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Categorie: Giovanili - Juniores

Tor Tre Teste seconda, era solo una questione di tempo... Intanto la Vigor Perconti prova lo strappo nel girone B

La flessione del team di Fabi con l'aggancio decisivo del Tor di Quinto ha origini lontane, non solo dettate dagli ultimi risultati. La squadra di Bellinati approfitta del calendario e prova a seminare la concorrenza



Se un campionato è livellato verso il basso (e quello della Juniores di quest'anno lo è senz'altro), chi ha i singoli migliori, in teoria, dovrebbe riuscire a spuntarla su tutti. Ma se i singoli, quelli che hanno la giocata risolutiva sempre in canna, steccano, hanno una flessione nel rendimento o devono star fuori? Serve il cosiddetto gioco di squadra, ossia quella serie di schemi, passaggi, corsa e cuore che va necessariamente ricercata e trovata se il singolo non riesce più a pescare il jolly.


Fabi, tecnico della Tor Tre TesteEra solo questione di tempo Avevamo lanciato prima del match in casa del Tor di Quinto il segnale d'allarme per la Tor Tre Teste. Nonostante al tempo (e parliamo solo di un mese fa circa) il gruppo di Fabi fosse comodamente al comando del suo girone. I segnali di una squadra che faceva (e fa ancora) spesso fatica nel venire fuori come insieme, erano stati lampanti anche nella gara vinta contro il Ladispoli in casa (immediatamente precedente al big match perso che ha poi condotto alla perdita del primo posto) con un 3-2 raggiunto con abbondante buona sorte. Serviva una gara perfetta per evitare conseguenze nefaste, ciò non è avvenuto, ed ecco che Vergari ed i suoi (loro sì, con la forza del collettivo) si sono presi la vetta del girone. Al momento il punteggio recita 50 pari, ma gli scontri diretti fanno pendere la bilancia verso il Tor di Quinto. Quello che è mancato alla squadra di via Candiani è invece il nucleo fondante di quella di via del Baiardo: uniti si vince, e non è soltanto un proclama. Attenzione, non stiamo dicendo che in casa Tor Tre Teste manchi unità di gruppo (sentenza che rimane nel segreto degli spogliatoi), ma manca una vera identità di squadra, partendo dalla base dello scambiarsi il pallone con praticità e continuità Vergaridurante i 90' di gioco (e gli interpreti in grado di farlo non mancano di certo, ma come detto, non si può vivere di soli singoli). Insomma, se Lorusso inizia a stentare in fase realizzativa, se Federico non riesce più a far correre la palla come sa, se Gallo non si trasforma ogni sabato in Pendolino e se ancora non si sa chi sia il titolare tra i pali (Ferendeles e Santesarti non hanno trovato continuità di presenze) la somma dell'1+1 prolungato per undici volte non darà mai segno positivo. L'infortunio di Palmieri (altro punto di forza della Tor Tre Teste) ha dato sicuramente del lavoro in più a Fabi in retroguardia, ma anche questo caso conferma quanto detto: salta una sola tessera, si distrugge tutto il mosaico. E per arrivare fino in fondo non c'è via più difficile. 


Primo strappo Mettere tra sé ed una candidata bella, ma forse un po' inesperta, come l'Accademia Calcio Roma, una giornata di margine (con lo scontro diretto già vinto) è sicuramente un bel passo avanti. La Vigor Perconti ha sfruttato il calendario favorevole (la trasferta in casa dell'Almas è stata superata senza affanni mentre Iemma, capitano della Percontil'Atletico 2000 ha imposto il pareggio in via di Settebagni alla truppa di Papotto) ed ha allungato a 3 le lunghezze di vantaggio. Da inizio stagione indicata come candidata principale al primato nel girone, nonché tra le più papabili per il titolo, la formazione di Bellinati con il suo 0 nella casella delle sconfitte ed il suo 6 in quella dei gol subiti (i 62 realizzati sono una diretta conseguenza della qualità blaugrana) sta confermando la proiezione iniziale. Iemma e compagni hanno avuto i loro momenti di difficoltà, ma le caratteristiche degli avversari hanno dato spesso un bell'aiuto nel mascherarle. Il girone B è, se possibile, anche meno qualitativo dell'A, non fosse per altro per la presenza di una squadra di Allievi Fascia B in fondo alla classifica. Se in squadra ci sono elementi che sanno come comportarsi in chiave lotta per il vertice (Iemma, Bonaventura, Pedulla, Barbini, Sciannandrone, Cremolini...l'elenco è lungo...) riuscire ad imporsi non è soltanto più semplice, diventa quasi un dovere. Gli unici che, appunto, possono dar fastidio ai vice campioni d'Italia sono proprio i ragazzi di Papotto, alle cui spalle, invece, è piena bagarre. Certosa, Savio, Atletico 2000: in tre per un posto fino alla fine? I neroverdi si son tolti da un pezzo l'etichetta di sorpresa e stanno iniziando a giocare con una mentalità "da grande", la formazione di Bolic pecca ancora di ingenuità, quella di Boncori non riesce a trovare continuità nei risultati. Da qui in avanti può succedere di tutto, anche se i distacchi non sono così ridotti.