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Tor di Quinto, senti Pezzali: "Siamo tornati!"

Lo storico tecnico della società di via del Baiardo: "Chiusa un gran stagione, frutto di collaborazione e unione d'intenti"



Giulio Pezzali ©FacebookDopo una stagione da protagonista, Giulio Pezzali, per tutti ‘Il Diavolo’, parla del gran ritorno del Tor di Quinto, analizzando l’annata appena conclusa e volgendo lo sguardo a quella che si appresta ad iniziare.

Mister partiamo dalla stagione appena conclusa, le sue impressioni?
“E’stata un’ottima annata, una bella stagione che per alcuni versi si è rivelata inaspettata. E’ stata frutto di un ottimo lavoro di gruppo fatto con tutto lo staff. I giocatori poi hanno dato il massimo e siamo riusciti a centrare le finali da neo-promossi”.

Quali sono stati fattori alla base di questo risultato?
“E’ stato un’insieme di cose. Il merito non è solo mio o dei giocatori. Ci tengo a riongraziare il presidente Testa che mi ha messo a disposizione un grande collettivo, i Direttori Losito, Sica e Conti per il supporto e per il puntuale innesto di 3-4 elementi di qualità. Inoltre voglio sottolineare l’apporto che mi hanno dato Lentini, preparatore atletico che ha svolto un lavoro eccellente dato che a Giugno correvamo ancora più di tutti, ed Almanza, allenatore in seconda: loro due mi hanno dato un grande aiuto, facendo il loro compito, e quando c’è collaborazione si va per il meglio”.

Almanza che tra l’altro l’anno prossimo allenerà i Giovanissimi Fascia B Elite ‘02.
“Esatto. E’ un ragazzo giovane, del ’92, ex giocatore che col Tor di Quinto ha vinto tanto e che quindi conosce benissimo la nostra realtà e si è inserito alla grande. E’ un allenatore valido e ne sentirete parlare. Lui guiderà i 2002 ma continuerà a coadiuvarmi con i 2000, ed io continuerò ad assistere lui”.

Per quanto riguarda la squadra, la prossima sarà la quarta stagione con questi ragazzi.
“Si è un gruppo storico ormai, che conosco da anni. Si è creata una sinergia stupenda, che riesce a far rendere i ragazzi al massimo. E’ davvero un'ottima rosa, poi ovviamente ogni anno si aggiungono degli elementi, ma devo dire che anche i nuovi fanno sempre bene”.

Il prossimo anno ritroveremo gli stessi interpreti?
“Assolutamente. Il nucleo del gruppo rimane, non parte nessuno. Faremo dei piccoli ritocchi alla squadra, ma solo in aggiunta, non per sostituire. Siamo pronti a fare un altro gran campionato”.

Image titleNel corso della stagione a Gennaio eravate in testa, poi un leggero calo ed infine una chiusura in grande.
“L’andamento della stagione è stato normale, ci sta una piccola flessione nei mesi di Gennaio-Febbraio. Avevamo accumulato un buon vantaggio nella prima parte della stagione, e poi ci siamo ripresi chiudendo alla grande: siamo arrivati alle finali e poi abbiamo disputato dei tornei estivi. In particolare abbiamo ben figurato in una manifestazione a Fiuggi, dove abbiamo battuto la Fiorentina e perso in finale contro una squadra di Copenaghen che aveva in rosa tre titolari della nazionale Under 16 danese”.

Guardando invece al prossimo anno, quali sono le sensazioni?
“Sono ottime. Dopo un paio di anni di sbandamento, dovuti a fattori esterni che tutti sanno, siamo tornati. Stiamo raggiungendo di nuovo i livelli che ci competono, e lo si percepisce anche in società, dove l’ambiente è stupendo”.

Una gran risposta a tutti quelli che ultimamente hanno messo in discussione il vostro operato.
“Di invidiosi in giro ce ne sono molti. Gente che parla tanto, che magari era al Tor di Quinto e adesso non c’è più o che magari vorrebbe esserci, e che per questo ‘rosica’. Ma noi neanche li calcoliamo”.

Quindi concludendo, ringraziandola per la disponibilità, la stagione 2015-16 vedrà il Tor di Quinto protagonista?
“Lo spero, speriamo tutti di far bene. Il gruppo c’è e tutte le squadre si stanno rafforzando. Il risultato di quest’anno, ma anche quello della stagione prima dove a livello regionale abbiamo centrato la promozione senza mai esser stati sconfitti, è eccezionale. Voglio ribadire che quando c’è collaborazione ed unità d’intenti allora si raggiungono risultati impensabili. E devo dire che anche i ragazzi lo percepiscono, e maturano un gran senso di appartenenza alla società. Lo ripeto: siamo tornati!”.