un quadro dei 2002: “Si tratta di una squadra nuova, servirà del tempo per capire le reali potenzialità del gruppo. Tuttavia l’abbiamo vista comportarsi molto bene già nel precampionato, come al torneo Testa, per esempio.” Ad attendere la formazione di Via del Baiardo c’è una stagione intensa, di grande studio sul campo: “Questo è un anno di valutazione, lavoriamo sui ragazzi per farli ben figurare in quello successivo. Però, certo, non ci nascondiamo, siamo il Il ds Alessandro LositoTor di Quinto: dal punto di vista dei risultati vogliamo quantomeno eguagliare se non migliorare quello che hanno compiuto l’anno scorso i 2001.” Si riferisce al piazzamento in quarta posizione, alle spalle di Roma, Lodigiani e Frosinone. Avversarie non presenti quest’anno nel girone del Tor di Quinto ad eccezione di una, la Roma, incontrata dai ragazzi di Almanza nella finalissima del Testa: “Dirà sicuramente la sua in campionato”, riferendosi alla formazione giallorossa, “Per il resto, mi sembra un girone equilibrato ed interessante. Una rivincita con la Roma? Basta il nome a far immaginare il risultato della partita, ma nel calcio non si può mai dire. Di certo contro di loro lotteremo e ci impegneremo come abbiamo fatto nella finale del Testa.” Chiedendo a Losito cosa vorrebbe migliorare dell’attuale squadra, la risposta che segue è risoluta e priva di dubbi: “Noi vogliamo che si acquisisca il prima possibile la mentalità, lo spirito del Tor di Quinto, che è la filosofia del presidente Testa. Lo spirito di lottare sempre, di sacrificarsi, di non lasciare mai la presa e di non dare mai per scontato un risultato. Il saper soffrire. In parole povere, identificarsi con tutto quello che rappresenta questa società. Un processo facilitato, sicuramente, dal fatto che per buona parte la squadra dei 2002 esce dalla nostra scuola calcio.” Un doveroso accenno anche a un altro “figlio” del Tor di Quinto: il mister Giorgio Almanza. “Un ragazzo cresciuto nella nostra società. Dopo aver fatto due anni come secondo allenatore, secondo noi e il presidente era giusto dargli questa opportunità. Un tecnico giovane, serio, motivato, che cerca sempre di documentarsi e, soprattutto, con il dna del Tor di Quinto dentro di sé.”