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Categorie: Giovanili - Juniores

Tor di Quinto, Massimiliano Corbo giura la sua fedeltà: "Ho ricevuto alcune chiamate, ma non ho mai pensato di andare via"

Il tecnico del TdQ, dopo la splendida cavalcata dello scorso anno, è pronto per iniziare una nuova stagione sulla panchina rossoblu



Il presidente del Tor di Quinto, Massimo TestaTra le storie più interessanti dello scorso campionato spicca certamente quella della Juniores Primavera del Tor di Quinto allenata da Massimiliano Corbo. Il club di via del Baiardo non ha certo bisogno di presentazioni, e il fatto che uno dei suoi team abbia spadroneggiato nel proprio girone, terminando la stagione con un secondo posto, è un fatto che proprio l'indiscutibile qualità del club di Massimo Testa renderebbe una non notizia. Ma ciò che risulta interessante è il come il Tor di Quinto di Corbo sia arrivato a quel piazzamento e soprattutto i numeri alla base di questo buon esito.

Abbiamo chiesto al mister, riconfermato senza indugio sulla panchina Primavera, di tracciare un'analisi di quanto fatto, di svelarci il lavoro di questi giorni, e di provare a fare delle previsioni per la stagione che verrà.

Parlavamo di numeri. Le statistiche raccontano di un Tor di Quinto che ha inondato con oltre 110 reti il girone A del campionato Primavera, un campionato forse troppo stretto per una squadra in grado di giungere al traguardo dell'ultima giornata con simili risultati. Cosa dire, se non: qual'è il segreto? "Ho avuto la fortuna di allenare giocatori davvero importanti" esordisce il tecnico, col tono perentorio e sognante di chi, conoscendo bene questo sport, sa di aver avuto per le mani qualcosa che si avvicinava di molto alla leggendaria 'squadra perfetta'. "Non solo - prosegue il mister - importantissimo è stato anche lo staff, che mai mi ha fatto mancare sostegno e vicinanza".

Dopo un inizio complicato, per un'esperienza maturata quasi esclusivamente in prime squadre, l'allenatore ha trovato la quadra: "Certo, all'inizio ho dovuto superare qualche problema di ambientazione alla categoria, provare un nuovo approccio, una nuova mentalità, ma non è stato difficile e, anche grazie all'ambiente, ho potuto adattarmi". Poi quasi solo successi, e una valanga di gol che il tecnico a stento ricorda con esattezza. Corbo ricorda benissimo invece giornate importanti, nelle quali sono stati annichiliti avversari sulla carta anche di buon livello. Il tecnico ripercorre a ritroso con la memoria: il 6-0 casalingo contro il Tevere Roma, il 10-0 del 6 aprile contro l'Accademia Calcio, fino allo straripante 13-0 rifilato al Cor 2005 lo scorso 23 marzo, di fatto una passerella per quell'attacco atomico composto da giocatori che hanno scritto una pagina importante del proprio curriculum con Corbo, ma che il prossimo anno faranno la gioia di qualche altro allenatore.

È dispiaciuto Massimiliano Corbo per l'addio di quelli che definisce senza esagerazione "grandi giocatori", la maggior parte promossi con merito in Elite e in prima squadra. Difficile in particolare rinunciare a nomi come Foglietta e Tomaselli (capocannoniere della categoria con 32 reti). "Mentre quest'ultimo sarà in forze all'Elite nella prossima stagione - spiega Corbo - Foglietta ha dato l'addio al club, non per ostilità, ma per ragioni personali che è giusto non indagare. Un vero peccato" chiosa sconsolato il mister.

Quanto al nuovo gruppo, le novità sono rilevanti: "Siamo al 90% di una rosa quasi del tutto nuova - rivela il tecnico - Abbiamo quindici nuovi arrivi, provenienti da Futbolclub, Aurelio, Giardinetti; ai quali affiancheremo vari '97 non ancora pronti per l'Elite ma ancora molto utili alla Primavera". Incalziamo il mister sul confronto con la rosa della passata stagione: "Se mancherà l'attacco dello scorso campionato? Quello era qualcosa di straordinario. Certo che mancherà - ammette Corbo, che però aggiunge - non avrò a disposizione quel tipo di attacco, molto tecnico, ma ne avrò uno decisamente più fisico" ragiona il mister, guardando al bicchiere mezzo pieno, pronto a impostare su di esso un lavoro appropriato.

Vogliamo chiudere chiedendo al mister di toglierci una piccola curiosità, forse scontata: se abbia ricevuto, e da chi, chiamate dopo la bella stagione sulla panchina del Tor di Quinto: "Chiamate sono arrivate - ammette sorridendo - ma non ho mai pensato neanche per un momento di andar via" scandisce il tecnico, con parole lapidarie che suggellano un sodalizio, quello di Massimiliano Corbo e il Tor di Quinto, che promette, anche per la prossima stagione, veri fuochi d'artificio.