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Categorie: Giovanili - Giovanissimi

Tor Sapienza, parla Caprioli: "Formazione e rispetto"

Il tecnico gialloverde: "I ragazzi vanno educati con i giusti valori. Voglio che la mia squadra proponga bel calcio"



Nel Girone B dei Giovanissimi Regionali il Tor Sapienza si sta facendo largo in virtù dei recenti ottimi risultati. La società capitolina ha operato un cambio sulla panchina dei classe 2001 dopo la sconfitta della nona giornata con il Real Monterotondo Scalo, e nelle prime due gare sulla panchina dei gialloverdi il neo tecnico Massimiliano Caprioli ha centrato due vittorie. Queste le sue dichiarazioni in merito al buon  momento che sta attraversando la sua compagine.

Tor Sapienza, foto d'archivioMister, con il successo di domenica vi siete presi il terzo posto, le tue sensazioni?
“Sono subentrato dopo la sfida in casa del Real Monterotondo Scalo: andava sistemato qualcosa, ed i ragazzi hanno subito dimostrato tanta voglia. Non conosco tutte le squadre del raggruppamento, ma sono soddisfatto del rendimento della squadra e ritengo che possiamo recitare un ruolo importante: i ragazzi cominciano a capire le mie indicazioni”.

Qual è la tua idea di calcio, e come vuoi che giochi la tua formazione?
“Credo che nel biennio dei Giovanissimi, noi allenatori dobbiamo essere istruttori e formatori prima che tecnici, in modo tale da completare il lavoro che i ragazzi iniziano durante la Scuola Calcio. In generale comunque il modulo che uso per la mia squadra è abbastanza propositivo, ma l’importante, a prescindere risultati, è fare un buon calcio. Voglio che il collettivo abbia una certa impostazione, l’importante è far si che i ragazzi siano pronti per le categorie Allievi”.

Mancano quattro partite al giro di boa, e ad eccezione del Villalba Ocres Moca, vi siete già tolti le gare più difficili.
“Si, ci aspettano due partite interne e due esterne. Generalmente siamo un gruppo che si esprime meglio in casa: anche nell’ultima gara di Nepi, per esempio, abbiamo creato molto ma abbiamo vinto solo alla fine contro una squadra meno forte di noi. Bisogna fare 12 punti, per accorciare sulle prime due, ma anche per 10 ci metto la firma: l’importante è vincere facendo un bel calcio”.

Qual è l’obiettivo che si pone questo Tor Sapienza in stagione, il ritorno in Elite?
“Credo sia un obiettivo nelle nostre corde. Non mi piace fare il falso modesto: ci pensiamo, se faremo bene potremo dire la nostra fino alla fine. Tutto passa per ciò che proponiamo: ci sono ottime squadre come Libertas Centocelle, ASA, Ottavia e Villalba, ma possiamo sopperire con l’organizzazione e ci proveremo. Possiamo giocarcela con tutti”.

Un obiettivo ambizioso, per cui serve la giusta mentalità.
“Lo dico sempre ai ragazzi: dobbiamo avere rispetto per tutti e paura di nessuno. Noi giochiamo per proporre il nostro calcio, se poi gli avversari si rivelano più bravi, allora gli facciamo i complimenti. In campo voglio la giusta mentalità: serve educazione e formazione, senza rispetto non si arriva lontano”.