Notizie
Categorie: Giovanili - Juniores

Tor Tre Teste - Vigor Perconti: la rivincita è servita

Dopo due stagioni i club di via Candiani e via Grotte di Gregna si affrontano nuovamente per il titolo regionale. Scenario l'Arnaldo Fuso, che sia Fabi che Bellinati ricordano bene...



Francesco Bellinati (foto Lori)Precedenti che si rincorrono, scaramanzie e schemi. Ormai c'è poco da studiare, conta solamente vincere. Novanta minuti, o forse di più, che decideranno chi tra Tor Tre Teste e Vigor Perconti sarà la formazione più forte dell'anno. Una forza che le formazioni di Stefano Fabi e Francesco Bellinati hanno già ampiamente dimostrato nel corso della regular season. Più difficoltoso il cammino del club della formazione di via Candiani, contraddistinto dalla lotta con sorpassi e controsorpassi insieme al Tor di Quinto, decisamente più lineare quello del team di via Grotte di Gregna, capace di chiudere imbattuto e con la miglior difesa di tutto il campionato. 


Corsi e ricorsi Cambia lo scenario, dall'Anco Marzio di Ostia si passa all'Arnaldo Fuso di Ciampino, non le contendenti. Anzi. La Vigor Perconti è alla quarta finale regionale consecutiva, ne ha persa soltanto una, proprio contro la Tor Tre Teste, in 90' da girone dantesco in una contesa epica per lo scettro regionale. Non è nemmeno la prima volta che si affrontano i due tecnici, ed anche in questo caso la cabala sorride al team della famiglia Di Bisceglia. Nell'anno del triplete, lo stesso in cui sul litorale Minnucci, Bertoldi e Di Nunno alzarono al cielo la coppa, proprio sul terreno di Ciampino, dopo i calci di rigore, la Tor Tre Teste vinse il titolo. Un ricordo forse ancora vivo in tutte e due le società, che cercheranno di tenere caro in un caso, di allontanare il più possibile nell'altro. 


In campo Sul lato delle presenze c'è forse qualche conto da fare in casa Perconti. Dopo la semifinale contro il Tor di Quinto hanno lasciato il campo prima del triplice fischio sia l'esterno basso Matteo Moro che il portiere Luca Pedulla. Entrambi hanno avuto noie fisiche e Bellinati ha preferito cautelarsi risparmiandogli gli ultimi minuti della sfida contro il team di Vergari. In casa Tor Tre Teste, invece, i 90' contro l'Accademia Calcio Roma sono filati senza alcun problema su questo frangente. Qualche ragazzo ha accusato crampi, ma sul finire di stagione è assolutamente normale. Anche e soprattutto quando le gare sono così tirate. Detto questo è possibile ipotizzare che nessuno dei due tecnici apporti modifiche sostanziali alle formazioni viste sabato scorso, in pratica quelle tipo, anche perché non c'è nessun elemento appiedato per decisione del Giudice sportivo.


Le squadre Le filosofie che si contrapporranno in via Cagliari saranno abbastanza diverse. La Vigor Perconti opta per Stefano Fabi (foto Del Gobbo)un centrocampo molto più folto di quello della Tor Tre Teste, con lo spostamento a seconda delle esigenze tra 4-2-3-1 e 4-3-2-1, mentre la capolista del girone A è molto più strutturata verso il 4-3-3. Diverso anche il sistema di gioco, con i blaugrana che hanno maggiore predisposizione al palleggio, mentre Federico e compagni preferiscono puntare sull'aggressività più pura con la forza degli esterni e la palla in verticale. Molto potrebbe dipendere dalle scelte in avanti. Bonaventura in semifinale ha lottato su tutto il fronte, prima di uscire sfiancato al posto di uno Sciannandrone sempre temibile sia a gara iniziata che dal primo minuto. Igliozzi, Amici e Cremolini offrono tanta qualità in quantità con Iemma e Barbini chiamati a cucire e far ripartire l'azione. Dietro, detto di Moro, dovrebbe esserci spazio per Lisari, Pasqui e Di Paolo davanti ad uno tra Pedulla o Felici. Contro l'Accademia, invece, non ha girato al massimo Davide Lorusso, con Montaldi che è apparso il più pimpante dell'attacco della Tor Tre Teste composto, oltre che da lui e dal numero 10, da Petrich (in posizione centrale) preferito (e preferibile?) a De Dominicis. Federico, Puca e Milano avranno il compito di imbrigliare le giocate blaugrana e di dar voce alle bocche da fuoco rossoblu mentre, davanti a Ferendeles, Tamburlani e Mele si sono guadagnati a suon di entrate e contrasti una maglia per il Fuso, così come Gallo e Tiraferri, chiamato probabilmente ad un'altra giornata di rincorse. 


Poi, come ogni finale che si rispetti, tutto sarà questione di centimetri ed attimi, di sudore, voglia, lacrime e sorrisi. Ma attenzione, le lacrime possono essere intrise di gioia ed il sorriso anche amaro.